[Recensione] Dual core – Quando un robot non basta (WiiU eShop)

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Dovete sapere che, all’inizio, avevo programmato di fare un video introduttivo per questa recensione. Lì facevo un paragone con The Binding of Isaac sul multigiocatore. Se ricordate, uno dei difetti di quel titolo era la grossa limitazione per quanto riguarda il multiplayer: i giocatori aggiuntivi dovevano avere un Gamepad pro WiiU per giocare… E non tutti possono comprarlo (ora come ora su Amazon lo trovate a 44€).

Qui è diverso, ma non voglio concentrarmi su questo perché in quel video stavo facendo un grosso errore: stavo paragonando Dual Core ad Isaac. Che grave errore!

Quindi, partendo dal presupposto che sono due generi differenti, andiamo a recensire Dual Core!

Sviluppato dalla Gray Fin Studios, Dual Core è uno sparatutto con visuale “a volo d’uccello” che all’apaenza sembra sempliciotto, ma al suo interno nasconde delle trovate molto interessanti

Il gioco vanta di ben tre modalità: storia, arcade e versus. Partiremo dalle ultime due, perché la storia è molto corposa.

Nella modalità arcade saremo da soli contro una serie di orde che ci vengono addosso. Il nostro personaggio, un semplicissimo Robot, dovrà usare una piccola pistola per sbarazzarsi di ogni creatura maligna.

Durante la partita si possono trovare alcuni power up. Vediamone alcuni:

  • Diamante blu: questo oggetto ripristina la vita del personaggio. Piccola nota: il nostro eroe può auto-curarsi, seppur in maniera limitata.
  • Diamante verde: il diamante dei diamanti, sarà FONDAMENTALE per aumentare il livello del personaggio. Ogni volta che ne prendete 10 il personaggio riceve un punto per potenziare una delle 3 caratteristiche di gioco (attacco, recupero naturale PS e aumento PS). Nella modalità storia alcuni di questi diamanti sono nascosti e bisogna superare enigmi semplici per scovarli.
  • Bot: dei robot controllati dalla CPU, saranno fondamentali per eliminare le orde ma attento: se muoiono non potrai riportarli in vita!
  • Oggetti spawnati dai nemici e non, con effetti differenti (recupero vita, danni extra, ecc.)

Tale modalità si basa sul punteggio ed è una modalità arcade, appunto, della modalità storia.

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Nella modalità versus cobatterete contro i vostri compagni. Anche qui vigono alcune regole dell’arcade, ma con delle leggere modifiche:

  • 1 diamante verde da un bonus automatico
  • Alcuni nemici spawnano, anche se è un PvP

Vorrei, piuttosto, concentrarmi sulla modalità storia che sarà fulcro della nostra recensione. Perché? Lo vedremo subito… Ma prima di continuare dobbiamo fare un discorso strano. Seguitemi nello spoiler.

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Sai quanto fa 2 + 2?

Ehi, fermo! So già che stai per dare un pugno al monitor/tablet/qualunque cosa tu abbia perché ti ho fatto una domanda scema, ma sarà peculiare per capire un punto forte di Dual Core.

2+2 è un risultato semplice, poco complesso… Eppure, vista la sua semplicità, non lo vediamo spesso nei calcoli e ci dimentichiamo della sua importanza nei nostri studi. Ho un po’ romanzato, lo ammetto, ma adesso capirete un pregio di Dual Core. è un pregio semplice, ma che non ho mai visto in altri titoli indie.

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Nella modalità storia impersoneremo un robottino giallo che, assieme ad un suo simile blu, si ritrovano in un luogo sconosciuto invaso da degli alieni. Il loro obiettivo sarà quello di completare la zona setacciando ogni cosa, eliminando qualsiasi essere offensivo nei nostri confronti e proseguire verso l’uscita.

Bisogna chiedersi dove si trova questa uscita e, finché non troverete la mappa del livello, non potete saperlo. Da questo punto di vista il gioco diventa esplorativo ed è divertente scegliere i vari incroci per trovare qualche segreto o l’oggetto fondamentale per avanzare.

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I nostri eroi, come abbiamo già detto prima, per difendersi dalle orde nemiche avranno a disposizione una pistola potenziabile per far fuori ogni creatura esistente. Qui valgono sia i power-up dettati dal potenziamento dei diamanti verdi (vedi modalità Arcade) sia alcuni che vengono lasciati dai nemici e sono temporanei. Sono diversi tra loro ma vorrei citare solo il laser: arma estiale ma con un buon difetto: non può essere usata continuamente per evitare un sovraccarico (e, di conseguenza, esporsi al rischio).

Anche qui troviamo gli stessi oggetti della modalità arcade, ma sono di più e diversi tra loro.

Durante l’avventura vedremo come il gioco è stato studiato dal principio per essere giocato in multigiocatore e posso dirvi con ASSOLUTA gioia che il gioco regge il multigiocatore fino a 4 persone che usano il telecomando singolo, Gamepad WiiU, Gamepad Pro WiiU, Nunchaku o Gamepad Wii. Penso di aver detto tutti i controller, ma dovete prestare attenzione alla CONDIZIONE che viene posta.

Giochi di questo genere richiedono anche di sparare mentre indietreggiate, vuoi per allontanarsi o per tenere le distanze dai nemici… Ma se scegliete alcuni controller potreste sparare solo davanti a voi, rischiando di farvi massacrare da tutti i nemici. Se di solito potrei non accettare queste scelte dopo l’accaduto di The Binding of Isaac accetto questa soluzione: da giocatore preferisco avere più controller compatibili per invitare più giocatori, rispetto ad essere troppo selettivo per avere, alla fine, nessun controller compatibile tra quelli che comunemente uso.

Ora, però, è il momento di parlare del pregio del gioco, ciò che lo rende “diverso” da ogni altro videogioco che ho recensito: i movimenti del WiiU.

Ci sono alcune valvole ed alcuni pulsanti che, per interagirci, richiedono il movimento del WiiU gamepad. Ovvio, non sto gridando al miracolo, ma è una cosa semplice che funziona!

Non vorrei dimenticare la possibilità di poter interagire con l’ambiente, seppur non in maniera impeccabile. Non solo le nostre armi possono danneggiare e distruggere qualunque oggetto abbiamo davanti (in poche parole, se volete il livello potrebbe essere pieno di zone incendiate) ma è possibile interagire con delle scatole, spostandole magari per risolvere un piccolo enigma, ispezionare cassonetti e chiudere botole dove, altrimenti, uscirebbero nemici a destra e manca. Sfortunatamente qui ho riscontrato un difetto: lo spostamento degli oggetti non è ottimo e si rischia di perdere l’aggancio molte volte con l’oggetto desiderato.

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Ultima nota va alla storia tramite i messaggi. Durante il gioco troverete alcune postazioni dove alcuni umani si contattano tra loro. Chi sono? Cosa vogliono fare? Ho trovato bello cercare di immaginarmi gli avvenimenti di questi racconti, i quali diventano fondamentali per chi vuole seguire la trama.

Il grande difetto del gioco, però, non è solo l’assenza dell’off-tv (in realtà c’è… Ma per la prima volta non ho capito come trovarlo… E sono serio!. Se lo sapete scrivete qua nei commenti. Grazie), ma anche la confusione degli attacchi. Andando avanti col gioco, incontrando sempre nuove creature, è facile notare che quando i nemici diventano troppi risulta complesso capire chi o cosa sta attaccando e se voi state attaccando nella giusta direzione.

Vorrei inoltre ricordare i difetti nello spostamento degli oggetti. A causa di un problema il gioco mal calibra lo spostamento e c’è il rischio che ciò che state spostando non va dove volete. Se non ci sono nemici non è così preoccupante ma quando arrivano e bisogna fare in fretta il problema si sente molto.

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In conclusione posso dire che Dual Core mi ha divertito parecchio. è un ottimo sparatutto da giocare in compagnia, assieme ai propri amici e parenti, grazie alle sue tre modalità di gioco. La buona quantità di controller rende accessibile il gioco a chiunque. Alcune scelte, soprattutto nella modalità storia, le ho trovate geniali e mai viste in altri giochi indie… Ma c’è anche da dire che alcuni errori sono rimasti, e il mistero di come mettere l’off-TV non mi fa dormire la notte.

Il prezzo? 9.99€. Forse un po’ meno sarebbe abbordabile per tutti ma ci può stare. 

VOTO FINALE : 8/10

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