Activision non sarà presente ai Game Awards.

Il dramma targato Activision sta ancora tormentando i grandi colossi del settore videoludico. Quindi Geoff Keighley ha preso la decisione di non far partecipare l’azienda ai Game Awards. Sulla compagnia s’è detto di tutto e di più. Tante accuse di molestie e di abusi sessuali hanno colpito, in particolare, il CEO Bobby Kotich, del quale migliaia di dipendenti chiedono le dimissioni.

Tuttavia, fino ad ora, Geoff non è stato ancora certo sulle misure da prendere. Parlando qualche giorno fa con The Washington Post, ha dichiarato che stava ancora valutando la gestione dello spazio della casa di Santa Monica nel suo evento.

Ma ora, dopo aver ricevuto migliaia di critiche, ha preso la decisione di scacciare la casa di sviluppo completamente. Su Twitter, Keighley scrive: “Al di là delle nomination, posso confermare che Activision Blizzard non parteciperà ai Game Awards del 2021. I Game Awards sono un momento per celebrare l’industria videoludica, ossia la più grande forma di intrattenimento del mondo. Ma gli abusi, le molestie o i comportamenti predatori non sono ammessi in nessuna compagnia e in nessuna community.

Mi rendo anche conto che abbiamo un grande posto che può accelerare e ispirare il cambiamento. Quindi ci impegniamo per fare in modo che le cose vadano sempre così, ma dobbiamo lavorare tutti insieme per creare un ambiente migliore e più inclusivo per fare in modo che tutti si sentano al sicuro e che possano creare i migliori giochi del mondo.

E tutti noi ci sentiamo responsabili del raggiungimento di questo standard. I giochi incredibili e, soprattutto, gli sviluppatori talentuosi che li hanno creati sono quello che vogliamo celebrare. Ci vediamo giovedì”.

#TheGameAwards is a time of celebration for this industry, the biggest form of entertainment in the world.

There is no place for abuse, harassment or predatory practices in any company or any community.

— Geoff Keighley (@geoffkeighley) December 4, 2021

All of us are accountable to this standard.

Incredible games — and the talented developers who build them — are who we want to celebrate.

See you on Thursday.

— Geoff Keighley (@geoffkeighley) December 4, 2021