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Recensione: Chariot (WiiU eShop)

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Se qualcuno di voi ha già avuto modo di leggere la nostra recensione di Chariot per PS4, saprete già che per noi questo titolo di Frima Studios si è rivelato un ottimo indie e che siamo felicissimi di accoglierlo nella ricca lineup dell’eShop di WiiU. L’idea originale era quella di darvi un articolo integrativo nel quale discutere solo delle novità introdotte nella versione dell’ammiraglia di Kyoto. Dopo aver ricevuto il mio attesissimo codice (la versione per console Sony non era stata redatta da me), però, sono stato catturato dalla magia di Chariot e ho sentito l’esigenza di raccontarvi tutto quello che non viene solitamente descritto nelle recensioni. Quella che seguirà, quindi, è una riflessione su cosa il gioco ha veramente da offrire e perché dovreste dargli una possibilità.

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Prima di tutto, però, partiamo con ordine.

La storia narra di un re e della sua triste dipartita. La figlia ed il suo fidanzato, stanno procedendo a dare al regnante quella che per loro è una degna sepoltura quando questo si presenta a loro sotto forma di fantasma. Non è triste di essere morto, ma appare molto arrabbiato per il luogo nel quale vorrebbero fargli passare l’eternità. “Avventuratevi nelle catacombe reali e trovate un luogo degno della mia maestà e riempitelo di ricchezze!” è la sua (non proprio) ultima richiesta. Da questo punto in poi non esiste una vera e propria storia, ma solo una serie infinita di capricci e di scusanti per farci proseguire il cammino lungo 25 lunghissimi ed estenuanti livelli. Già dall’incipit dell’avventura dovete rendervi conto di una cosa importantissima e che cambierà radicalmente il modo di affrontare il titolo platform di Frima Studios. Seppure il gameplay è interamente incentrato sui due giovani figli del re, il vero protagonista è lui e il suo carretto funebre. Senza di lui non potrete fare praticamente niente e se lo perdete di vista per più di 5 secondi sarete obbligati a ricominciare dall’ultimo checkpoint.

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Il gameplay è la caratteristica più innovativa di Chariot. Avete mai giocato a Kirby e la stoffa dell’eroe? Avete presente la serie di sfide denominata “Corsa con zavorra” nelle quali siete richiamati a raggiungere una determinata destinazione portandovi appresso Pigretta? In questo gioco avrete a disposizione una corda per giocatore con la quale agganciare una delle due estremità del carro con l’obiettivo di trascinarlo fino alla fine del livello. Potrete allungare e accorciare questa corda quanto volete ma sappiate che se non siete abbastanza rapidi con il gamepad sarete succubi dei movimenti del re e vi ritroverete ad essere voi quelli trascinati. Come vi ho già anticipato il re è brontolone e rompi scatole per cui tutte le vostre azioni devono essere ben ponderate altrimenti vi ritroverete alle prese con alcuni tipi di predatori che di simpatico hanno solo il design. Ogni livello è tempestato di gemme sempre più preziose che potrete raccogliere solo ed esclusivamente con il carro, più le gemme sono grandi e più faranno fatica ad essere estratte e più forte sarà il rumore che emetteranno quando sono raccolte. Tali rumori disturbano questi predatori, esseri spregevoli che non vogliono farvi del male ma che cercheranno di fregarvi il bottino facendovi penare non poco. La cosa bella è che quando (e se) riuscirete a riprendervi ciò che vi era stato sottratto potrete fare nuovamente rumore attirando ancora i ladroni. Sta a voi decidere come combatterli: se con la fionda del paladino o con la spada della principessa.

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Ora io non so cosa vi aspetterete dal gioco ma io inizialmente credevo che fosse un metroidvania. Scoprire la struttura pensata dal team Canadese mi ha fatto salire ancora di più la stima per Chariot. Una serie di 25 livelli suddivisi in 5 mondi (che rappresentano i sepolcri che andremo a visitare). Se mai pensassimo di unire tutta la mappa che ho attraversato durante la mia avventura sono sicuro che verrebbe un videogioco da una mappa spropositata, forse il più grande metroidvania mai realizzato nella storia dei videogame. Qui gli sviluppatori, però, hanno fatto un lavoro sublime nel rendere la mappa semplicissima da attraversare. Quello che sembra un labirinto senza fine è stato abilmente trasformato in un percorso lineare nel quale è praticamente impossibile perdersi. Ciascuno stage ha più di un entrata e più di un uscita e diversi collezionabili che ci faranno sbloccare oggetti, potenziamenti ed uno dei livelli più pazzi che ho cercato di superare senza aggiudicarmi un posto all’inferno (ci ho messo ben 15 ore per riuscirci).

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Chariot ci offre anche delle sfide a tempo che però ho inizialmente trovato stressanti e senza senso. Solo dopo aver ingranato veramente ed essere entrato nello spirito giusto del gioco ho capito quanto fosse importante la pratica e la consapevolezza di cosa ogni potenziamento ha da offrire. Il livello di difficoltà offre una curva che cresce esponenzialmente e ci vedrà spesso impegnatissimi nel capire come superare una certa area. Ciò che è sempre importante sottolineare, ed apprezzare in questo caso, è che il livello di sfida non è mai causa di una mancanza dei controlli ma è frutto di una sapiente collocazione degli elementi del gameplay da parte del grandissimo level designer. Imparare a giocare a Chariot è un pò come imparare a guidare: all’inizio vi sembrerà tutto così assurdo ma quando capirete come prendere le misure (soprattutto della lunghezza della corda) qualsiasi movimento vi uscirà naturale e sarete sorpresi dalla vostra abilità.

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Graficamente Chariot è una perla. Ogni area si differenzia sia nel gameplay che nell’ambientazione. Attraverserete passaggi bui, pieni di luce, di ghiaccio di lava e tra tutte le peripezie il fondale vi stringerà sempre un occhiolino per starvi a ricordare che state vivendo una storia leggendaria. Il paesaggio fiorisce letteralmente al vostro passaggio e vive in prima persona insieme a voi questo viaggio. I suoni sono ambientali e non musicali per cui non possiamo parlare di una vera e propria colonna sonora. Anche qui la scelta è stata saggia in quanto riesce a trasmettere un senso di spiritualità e di equilibrio tra quello che dovremmo fare e quello che stiamo realmente facendo.

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La longevità è esagerata. Per portare a compimento l’opera al 100% mi ci sono volute ben 50 ore (15 delle quali passate sull’ultimo livello). Quello che è stato più volte enfatizzato dagli sviluppatori è che Chariot ha l’intento di essere un gioco multiplayer nel quale solo giocando in cooperazione saremo in grado di raccogliere tutti i segreti e visitare ciascuna area sapientemente collocata nella mappa. Qui forse nasce l’unica pecca del titolo. E’ praticamente obbligatorio essere due giocatori perfettamente sincronizzati ed in perfetta sintonia per potersi godere la sfida messa a punto da Frima Studios. Forse il multiplayer online sarebbe stata la ciliegina sulla torta di uno dei titoli più originali del nostro amato eShop. Detto questo per quel che mi riguarda dovreste comprarlo seduta stante senza aspettare nemmeno il minimo sconto!

 

Se qualcuno di voi ha già avuto modo di leggere la nostra recensione di Chariot per PS4, saprete già che per noi questo titolo di Frima Studios si è rivelato un ottimo indie e che siamo felicissimi di accoglierlo nella ricca lineup dell'eShop di WiiU. L'idea originale era quella di darvi un articolo integrativo nel quale discutere solo delle novità introdotte nella versione dell'ammiraglia di Kyoto. Dopo aver ricevuto il mio attesissimo codice (la versione per console Sony non era stata redatta da me), però, sono stato catturato dalla magia di Chariot e ho sentito l'esigenza di raccontarvi tutto quello che…
VOTO FINALE - 9

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'Recensione: Chariot (WiiU eShop)' have 9 comments

  1. 8 gennaio 2015 @ 16:35 G. Bislacco

    Mamma mia che votone!
    Cmq puoi correggere i contro? Secondo me un pezzo dei contro va nel pro

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    • 8 gennaio 2015 @ 18:29 Sisko

      Quello del multiplayer lo avevo messo su contro per enfatizzare il fatto che locale ha poco senso rispetto a online però forse non si coglieva la piccola critica. Poi ripensandoci tanto critica non è visto che giocare in compagnia è una cosa bellissima!!!!

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  2. 8 gennaio 2015 @ 20:04 G. Bislacco

    Ah OK
    Tutto è bene quel che finisce bene 🙂

    Reply

  3. 8 gennaio 2015 @ 20:51 Axios00

    Ottima recensione Sisko!!! Questo gioco deve proprio esserti piaciuto moltissimo per prendere quel voto, il che lo rende ancora più interessante! 😉

    Reply

    • 9 gennaio 2015 @ 10:26 Sisko

      Devo dire che il voto è aumentato assieme alla difficoltà del titolo, mi piacciono tantissimo le sfide (soprattutto dopo che le supero :-p)

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  4. 9 gennaio 2015 @ 01:26 Alino

    Non vedevo l’ora di leggere la tua rece su questo titolo, Sisko! Mi garba di molto! Soprattutto dopo che hai nominato Kirby… <3

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    • 9 gennaio 2015 @ 10:24 Sisko

      Kirby è sempre nel mio cuore 😀

      Reply

  5. 9 gennaio 2015 @ 17:23 Sheykan

    Beh…una bella recensione…e non pensavo fosse così alta la sfida e durasse così tanto…e garbandomi da matti giocare con la mia amata mogliettina, penso che ci far un serio pensiero nel comprarlo…ma 15€ non sono pochi :(…e cmq aspetto che vadano a scadenza le stelle del club nintendo 🙂 !

    Reply

    • 9 gennaio 2015 @ 20:01 Sisko

      I punti del club nintendo puoi registrarli a parte a febbraio 😉

      Reply


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