[Recensione] Community Inc

Community Inc è un nuovo simulatore di costruttore di villaggi creato da T4 Interactive ed edito da tinyBuild Games, che dopo il suo rilascio su Steam è giunto anche sull’affolalto Nintendo Switch eShop. Il gioco ha alcune idee solide, alcune delle quali veramente ottime, mentre altre si scontrano con alcune decisioni di sviluppo che ne hanno reso l’esperienza piuttosto altalenante. Noi di IndieReviews siamo sempre pronti ad analizzare a fondo i titoli indipendenti dedicati all’ibrida Nintendo, ed è proprio per questo che abbiamo deciso di tuffarci in questa nuova edizione del gioco per vedere se la natura della console made in Kyoto sia stata in grado di dare nuova linfa vitale al gameplay micromanageriale di Community Inc. visto il prezzo ragionevole di appena 15 euro è giusto capire, soprattutto, a chi è rivolto il gioco, poiché siamo convinti che il giusto target possa trovare in questa produzione un piacevolissimo compagno di avventure. La nostra premessa è frutto di unìaccoglienza non propriamente eccezionale che il gioco ha avuto su Steam, e dopo averci passato una buona quantità di ore pensiamo che sia necessario farci un pò di chiarezza. Ecco dunque la nostra recensione a riguardo.

Uno dei primi aspetti che ci è dispiaciuto constatare di Community Inc è la quasi totale mancanza di una storia. Certo, non è poi così importante per un titolo simulativo, ma riteniamo che un pretesto per portare avanti un gameplay dalle basi piuttosto ripetitive avrebbe assolutamente giovato l’esperienza. Siamo il manager di un villaggio, intento a costruire la migliore community esistente, e per farlo avremo un tempo limite di 30 giorni. Da buon capo quale siamo non dovremo necessariamente sporcarsi le mani, ma potremo assumere operai (Lings) di numerose provenienze e delegare loro i lavori manuali, mentre noi ci dedichiamo interamente a coordinare tutti. Sarebbe stato piacevole poter conoscere qualche retroscena sui nostri “collaboratori”, e riteniamo che anche solo così si sarebbe potuto tamponare in maniera accettabile la leggerezza della trama, che più che altro appare un semplice pretesto per giustificare il nostro operato.

Il gameplay è ovviamente la linfa vitale di Community Inc ed è per questo che è un peccato constatare che ci sono piccoli accorgimenti che avrebbero potuto senza alcun dubbio renderlo un titolo estremamente più valido, con un pò di attenzione in quella che è la componente gestionale pura. Già prima di provare il gioco mi ero documentato a dovere a riguardo, trovando parecchie lamentele che enfatizzavano come la gestione dei Lings fosse estremamente macchinosa e richiedesse di dire loro ogni singola operazione da compiere. Questo in senso generico dovrebbe essere una delle basi di un titolo di questa natura, ma viene qui reso quasi tediante dalla mancanza di alcuni meccanismi automatici che avrebbero senza alcun dubbio reso il gameplay più leggero. In particolare, la raccolta di materiali è gestita in maniera poco pratica, per esempio non dandoci uno strumento efficace per sapere in ogni preciso momento di cosa abbiamo bisogno, facilitando non di poco l’ottenimento di risorse specifiche e dunque non impiegando inutilmente la nostra preziosa mano d’opera.

I Lings poi sono anche difficili da tenere sotto controllo. Immaginate una situazione ideale nella quale il vostro cantiere è pieno zeppo di Lings al lavoro, con l’interfaccia grafica che non aiuta molto nella distinzione di uno dall’altro. Per aiutarvi dovrete accedere ad un menù apposito, molto meno intuitivo del mondo reale, e dunque capiterà spesso di dover necessariamente spezzare il ritmo di gioco. In modalità portatile questo aspetto è estremamente più marcato, mentre giocando su un buon televisore riuscirete a mitigare questa necessità, rendendo il tutto leggermente più fruibile ma con dei menù di dimensioni ridotte e dunque senza un reale compromesso capace di accontentare tutti.

La complessità nella gestione dei lavori è frutto anche di un’intelligenza artificiale a volte grossolana, che ci obbliga a colmarne le lacune intervenendo miratamente su ciascun Lings messo sul campo. Questi infatti non hanno alcuno spirito di iniziativa se non quando decideranno di ribellarsi contro il nostro operato, e se non vengono loro assegnati dei compiti difficilmente si rimboccheranno le maniche magari per sopperire alla mancanza di risorse. Creando gli operai è possibile assegnare loro più classi di appartenenza (boscaiolo, minatore, guardia, arciere, ecc.) ed in virtù di questo ritenevamo invece utile un sistema “monocompito” che sfrutti questa informazione per donare loro di un minimo di autonomia operativa, per lo meno attraverso un livello di difficoltà adeguato (lasciando dunque al giocatore la libertà di decidere se usarlo o meno), e che non andasse in conflitto con ciò che possono fare i loro colleghi.

Come dicevo poco fa, i Lings devono essere mantenuti dell’umore adatto a lavorare, e dimenticandosi di loro (cosa che abbiamo già detto essere tutt’altro che impossibili) innescheremo delle reazioni poco piacevoli da parte loro. Non stiamo parlando di puri licenziamenti, accadono anche quelli, ma di vere e proprie rivolte che potrebbero scaturire la distruzione dell strutture create. Per mantenere questi piccoli traditori appagati uno dei modi migliori è dare loro del cibo, peccato che anche in questo caso è necessario prima attivare una serie di meccaniche di gestione, che alla lunga come ormai avrete capito saranno digeribili solo dai veri amanti del genere.

Lo so che sembra mi stia accanendo sul gioco, ma voglio semplicemente indirizzare l’utenza specifica alla quale questo gioco è orientato, perché per loro il gioco è largamente apprezzabile. Anche perché è bene che sappiate sia che Community Inc non prevede una localizzazione nella nostra lingua sia che il tutorial fornito non è certo dei più approfonditi. Mettere insieme questi due aspetti e capite che vi saranno molti momenti nei quali sarà necessario spulciare i menu di gioco e dedicare parte del nostro tempo per comprendere meccaniche non sempre cristalline.

Nintendo Switch in questo cerca di mettere a proprio agio il giocatore con un’interfaccia di gioco semplice ed intuitiva, seppure come dicevamo prima in modalità fissa i menu tendono a non essere valorizzati come invece potrebbero. Il gioco gira comunque discretamente sull’hardware Nintendo con sporadici cali che non interferiscono significativamente sull’esperienza di gioco. Il comparto estetico è minimale e non fa certo gridare al miracolo, ma per lo meno è carino ed arricchito da alcuni piacevoli dettagli che facilitano la lettura ambientale. Anche il comparto sonoro non spicca di certo per originalità, ma rimane coerente con il resto dell’infrastruttura ludica.

Nonostante Community Inc non sia certo un capolavoro, grazie alla versione Switch abbiamo potuto apprezzarne le meccaniche che ben si sposano alla natura ibrida della console. L’opera di T4 Interactive è stata forse ingiustamente criticata in passato, e nonostante una ripetitività di fondo tipica del genere è in grado di stuzzicare i giocatori attirati da titoli gestionali puri. Forse l’unico loro errore è stato quello di non riuscire a creare un prodotto versatile ed adatto ad una maggiore utenza, relegando il loro lavoro ad una nicchia di appassionati che sapranno apprezzarlo per quello che è: un passatempo nel quale provare a diventare il miglior manager sulla piazza.

Community Inc è un nuovo simulatore di costruttore di villaggi creato da T4 Interactive ed edito da tinyBuild Games, che dopo il suo rilascio su Steam è giunto anche sull'affolalto Nintendo Switch eShop. Il gioco ha alcune idee solide, alcune delle quali veramente ottime, mentre altre si scontrano con alcune decisioni di sviluppo che ne hanno reso l'esperienza piuttosto altalenante. Noi di IndieReviews siamo sempre pronti ad analizzare a fondo i titoli indipendenti dedicati all'ibrida Nintendo, ed è proprio per questo che abbiamo deciso di tuffarci in questa nuova edizione del gioco per vedere se la natura della console made in Kyoto sia stata in…
Come nuovo Manager, costruisci una comunità felice e commercia con altre razze ... a scopo di lucro. Sì, è vero, abbiamo bisogno della loro felicità per poter alimentare i nostri portali. I Lings, i tuoi operai, ti obbediranno e ti aiuteranno con il tuo villaggio. Ma attenzione, possono anche causare molti problemi.

Community Inc

VOTO FINALE - 6.5

6.5

Come nuovo Manager, costruisci una comunità felice e commercia con altre razze ... a scopo di lucro. Sì, è vero, abbiamo bisogno della loro felicità per poter alimentare i nostri portali. I Lings, i tuoi operai, ti obbediranno e ti aiuteranno con il tuo villaggio. Ma attenzione, possono anche causare molti problemi.

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