[Recensione] Adventure of Pip (WiiU eShop)

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Adventures of Pip è uno di quei titoli che stavamo aspettando un po’ tutti. Grazie a quel fascino retrò e a quel gameplay misterioso, il frutto del lavoro dei ragazzi di TicToc Games ha fatto parlare molto di sé fin dal suo primo annuncio. Per noi Europei è finalmente giunto il momento di provare con mano il gioco per capire se le aspettative sono state esaudite o se, come è già successo altre volte, il prodotto finale non è stato in grado di mantenere l’hype che i vari video di anteprima ci avevano fatto salire.

Il gioco non è altro che un platform game, uno dei tanti oserei aggiungere, nel quale il nostro protagonista è il classico ragazzo qualunque. La regina DeRezzia, cattivo di turno, mossa dalla gelosia un bel giorno decise di attaccare il villaggio – riducendo la definizione di ogni forma di vita in esso contenuto. Pip, un pixel rosso e dalla forma goffa, si metterà così in cammino per salvare la sua principessa ed il destino del suo popolo.

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Dietro all’apparenza semplicistica della trama si nascondono alcune piccole faccettature che trovano la giusta analogia con l’epoca nella quale viviamo. La definizione degli abitanti del mondo di gioco rappresenta in un certo senso le loro condizioni economiche; è così che ci imbatteremo in nobili a 16-bit, persone comuni dagli sprite semplificati ad 8-bit ed, infine, poveri rappresentati da un unico pixel. Da questo traspare subito qual è il vero intento di DeRezzia e quanto importanti saranno i pixel che incontreremo lungo la nostra avventura.

Nonostante il primo livello (un banale tutorial) ci faccia credere di essere all’interno di un semplice platform a scorrimento orizzontale, ben presto ci verrà donata l’abilità di assorbire pixel da alcuni nemici. È così che il gameplay assume profondità offrendoci la possibilità di modificare la nostra definizione (quasi) in qualsiasi momento.

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Pip, come già anticipato, è inizialmente rappresentato da un unico pixel rosso. L’unica vera abilità in suo possesso è quella di planare dopo ogni salto per compiere balzi e raggiungere piattaforme lontane. Lungo i vari stage, però, il nostro eroe incontrerà alcuni nemici (rappresentati da spiriti azzurri) dai quali acquisire l’abilità di evoluzione. La prima volta verremo trasformati in una versione 8-bit di noi stessi, in grado di correre molto più velocemente e di effettuare salti a parete. Sconfiggendo in serie un secondo nemico, infine, potremo raffinare la nostra risoluzione, diventando capaci di brandire una spada e di spostare grossi massi.

Così come è possibile evolvere, grazie all’utilizzo del pulsante A, potremo causare un’esplosione in gradi di farci devolvere e distruggere alcuni tipi di blocchi specifici. Si da il via così ad un nuovo stile di gioco, nel quale sarà molto importante studiare di volta in volta l’ambiente circostante per decidere quale trasformazione si addice meglio alle nostre intenzioni.

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Per la gioia dei completisti e degli esploratori, gli stage nascondono innumerevoli segreti. In ciascun livello sono presenti tre abitanti da salvare, nascosti sapientemente dietro alle pareti o posizionati in postazioni strategiche. Se volete completare il gioco al 100% (cosa che consiglio) dovrete avere il giusto spirito di osservazione e l’ingegno necessario per utilizzare le trasformazioni giuste al momento giusto.

Il livello di sfida è nel complesso accessibile a tutti, grazie ai numerosi checkpoint disposti in maniera generosa e ad una serie di potenziamenti acquistabili al mercato del villaggio grazie ai pixel raccolti con tanta fatica sconfiggendo nemici e scovando gli scrigni segreti. Nonostante l’offerta dei mercanti è varia (si passa da cuori aggiuntivi, radar per scovare scrigni e abitanti, armature ecc.), il numero di pixel raccoglibili nei vari stage è limitata, e vi ritroverete a conservarli per i tanto preziosi “porta cuori”. Piccola nota: i boss sono ben caratterizzati, ma dotati di un moveset che li rende troppo prevedibili e poco stimolanti da sconfiggere (eccezion fatta per il boss finale).

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Lo stile grafico di Adventure of Pip è colorato e mai troppo sempliciotto. Gli sprite acquistano carattere grazie all’identità ben definita che i programmatori hanno riposto a ciascun mondo di gioco. Nonostante tutto, però, ci ritroveremo sempre di fronte ai soliti luoghi comuni quali foresta, vulcano, livelli acquatici e così via. La sublime pixel art, però, da sola non basta ed è per questo che il compositore delle colonne sonore ha avuto un ruolo cruciale nel dare classe all’intera produzione. La soundtrack entra con prepotenza nelle nostre orecchie e si appresta a rimanervi per molto tempo grazie alla qualità indiscutibile delle colonne sonore (realizzate dallo stesso compositore di Shovel Knight… Cheapeau!)

Leggendo in giro altre recensioni e ascoltando quanto detto da Axios nella sua video anteprima del titolo, ho notato come molti si “lamentino” del fatto che la longevità lasci un po’ a desiderare attestandosi intorno alle 5-6 ore. Personalmente non ho trovato il gioco sbrigativo, cosa che invece al giorno d’oggi succede spesso nelle produzioni indie, e ho terminato l’avventura senza la sensazione del “si poteva fare di più”. Questo è sinonimo del fatto che l’aspetto legato alla durata di Adventure of Pip è soggettivo e dipende molto dal vostro approccio di gioco.

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Tirando le somme, il prodotto offerto dai TicToc Games funziona a dovere. Il concetto di gameplay basato sull’evoluzione e devoluzione offre numerosi spunti dai quali, perché no, gli sviluppatori potrebbero tirare fuori nuove idee per un eventuale secondo episodio. La giocabilità è su buoni livelli, nonostante un frame rate a volte ballerino, ed il level design si attesta su standard sufficienti. Consiglio il titolo a chi ha fame di platform e di pixel art, e invito i restanti giocatori ad attendere uno sconto; Adventure of Pip è un gioco che merita la vostra attenzione, prima o poi dovreste valutare l’idea di dargli una possibilità.

Adventures of Pip è uno di quei titoli che stavamo aspettando un po’ tutti. Grazie a quel fascino retrò e a quel gameplay misterioso, il frutto del lavoro dei ragazzi di TicToc Games ha fatto parlare molto di sé fin dal suo primo annuncio. Per noi Europei è finalmente giunto il momento di provare con mano il gioco per capire se le aspettative sono state esaudite o se, come è già successo altre volte, il prodotto finale non è stato in grado di mantenere l’hype che i vari video di anteprima ci avevano fatto salire. Il gioco non è altro…
VOTO FINALE - 7.5

7.5

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