[Recensione] Eagle Island

L’eShop di Nintendo Switch non si può certo dire che se ne stia a guardare per quanto riguarda le produzioni indipendenti. Tra platform di ogni tipo ed adventure sempre più meravigliosi, al suo interno stanno lentamente facendosi strada anche titoli del genere roguelike, in grado di offrire esperienze di gioco variegate e con una longevità di tutto rispetto. Tra questi si è fatto strada nel corso delle ultime settimane un interessantissimo metroidvania coloratissimo, firmato Screenwave Media e Pixelnicks, nel quale affronteremo una gran quantità di insidie accompagnati da un fedele gufetto che ben presto impareremo tanto ad addomesticare quanto ad amare. Noi di IndieReviews non potevamo certo farci sfuggire questa interessantissima occasione per provare il gioco con mano, e siamo qui oggi per parlarvene in una nostra approfondita recensione. Tenetevi forte che ci aspetta un viaggio davvero godibile.

La trama che ci accompagnerà nell’avventura è, ancora una volta, semplice ma efficace. Inizieremo la nostra avventura nei panni di Quill, un giovane ragazzo che si mette in viaggio assieme ai suoi due amati gufi Koji e Ichiro con un dolce senso di avventura e bisogno di scoperta. Mentre questi navigano pacifici tra le isole del Mar Otriactic, si imbattono in una forte raffica di vento del nord e la situazione si fa presto tragica quando un forte temporale si abbatte sulla loro imbarcazione. Questa, ovviamente, prende subito fuoco e gli avventurieri riescono a raggiungere a fatica una strana isola misteriosa. Da qui inizia la nostra esplorazione, la quale inizialmente ci pone in una situazione di relax nella quale sembra che tutto sia tranquillo in questo ambiente apparentemente non ostile. Niente di più sbagliato, cari amici, in quanto ben presto la quiete del simpatico trio verrà turbata da un’aquila gigantesca di nome Armaura che sequestrerà uno dei due pennuti (Ichiro). Da qui partiremo per un lungo viaggio, facilitato da un guanto magico regalatoci dal dottor Oliver Ornis capace di intensificare il rapporto tra Quill e Koji, il quale si trasformerà ben presto in un proiettile vivente.

Questo incipit davvero insolito ci aprirà ad un gameplay decisamente unico, e che ci garantirà ore ed ore di puro divertimento. Prima di iniziare, però, il gioco ci metterà di fronte ad una importantissima scelta; saremo infatti liberi di scegliere tra diversi livelli di difficoltà: core rules, modalità standard adatta al giocatore medio, hardcore rules, modalità decisamente più impegnativa soprattutto per quanto riguarda la gestione dei punti salute, e la causal rules che di fatto permette a chiunque di godere di questa esperienza.

Come detto in apertura, Eagle Island riunisce al suo interno tutti i principali elementi del genere metroidvania e di quello roguelike, ma lo fa mantenendoli ben distinti tra loro. Questo avviene sostanzialmente mantenendo un layout generale sempre identico per ogni partita, ma aggiungendovi una serie di aree segrete ed abilità specifiche che vengono disseminate all’interno di vari dungueon generati casualmente. Ogni volta che entreremo su uno di questi, infatti, la disposizione delle stanze sarà diversa, ma il boss da affrontare e la ricompensa ottenuta sarà uguale per tutti. Personalmente ho apprezzato molto questa scelta per diversi motivi, primo tra tutti la possibilità che ci viene data di familiarizzare con l’overworld pur mantenendo poco ripetitivi i vari dungeon. In questo modo il backtracking, tecnica spesso abusata nei metroidvania, acquista un senso e non diventa mai motivo di frustrazione.

Il sistema di controllo è molto semplice e al tempo stesso profondo ed intuitivo. Potremo muovere liberamente Quill lungo tutte le schermate, il quale verrà costantemente seguito dal suo amico Koji, pronto a fiondarsi sui nemici alla prima pressione del tasto “X”. Mentre il pulsante viene tenuto premuto, il volatile è in grado di decidere la direzione attraverso l’uso dell’analogico sinistro (o del D-pad). Ovviamente è disponibile una serie di numerosi potenziamenti pronti a facilitare l’avanzamento, i combattimenti, e dunque l’esperienza complessiva.

Una delle meccaniche di gioco più interessanti è quella che permette di concatenare tra loro diversi attacchi di Koji, il quale può fare affidamento sulle sue abilità di volo per dare via a spettacolari evoluzioni aeree. Così facendo non solo ci divertiremo e sconfiggeremo un gran numero di nemici, ma ci garantiremo anche dei sempre utili cuori extra, il tutto a seconda del livello di difficoltà scelto all’inizio (le rules precedentemente descritte).


Ma non è tutto qui, sconfiggere i nemici ti ricompenserà anche con monete e semi d’oro. Questi ultimi possono essere utilizzati per pagare il corvo che fa la guardia a un forziere in modo che scompaia, lasciando il forziere aperto per farti raccogliere il suo tesoro. Alcuni di questi sono temporanei, come un uccello a cucù che attacca i nemici sullo schermo, mentre altri sono permanenti, come un potenziamento della salute. Tra i miei preferiti vi sono sicuramente quelli che permettono a Koji di recuperare a mezz’aria quando manca un bersagio e quelli che migliorano le statistiche di Quill. Le monete possono essere usate anche direttamente dal commerciante di zona per acquistare medaglie specifiche o ripristinare la propria salute.

Ogni volta che muori all’interno di un sotterraneo, verrai riportato al suo ingresso e il layout generale del sotterraneo cambierà, quindi dovrai esplorare di nuovo ogni stanza mentre provi ad arrivare alla stanza finale. Anche i boss fanno sicuramente parte della Eagle Island, quindi sii pronto a prestare attenzione al loro movimento e ai loro schemi di attacco per scoprire un modo per sconfiggerli. Questi sono tra gli elementi meglio riusciti del gioco, e cozzano leggermente con il bilanciamento dei nemici “standard” i quali spesso vengono sconfitti troppo facilmente e senza alcun livello di sfida per il giocatore.

Assodata la bontà del gameplay, è doveroso fare un plauso anche all’ottimo comparto artistico di Eagle Island. La pixel art con la quale è stato realizzato il gioco è estremamente curata e dettagliata, valorizzata da animazioni piacevoli e che riescono a rendere l’idea di gioco moderno. Anche il comparto sonoro, sia nelle musiche che negli effetti, è eccellente e riesce ad adattare i ritmi di gioco all’avanzamento dell’avventura. Un plauso anche per la presenza di numerose impostazioni votate all’accessibilità, cosa che non è mai scontata e che anzi latita in quasi tutti i videogiochi moderni.

Nelle impostazioni ci viene anche offerta la possibilità di scegliere tra diversi filtri grafici (addirittura uno dedicato allo stile CRT) grazie ai quali personalizzare lo stile visivo del gioco e renderlo quanto più fedele ad una vera e propria esperienza anni ’90. Perché in fondo Eagle Island questo è, una bellissima lettera d’amore a come si giocava una volta, con il fulcro del divertimento sul gameplay e non su uno stile grafico pompato ma scarno di contenuti. Per poter essere accessibile a chiunque, il gioco offre anche diverse modalità aggiuntive tra cui scegliere, come quella dedicata agli speedrunner, quella per chi vuole un gioco completamente roguelike e quella che permette a chi non ama questo genere di affrontare la storia in una modalità più canonica.

In definitiva, Eagle Island è un gioco assolutamente affascinante, che combina alla perfezione uno stile estetico pixel art, una trama semplice ma accattivante ed un gameplay divertente e che non sa mai di già visto. Nonostante i (lievi) problemi di bilanciamento sopra citati, la sua formula permette di perdersi all’interno del mondo di gioco senza rendersi conto dello scorrere del tempo, accumulando ore su ore di puro gameplay e divertimento. Le infinite modalità offerte rendono l’esperienza adatta veramente a chiunque, ed è per questo che noi abbiamo deciso di premiarlo in sede di valutazione e, soprattutto, vogliamo consigliarvelo senza alcun ripensamento.

L'eShop di Nintendo Switch non si può certo dire che se ne stia a guardare per quanto riguarda le produzioni indipendenti. Tra platform di ogni tipo ed adventure sempre più meravigliosi, al suo interno stanno lentamente facendosi strada anche titoli del genere roguelike, in grado di offrire esperienze di gioco variegate e con una longevità di tutto rispetto. Tra questi si è fatto strada nel corso delle ultime settimane un interessantissimo metroidvania coloratissimo, firmato Screenwave Media e Pixelnicks, nel quale affronteremo una gran quantità di insidie accompagnati da un fedele gufetto che ben presto impareremo tanto ad addomesticare quanto ad amare.…
VOTO FINALE - 8.3

8.3

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