[Recensione] Call of Juarez: Gunslinger

Può un gioco di molti anni fa, già arrivato sulle console della precedente generazione, avere ancora molto da raccontare anche oggi dove gli store digitali di tutte le piattaforme esplodono di titoli dei più disparati generi e basati su idee sempre più bizzarre? A questo prova a rispondere il noto studio di sviluppo e publisher Techland con Call of Juarez: Gunslinger, recentemente arrivato su Nintendo Switch con una versione che ha tutta l’aria di sposarsi alla perfezione con la filosofia dell’ibrida di Nintendo. Scopriamo assieme se anche questa volta il titolo oggetto della nostra recensione ha centrato il bersaglio.

Le vicende si svolgono nel 1919, dove il leggendario cacciatore di taglie Silas Graves ha deciso di prendersi una bella pausa dall’azione per dedicarsi a diffondere i suoi racconti all’interno di un saloon nel quale ha ben pensato di scroccare qualche bevuta. Una gestione della narrazione semplice ma efficace, che sinceramente abbiamo apprezzato molto anche in virtù della dinamicità che questa porta con sé una volta che avremo preso parte all’avventura. Le missioni che compongono il gioco sono infatti tutte ispirate ai ricordi di Silas, che lo porteranno a farci conoscere altri personaggi di rilievo come Billy The Kid e Butch Cassidy, passando anche da alcune delle più spietate bande di fuorilegge. Talmente tante vicende intricate che quello che la gente del saloon inizia a chiedersi è se queste siano vere o basate su una certa quantità di menzogne, beh questo spetta a voi scoprirlo!

Pad alla mano, Call of Juarez: Gunslinger si distingue come un titolo d’azione frenetico che strizza fortemente l’occhio a quei classici titoli da sala giochi che noi tutti abbiamo sicuramente provato almeno una volta nella vita. Rispetto a questi progetti arcade da sala giochi, qui siamo di fronte ad un0avventura comunque più libera e capace di coinvolgere il giocatore maggiormente anche grazie all’enorme quantità di contenuti offerti. La quantità di armi tra cui scegliere è molto ampia, e a queste si aggiungono tutta una serie di parametri con i quali personalizzare l’intera esperienza di gioco per renderla davvero adatta a qualsiasi tipologia di giocatore. Nel complesso, comunque, tutto fila sempre liscio e con un ritmo d’azione soddisfacente, non creando mai veri e propri momenti di pausa tra una folle sparatoria e l’altra. In tutto questo si aggiunge un apprezzatissimo albero di potenziamento, composto da tre raggruppamenti di abilità, ognuno dei quali aiuta a scegliere tra le opzioni di armi esplosive a pistola, a lunga distanza o ravvicinate.

Call of Juarez: Gunslinger è dunque uno sparatutto in prima persona con uno stile cartoon in cell shading. La grafica rende molto bene su Switch e anche giocare a questo gioco in modalità portatile si è dimostrato essere un’esperienza molto solida sia in termini di prestazioni che di controlli. Man mano che i giocatori avanzano nella storia, l’esperienza viene acquisita e le abilità vengono sbloccate. Ciò consente varie abilità come ulteriore protezione dai danni o forse qualche piccolo rallentamento quando si mira ad aiutare con il tiro. Il combattimento è anche estremamente solido, soprattutto con la capacità di guadagnare un metro che consente di rallentare il tempo in generale. Ci sono alcuni momenti in cui si svolgono momenti in stile quick time event e se i giocatori falliscono la battaglia delle armi continua senza farci comunque incappare in un game over. A tutto questo si aggiungono anche alcuni momenti di showdown, durante i quali è fondamentale mantenere la mano salda su un obiettivo specifico per non farcelo scappare. In queste circostanze abbiamo riscontrato un sistema di gioco forse troppo permissivo, con obiettivi per nulla sfuggenti, però riconosciamo che questo aiuta anche a rendere l’esperienza generale meno frustrante a causa di un inevitabile trial and error forzato che si sarebbe andato ad aggiungere.

Nonostante questa attenta gestione di certe dinamiche, non pensiate che Call of Juarez: Gunslinger sia un titolo semplice e facilmente metabolizzabile. Già a difficoltà normale, infatti, è necessaria una buona dose di pianificazione per non venire inondato dalla gran quantità di piombo nemico. Questa dinamica, di per sè positiva, ci è sembrata gestita in maniera poco attenta, introducendo veri e propri picchi di difficoltà piuttosto che una curva ben calibrata e capace di seguire l’evoluzione del giocatore. Niente di allarmante, sia chiaro, ma è bene mettervi al corrente di come non vada preso assolutamente sotto gamba questo comunque validissimo progetto.

Come dicevamo poco più sopra, il comparto artistico di Call of Juarez: Gunslinger è assolutamente valido e risente molto poco il peso degli anni, soprattutto anche grazie all stile grafico che aiuta a nascondere i limiti della piccolina made in Kyoto. Grazie alla dinamicità della narrazione i luoghi che visiteremo saranno molto vari e ben diversificati tra loro, aiutando senza alcun dubbio a mitigare il senso di ripetitività che si sarebbe potuto creare altrimenti. Anche la colonna sonora si è dimostrata eccellente ed in grado di supportare al meglio l’azione costante, con brani per nulla banali e anzi capaci spesso di stupire in positivo. Ce n’è davvero per tutti i gusti e gli amanti del genere troveranno in questo gioco un pacchetto veramente completo con il quale divertirsi per una gran quantità di ore.

Considerando il prezzo del gioco fissato a soli €19.99 ci viene veramente difficile non consigliare Call of Juarez: Gunslinger, nel complesso è stata un’esperienza davvero piacevole per me nonostante ci siano stati alcuni momenti di alti e bassi. L’ho trovato sia stimolante che gratificante, con una gameplay che mi ha interessato in quanto fluido e divertente. Per quanto riguarda Nintendo Switch non solo segnaliamo che il titolo risulta piacevole al pari di tutte le altre piattaforme sulle quali il gioco è stato reso disponibile, ma siamo abbastanza sicuri di come la sua formula leggera ma assolutamente appagabile si sposi in maniera pressoché perfetta con la filosofia dell’ibrida Nintendo. Se amate i titoli in stile western e soprattutto gli sparatutto in prima persona vi consigliamo di farlo vostro quanto prima, anche senza aspettare alcuno sconto.

Può un gioco di molti anni fa, già arrivato sulle console della precedente generazione, avere ancora molto da raccontare anche oggi dove gli store digitali di tutte le piattaforme esplodono di titoli dei più disparati generi e basati su idee sempre più bizzarre? A questo prova a rispondere il noto studio di sviluppo e publisher Techland con Call of Juarez: Gunslinger, recentemente arrivato su Nintendo Switch con una versione che ha tutta l'aria di sposarsi alla perfezione con la filosofia dell'ibrida di Nintendo. Scopriamo assieme se anche questa volta il titolo oggetto della nostra recensione ha centrato il bersaglio. Le…
Call of Juarez è uno sparatutto in prima persona ambientato in un'epica avventura western. Il giocatore assumerà alternativamente il ruolo di due distinti antagonisti: uno strisciante e fuggitivo Billy e il suo cacciatore, il reverendo Ray.

Call of Juarez: Gunslinger

VOTO FINALE - 8.4

8.4

Call of Juarez è uno sparatutto in prima persona ambientato in un'epica avventura western. Il giocatore assumerà alternativamente il ruolo di due distinti antagonisti: uno strisciante e fuggitivo Billy e il suo cacciatore, il reverendo Ray.

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