[Recensione] 7th Sector

Proprio in questi giorni il Nintendo Switch eShop ha accolto un nuovo titolo narrativo che vi consigliamo di non sottovalutare assolutamente. 7th Sector è un progetto che sembra essere nato proprio per abbracciare la filosofia ibrida della console Nintendo, offrendo un gameplay minimale ma allo stesso tempo funzionale ad una trama per nulla banale (e anzi che ci farà riflettere in più di un’occasione) ed estremamente adatto ad essere fruito in sessioni di breve durata, esattamente quel tipo di esperienza che sta facendo la fortuna di Nintendo Switch. Certo palare di “nuovo” forse in questo caso specifico non è proprio il termine adatto. 7th Sector è infatti un titoloche già l’anno scorso ha potuto dare prova della sua validità, e dopo essere approdato su Steam ha ben pensato di fare una capatina anche sull’ibrida Nintendo, evento che stavamo aspettando con un certo interesse. Non perdiamo altro tempo, dunque, e tuffiamoci a capofitto nel magico mondo di 7th Sector, titolo di Sergey Noskov (sviluppatore) e Sometimes You (publisher) che strizza fortemente l’occhio a quel capolavoro di Limbo.

Tutto inizia con una piccola scintilla di energia. 7th Sector è un gioco di avventura a scorrimento laterale che segue il viaggio di una piccola scintilla che inizialmente viaggia attraverso i numerosi cavi di alimentazione sparsi in questo mondo cyberpunk distopico. Siamo in grado di saltare tra le linee e interagire con l’ambiente rilevando alcune delle apparecchiature ad alta tecnologia, che spesso si risolveranno nella risoluzione di molti enigmi matematici, logici e fisici che ci impediscono di spostarci nella stanza o nell’edificio successivo. È uno sguardo lunatico e pessimista sul futuro che ci ha ricordato quel magnifico gioco che è Limbo, ovviamente privato delle sue fasi platform.

Mentre la nostra piccola scintilla si abitua a questo strano mondo e risolve i vari enigmi, inizierà ad assumere una serie di forme diverse che aiutano a scuotere sia la storia che il gameplay. Un primo esempio del gioco che scuote le cose è quando la scintilla prende il controllo di un droide a sfera magnetica ed è costretta a spingere oggetti nella stanza. Questo è solo il primo dei numerosi corpi meccanici in cui abiterai, ognuno dei quali cambia radicalmente il modo in cui interagisci con i puzzle. Questo è un gioco molto coinvolgente che sa come raccontare una storia vivace e ben ritmata. Nella sua durata non superiore alle 5 ore complessive, non c’è quasi nessun momento riempitivo nel corso dell’avventura, ed abbiamo ovviamente apprezzato moltissimo questa attenzione degli sviluppatori a ciascun momento offerto dal gioco.

Un’altro aspetto piacevole di 7th sector è legato alla narrazione, che seppure semplice riesce ad offrire diversi colpi di scena tra una una sezione e la successiva, così come la bellezza di quattro finali diversi con i quali dare sfogo alla propria immaginazione. Ciò che ho maggiormente preferito di questo titolo è sicuramente il modo in cui si costruisce il mondo di gioco man mano che proseguiamo nella narrazione. Senza dire una sola parola, questo gioco trasmette perfettamente il suo messaggio e la sua storia. Gli sfondi sono pieni di dettagli importanti che non solo arricchiscono il mondo in generale, ma definiscono anche quale sia il nostro posto al suo interno, e la versione Nintendo Switch non ha assolutamente nulla da invidiare alle altre disponibili sotto questo aspetto.

Parte del motivo per cui tutto funziona così bene è merito anche dell’ottimo comparto estetico di 7th sector. Il modo in cui tutto sembra ormai in decadenza, dando l’aria di essere più che vissuto, aiuta ad enfatizzare il realismo di questo mondo distopico. Anche l’utilizzo dei colori e dell’illuminazione è stato equilibrato in maniera piuttosto saggia e convincente, elevando il titolo tra i numerosissimi progetti che appartengono al suo stesso genere. Sotto questo aspetto possiamo addirittura affermare che 7th sector sia uno dei titoli migliori, se non il numero uno, tra tutti quelli pubblicati dai ragazzi di Sometimes You, studio di sviluppo indipendente del quale ogni tanto abbiamo il piacere di parlarvi su queste nostre pagine.

Mi sono anche piaciuti molto i puzzle. Per la maggior parte, abbiamo molti enigmi matematici e fisici. Dovrai trovare il modello giusto per aprire una porta, spostare un mucchio di casse per arrivare a destinazione e sovraccaricare la macchina saltando tra i motori. Ci sono sicuramente alcuni rompicapo più complessi di altri, ma generalmente la curva di difficoltà si è dimostrata generosa senza mai deviare su picchi di inutile difficoltà. Generalmente tutto sembrerà ovvio una volta che ci sarete bene osservati attorno.

Sfortunatamente, ci sono alcuni enigmi che attenuano lo slancio del gioco. Le cose cadono a pezzi ogni volta che sei costretto a spostare altri oggetti nell’area. L’esempio peggiore di questi momenti l’ho avuto tentando di trasportare un enorme mattone di metallo per scaricarlo in un bidone poco lontano. Non solo questo è un mondo lontano dai problemi matematici ai quali facevamo riferimento poco più sopra, ma il mattone è difficile da bilanciare e troppo facile da far cadere. Questo è uno di quei momenti in cui sapevo esattamente cosa dovevo fare, ma non potevo farlo perché il gameplay mi stava rendendo tutto più difficile del dovuto. Ci sono anche alcuni enigmi in stile trial and error che sinceramente potevano essere evitati, però almeno quelli non mi hanno mai dato un senso di vera frustrazione.

Fortunatamente la storia riesce a compensare questi sporadici momenti che a mio avviso si sarebbero potuti benissimo evitare, e dunque una volta superati il piacere dell’esplorazione tornerà in noi facendoci dimenticare il fastidio appena avuto nei confronti di una leggerezza troppo accentuata su queste poco riuscite sezioni di gioco.

7th sector, nel complesso, è stata un’esperienza davvero piacevole per me nonostante ci siano stati alcuni momenti di alti e bassi. L’ho trovato sia stimolante che gratificante piacevole, con una gameplay che mi ha interessato in quanto fluido e rilassante, nonostante poco incisivo sull’avanzamento dell’avventura. Per quanto riguarda Nintendo Switch non solo segnaliamo che il titolo risulta piacevole al pari di tutte le altre piattaforme sulle quali il gioco è stato reso disponibile, ma siamo abbastanza sicuri di come la sua formula leggera ma assolutamente appagabile si sposi in maniera pressoché perfetta con la filosofia dell’ibrida Nintendo. Se amate i titoli dove la narrazione, con tinte fortemente emotive, riveste un ruolo chiave per l’esperienza vi consigliamo di farlo vostro quanto prima, anche senza aspettare alcuno sconto.

Proprio in questi giorni il Nintendo Switch eShop ha accolto un nuovo titolo narrativo che vi consigliamo di non sottovalutare assolutamente. 7th Sector è un progetto che sembra essere nato proprio per abbracciare la filosofia ibrida della console Nintendo, offrendo un gameplay minimale ma allo stesso tempo funzionale ad una trama per nulla banale (e anzi che ci farà riflettere in più di un’occasione) ed estremamente adatto ad essere fruito in sessioni di breve durata, esattamente quel tipo di esperienza che sta facendo la fortuna di Nintendo Switch. Certo palare di “nuovo” forse in questo caso specifico non è proprio…
Benvenuti nel settimo settore, ambientato in un misterioso mondo cyberpunk. Immergiti in questo intricato percorso, risolvendo diversi enigmi, affrontando i suoi pericoli e raccogliendo informazioni sparse per scoprire la storia di questo mondo.

7th Sector

VOTO FINALE - 8.3

8.3

Benvenuti nel settimo settore, ambientato in un misterioso mondo cyberpunk. Immergiti in questo intricato percorso, risolvendo diversi enigmi, affrontando i suoi pericoli e raccogliendo informazioni sparse per scoprire la storia di questo mondo.

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