[Recensione] Atomicrops

Proprio in questi giorni il Nintendo Switch eShop ha accolto un nuovo titolo roguelike che vi consigliamo di non sottovalutare assolutamente. Atomicrops è un progetto che sembra essere nato proprio per abbracciare la filosofia ibrida della console Nintendo, offrendo un gameplay avvincente e profondo ma allo stesso tempo rapido ed estremamente adatto ad essere fruito in sessioni di modesta durata, esattamente quel tipo di esperienza che sta facendo la fortuna di Nintendo Switch. Certo palare di “nuovo” forse in questo caso specifico non è proprio il termine adatto. Atomicrops è infatti un titolo che già ha potuto dare prova della sua validità, e dopo essere approdato su Steam in versione Early Access ha ben pensato di fare una capatina anche sull’ibrida Nintendo, evento che stavamo aspettando con un certo interesse. Non perdiamo altro tempo, dunque, e tuffiamoci a capofitto nel magico mondo di Atomicrops, titolo di Bird Bath Games (sviluppatore) e RawFury (publisher) che cerca di portare un pò di novità all’interno di un genere ormai più volte riproposto.

Atomicrops non catapulta il nostro personaggio in sotterranei mortali. Le terre dove spediremo sono aree pianeggianti di diversi biomi. Queste sono grandi aree, con campi e nidi di nemici che, se sconfitti, rilasceranno oggetti di ogni tipo (chiavi, potenziamenti, risorse economiche). Al centro di tutto: la fattoria. In altre parole, la mappa è costruita in modo tale da aggirare il terreno che dovremo potenziare, coltivare e proteggere. Ogni tre giorni, equivalenti alle singole spedizioni, avremo bonus in base ai nostri risultati e cambieremo anche le stagioni. Di conseguenza, cambieranno anche le caratteristiche dei luoghi e dei nemici intorno a noi.

Ogni run in Atomicrops (in pieno stile roguelike) consiste di cinque stagioni, della durata di tre sessioni / giorni ciascuna. Da un minuscolo appezzamento di terra al centro di quattro diversi biomi, ti vengono dati due miseri minuti per scappare, uccidere cose, raccogliere semi e potenziamenti, correre indietro, piantare e annaffiare i semi, fertilizzarli con il sangue del tuo nemici, e forse adagiare alcune torrette o spaventapasseri. Poi scende la notte e combatterai diverse ondate di enormi lumache o coniglietti con fucili da cecchino che cercano di far schioccare le tue rape preziose.

Alla fine, il sole sorge di nuovo. Raccogli ciò che hai coltivato per gli anacardi che Atomicrops usa come valuta, quindi un elicottero si presenta per riportarti in un’area hub. Qui puoi acquistare pistole, potenziamenti e semi, oltre a spendere alcune delle rare rose che hai coltivato per curare o anche per corteggiare i compagni. Dai loro abbastanza rose e ti raggiungeranno di nuovo nella fattoria, aiutandoti a combattere o coltivare colture. Quindi è tornato a fare l’uccisione di vittime e far esplodere creature.

Ogni terzo giorno, l’onda notturna è accompagnata da un boss, come un malvagio trattore o un coniglio che cavalca una lumaca gigante. Sopravvivi al terzo giorno e al tuo ritorno andrai a visitare il sindaco, che è una barbabietola o una rapa. Il sindaco Beetnip raccoglie i tuoi anacardi totali per quella stagione, quindi ti dà una pila di premi in base a quanto hai fatto bene. Sopravvivi a quattro stagioni come questa e la quinta stagione consiste in un combattimento finale contro i boss. Sopravvivi a questo, hai finito una run e si sblocca un livello di difficoltà più elevato per il tuo prossimo giro.

La coltivazione di un suolo avviene alternando diversi comandi e diverse azioni: prima zappa e pianta, una zolla alla volta. Quindi fertilizzare (il fertilizzante è la goccia di mostri più comune) e infine innaffiare automaticamente, rimanendo vicino al terreno. Un sistema che, forse, separato dalla fase esplorativa, sarebbe stato molto più divertente. Una buona idea sarebbe stata quella di gestire la cultura nella fase di esplorazione dell’hub di gioco.

È chiaro, considerando che stiamo parlando di un roguelite in cui il tempo ha il suo peso, che non è certamente un gioco facile. Il classico elemento infernale non è così complesso e punitivo: i cuori e gli oggetti curativi aiutano. Ma la difficoltà deriva dalla scarsità di energia e potere letale che può causare una cattiva “annata”.

La grafica ha un impatto e una qualità eccellenti: una pixel art chiara, con un saggio utilizzo della palette cromatica, capace di distinguere chiaramente i nemici e le ambientazioni. I nemici sono molto vari e le animazioni fluide. La colonna sonora è eccellente e atipica, con motivetti per nulla ripetitivi e che dunque ci daranno ogni volta la giusta carica per procedere verso l’ennesimo boss di turno. È importante perché è particolarmente visibile quando compaiono i boss, ed è curioso vedere come certe melodie allegre si trasformino in temi di combattimento pieni di pathos inaspettati. Un errore, dopo tutto, può portare a ricominciare tutto da capo.

La più grande critica del gioco risiede in alcune transizioni di scenari che non sono molto fluide, specialmente nei primi momenti post-tutorial. La componente del simulatore agricolo, come menzionato sopra, non ha una perfetta sinergia con quello della roguelite. Combinare diversi generi non significa necessariamente mescolarli, a volte combinarli sarebbe l’idea migliore.

In ogni caso, anche le criticità di Atomicrops possono far parte del fascino del gioco, poiché aumentano la sua difficoltà e garantiscono che la vittoria possa essere ottenuta solo conoscendo il gioco in profondità. Questo è ciò che di solito cerchiamo in un roguelite.

Atomicrops, nel complesso, è stata un’esperienza davvero piacevole per me nonostante ci siano stati alcuni momenti di alti e bassi. L’ho trovato sia stimolante che gratificante piacevole, con un gameplay che mi ha interessato in quanto fluido e sfidante, nonostante per natura non sia adatto a tutte le tipologie di giocatori (quelli poco avvezzi al genere per esempio). Per quanto riguarda Nintendo Switch non solo segnaliamo che il titolo risulta piacevole al pari di tutte le altre piattaforme sulle quali il gioco è stato reso disponibile, ma siamo abbastanza sicuri di come la sua formula assolutamente appagante si sposi in maniera pressoché perfetta con la filosofia dell’ibrida Nintendo. Se amate i titoli dove l’avanzamento richiede impegno e dedizione vi consigliamo di farlo vostro quanto prima, anche senza aspettare alcuno sconto.

Proprio in questi giorni il Nintendo Switch eShop ha accolto un nuovo titolo roguelike che vi consigliamo di non sottovalutare assolutamente. Atomicrops è un progetto che sembra essere nato proprio per abbracciare la filosofia ibrida della console Nintendo, offrendo un gameplay avvincente e profondo ma allo stesso tempo rapido ed estremamente adatto ad essere fruito in sessioni di modesta durata, esattamente quel tipo di esperienza che sta facendo la fortuna di Nintendo Switch. Certo palare di “nuovo” forse in questo caso specifico non è proprio il termine adatto. Atomicrops è infatti un titolo che già ha potuto dare prova della sua validità,…
Atomicrops è un simulatore agrario roguelite d’azione. Dovrai armarti di zappa, annaffiatoio e armi automatiche, coltivare prodotti ultra-OGM per nutrire la città vicina... e ricavarne un buon profitto. Ogni notte difendi la tua terra da bestie mutanti e da banditi che invadono e devastano i tuoi campi. Corteggia e sposa qualcuno che combatta e coltivi al tuo fianco. Procurati potenziamenti per migliorare i raccolti, i profitti e la potenza. Addomestica la fauna locale per aiutarti nel lavoro.

Atomicrops

VOTO FINALE - 8.3

8.3

Atomicrops è un simulatore agrario roguelite d’azione. Dovrai armarti di zappa, annaffiatoio e armi automatiche, coltivare prodotti ultra-OGM per nutrire la città vicina... e ricavarne un buon profitto. Ogni notte difendi la tua terra da bestie mutanti e da banditi che invadono e devastano i tuoi campi. Corteggia e sposa qualcuno che combatta e coltivi al tuo fianco. Procurati potenziamenti per migliorare i raccolti, i profitti e la potenza. Addomestica la fauna locale per aiutarti nel lavoro.

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