[Recensione] Dungeon Rushers (Switch eShop)

Switch, per sua stessa natura, si presta ottimamente a titoli leggeri da “una botta e via”. Che non disdegnino un minimo di profondità, magari, in modo da essere degni compagni anche di sedute casalinge o comunque più impegnative. Per questo, pensavo, che questo Dungeon Rushers di cui vi scrivo potesse essere un’ottima aggiunta alla libreria di Switch. E invece mi sbagliavo.

L’ironico dungeon crawler — con combattimenti da jrpg — confezionato dai Goblinz Studio ha infatti alcune intuizioni divertenti, ma è penalizzato sia da alcuni problemi di design che, soprattutto, da limiti tecnici e una generale mancanza di pulizia che restituiscono una sensazione di leggero fastidio che ha accompagnato ogni mia partita.

L’esplorazione avviene su celle quadrate che nascondono, di volta in volta, avversari, trappole o tesori da depredare. I combattimenti, invece, ricordano la classica prospettiva laterale dei più classici Final Fantasy, con turni in cui la velocità dei lottatori determina il loro posto all’interno della coda. Si selezionano attacchi, abilità e magie, si tengono sott’occhio le barre dei Punti Vita, dell’Energia e del Mana e si prova a distruggere qualsiasi minaccia il gioco vomiti contro il giocatore. “Prova”, appunto. Perché, specialmente agli inizi, gli attacchi sono decisamente molto potenti se confrontati al pool di Punti Vita degli eroi. Pazienza, un pizzico di fortuna e altissima concentrazione insomma occorrono per superare molti combattimenti, dove anche il più piccolo errore può essere letale.

Per questo, dopo una manciata di decine di minuti, il grinding diventa subito preponderante. Ed è un peccato. Perché, sebbene la loro crescita offra pochi benefit sensibili, i personaggi arruolabili nello strambo party sono ben caratterizzati e gettarsi nei dungeon, inizialmente, rende comunque un po’ di soddisfazione.

Ma l’eccessiva enfasi sul grinding, gli orridi e scomodissimi menu e la veste grafica tutt’altro che irresistibile rendono subito l’esperienza di scarso valore, se non proprio tediosa.

Perché, sebbene l’idea su carta sembri vincente, l’esecuzione è davvero di pessimo valore. Non nego che inizialmente ho sperato che alcuni problemi fossero legati al codice review, magari risolvibili da una patch al’uscita. Con mio sommo disappunto, invece, tutti i miei dubbi sono stati confermati anche dopo e, onestamente, non me la sono sentita di procedere oltre in un gioco che mi ha divertito per i primi 30 minuti e annoiato per tutte le ore successive.

A più di un anno di distanza dall’uscita di Switch anche l’ultima nata tra le console Nintendo comincia ad avere un parco titoli assolutamente rispettabile, ricco anche di giochi più leggeri o adatti a momenti di distrazione in metropolitana. Dungeon Rushers non offre nulla che lo renda migliore degli altri e lo sollevi dalla mediocrità. Un po’ mi spiace, però.

Switch, per sua stessa natura, si presta ottimamente a titoli leggeri da “una botta e via”. Che non disdegnino un minimo di profondità, magari, in modo da essere degni compagni anche di sedute casalinge o comunque più impegnative. Per questo, pensavo, che questo Dungeon Rushers di cui vi scrivo potesse essere un’ottima aggiunta alla libreria di Switch. E invece mi sbagliavo. L’ironico dungeon crawler — con combattimenti da jrpg — confezionato dai Goblinz Studio ha infatti alcune intuizioni divertenti, ma è penalizzato sia da alcuni problemi di design che, soprattutto, da limiti tecnici e una generale mancanza di pulizia che restituiscono una sensazione di…
VOTO FINALE - 5.5

5.5

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