Recensione: Citizens of Earth (3DS e WiiU eShop)

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Questo giovedì è finalmente approdato su quasi tutte le console in commercio un titolo la cui uscita è stata travagliata fin dall’inizio. Partiti con una campagna kickstarter fallimentare nella quale raccolsero poco più del 30% dei fondi necessari, i ragazzi di Eden Industries si arresero all’idea di non far vedere la luce al loro nuovo JRPG ricco di umorismo e riferimenti (nel gameplay) tutt’altro che espliciti  ad Earthbound, capostipite del genere rilasciato recentemente nella virtual console di eShop. E’ qui che entra in gioco un grandissimo publisher del quale noi tutti abbiamo sentito sicuramente parlare almeno una volta nella vita: Atlus, conosciuta per Shin Mengami Tensei, Persona, Etrian, Trauma Center e molti altri. Grazie al contributo ricevuto, Citizens of Earth è riuscito finalmente a prendere vita e, tra un ritardo e l’altro, è riuscito finalmente a giungere su entrambe le ammiraglie di Kyoto.

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Ma in cosa consiste questo gioco che promette di essere una piccola gemma per gli appassionanti dei giochi di ruolo a turni? Una mattina verrete svegliati dalla vostra adorata mammina che vi invita a muovervi perchè il giorno precedente siete stati eletti come niente popò di meno che il vicepresidente del mondo. Si si dell’intero pianeta avete capito bene, probabilmente siete talmente tanto legati al vostro incarico che quando uscite dalle coperte siete già vestiti di punto in bianco pronti per affrontare l’avventura più strampalata della vostra vita. La trama è davvero esilarante e piena di colpi di matto scena, per cui vi evito qualsiasi spoiler e passo oltre 😉

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Questo gioco di ruolo combina l’ambiente moderno ed il tono umoristico di Earthbound con le meccaniche di reclutamento dei Pokemon. Nei panni di uomo politico di punta del momento potrete mica essere voi ad occuparvi di tutte quelle mansioni scomode che metterebbero in cattiva luce la vostra reputazione nei confronti degli elettori. Ecco quindi che dovrete affidarvi ai servigi di qualcun’altra disposto a fare il lavoro sporco per voi. Invece di reclutare eroi frutto di fantasia, però, cercheremo di fare entrare nella nostra combriccola comuni cittadini. Non avremo bisogno di Sfere Pokè o di combattimenti estenuanti per convincere i vari personaggi a seguirci per tutto il globo, quello che dovremo fare è “semplicemente” aiutarli nei loro problemi quotidiani. E’ così che ci ritroveremo a gareggiare in macchina contro un rivenditore di auto usate, a combattere sul fondale del mare contro una piovra gigante con la speranza di convincere una bagnina ad aiutarci, scattare foto a destra e a manca per ottenere l’appoggio di una giornalista e così via. I cittadini arruolabili sono una quarantina (possiamo portarcene dietro tre alla volta) e la nostra capacità di proseguire (o sopravvivere) dipenderà solo da loro. Se non siete amanti delle lunghe camminate, ad esempio, dovrete cercare il prima possibile la pilota e l’autista. Ciascuno di essi possiede una lista di abilità e di poteri che vi torneranno utili durante e fuori dai vari combattimenti.

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Al fine di rendere Citizens of Earth adatto a giocatori hardcode di RPG e quelli solo in cerca di un titolo divertente, l’accento è posto sul rendere il gioco un esperienza nella quale siamo padroni di ogni scelta organizzativa. Se si è alla ricerca di un vasto mondo da esplorare ricco di sub-quest e di piccoli segreti nascosti qua e la… lo troverete! Se, invece, cercate un’avventura semplificata nella quale volete arrivare alla fine senza perdervi in minuzie… la troverete! Così come alcuni cittadini sono opzionali, anche le aree di gioco non sono tutte necessarie per lo svolgimento dei fatti principali. Ma volete mettere quanto può essere soddisfacente una combinazione tra RPG e open-world? Ecco, troverete anche quella. Potrete cercare di padroneggiare ciascun cittadino, al fine di sbloccare tutti i bonus che essi offrono, oppure concentrarsi su pochi eletti; la scelta è vostra!

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Il sistema di combattimento è ciò che di più classico esiste dalla creazione del genere degli RPG a turni, con delle piccole varianti (alcune ereditate da Earthbound) che rendono il giocatore più cosciente delle meccaniche che stanno alla base del gameplay. I combattimenti nascono quando un nemico ci urta (ma dai?) ma questo può avvenire in due modi equivalenti ai maliziosi “da davanti” e “da dietro” presenti in Child of Light. Tramite la pressione del pulsante Y, possiamo mandare il nostro gruppetto di tre cittadini alla carica e fare un agguato al nemico di turno. Durante la battaglia ciascun personaggio potrà eseguire azioni semplici quali recuperare salute/energia oppure attaccare l’antagonista verbalmente/combattendo e con attacchi speciali di fuoco/acqua/veleno/corrente. Per eseguire gli attacchi speciali sarà richiesto un determinato quantitativo di energia, accumulabile mediante gli attentati e gli attacchi semplici. Ma non finisce qui: nel tempo che intercorre tra lo scontro con il nemico ed il combattimento vero e proprio è possibile che si uniscano, a tradimento,  alla battaglia altri nemici. Da qui nasce una sorta di necessità di consapevolezza dell’ambiente circostante che ci verrà in aiuto quando vorremo scappare dalle situazioni più complicate e che ci farà sicuramente apprezzare le scelte celate dietro la realizzazione tecnica del gioco.

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Contrariamente alla maggior parte dei giochi di ruolo indie recentemente sviluppati, che tendono a optare per un look retrò pixellato, Citizens of Earth utilizza uno stile più da cartone animato che mette in evidenza il fatto che l’impostazione del gioco è quella di prendere in giro tutti gli stereotipi moderni. La scelta risulta più che condivisibile visto che in questo modo è possibile apprezzare le numerose espressioni facciali di tutti i buffissimi personaggi, nemici compresi, che incontreremo. Questo ci aiuterà moltissimo nel sentirci coinvolti in tutti i dialoghi, tradotti eccellentemente nella nostra lingua, e in ciascun combattimento. La visuale “a volo di uccello” costituisce la ciliegina sulla torta di un quadretto davvero perfetto. Se tutto questo viene esaltato su WiiU una piccola osservazione va fatta per quanto riguarda il 3DS: innanzitutto l’effetto 3D è completamente inesistente, scelta strana visto che ormai tale funzionalità è ben padroneggiata anche da giochi nel quale si potrebbe fare decisamente a meno, inoltre la mappa presente sul secondo schermo è veramente troppo piccola (non è dimensione piena ma è comunque limitata ad un quadrato centrale circondato dal… nulla), e non zoomabile. Il titolo di Eden Industries, però, non è solo una gioia per gli occhi ma anche per le orecchie; in primis il doppiaggio in lingua originale è fatto talmente bene che non ci fa quasi sentire l’esigenza di avere l’audio in italiano. Le musiche che caratterizzano le varie zone e battaglie, inoltre, sono di una coerenza disarmante se si pensa comunque a produzioni indipendenti che di famoso hanno solo il nome del publisher.

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La longevità dipenderà dalle scelte strategiche e si attesterà intorno alle 20 ore nel caso in cui si decida di occuparsi solo della storia principale ed al reclutamento di qualche cittadino qua e là, mentre è destinata a superare le 50 ore se si è decisi ad aiutare il mondo intero in ogni singolo compito. Citizens of Earth ci permette di vedere la politica da un punto di vista diverso pur ricordandoci come qualsiasi uomo al potere prima o poi viene invaso da incoscienza, esagerazione ed egoismo. Dopo una giornata di lavoro, questo titolo offre la giusta ricompensa in termini di umorismo e svago, chissà magari vi ritroverete nei panni del vostro alter ego con tutti gli stereotipi che la vostra mansione principale si porta dietro. Consiglio questo titolo a tutti quelli che, politicamente consapevoli o meno, hanno una grande passione per i giochi di ruolo a turni. Per tutti gli altri, potrebbe essere un primo passo verso il genere che non sarà sicuramente traumatizzante.

Questo giovedì è finalmente approdato su quasi tutte le console in commercio un titolo la cui uscita è stata travagliata fin dall'inizio. Partiti con una campagna kickstarter fallimentare nella quale raccolsero poco più del 30% dei fondi necessari, i ragazzi di Eden Industries si arresero all'idea di non far vedere la luce al loro nuovo JRPG ricco di umorismo e riferimenti (nel gameplay) tutt'altro che espliciti  ad Earthbound, capostipite del genere rilasciato recentemente nella virtual console di eShop. E' qui che entra in gioco un grandissimo publisher del quale noi tutti abbiamo sentito sicuramente parlare almeno una volta nella vita: Atlus, conosciuta per Shin…
VOTO FINALE - 8.5

8.5

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