[Recensione] Edgar – BokBok in Boulzac

Proprio in questi giorni il Nintendo Switch eShop ha accolto un nuovo titolo punta e clicca che vi consigliamo di non sottovalutare assolutamente. Edgar – BokBok in Boulzac è un progetto che sembra essere nato proprio per abbracciare la filosofia ibrida della console Nintendo, offrendo un gameplay abbastanza leggero ma allo stesso tempo soddisfacente ed una trama per nulla banale ed estremamente adatta ad essere fruita in sessioni di breve durata, esattamente quel tipo di esperienza che sta facendo la fortuna di Nintendo Switch. Edgar – BokBok in Boulzac, dopotutto, è un titolo che già dal suo primo annuncio ha saputo dare prova della sua validità, grazie al suo stile artistico assolutamente degno di nota e quell’umorismo particolare che a tantissimi giocatori (me compreso) piace da impazzire, e l’arrivo sull’ibrida Nintendo è un evento che stavamo aspettando con un certo interesse. Non perdiamo altro tempo, dunque, e tuffiamoci a capofitto nel cupo mondo di Edgar – BokBok in Boulzac, titolo di La Poule Noire che vi consigliamo di non perdere assolutamente di vista se siete amanti del suo genere di appartenenza.

Bokbok a Boulzac ci presenta Edgar in quello che sembra essere solo un giorno qualunque, svolgendo il suo compito quotidiano di raccogliere zucche in una fattoria nei boschi, accanto al suo amico più fedele – il suo unico amico – un pollo di nome Precious.Quando i raccolti vengono rovinati dagli insetti e si esaurisce il Razidium necessario per ridurre l’invasione, tuttavia, per acquisirne di più, deve avventurarsi tutto solo per la prima volta. Con Precious al suo fianco, Edgar intraprende un viaggio verso la città abitata più vicina nella speranza che qualcuno possa soddisfare la sua richiesta e salvare il raccolto. Nonostante sia rimasto senza contatto umano per anni e non abbia familiarità con le usanze locali, Edgar si rende presto conto che sta per succedere qualcosa di strano e potrebbe essere sul punto di scoprire un oscuro segreto.

In Edgar – BokBok in Boulzac, le conversazioni avvengono solo tramite dialoghi di testo e c’è una visione reale di come queste persone svolgono la propria attività. Purtroppo manca completamente una localizzazione in italiano, ma durante il tempo che abbiamo testato a fondo il gioco possiamo ritenere sufficiente una conoscenza base della lingua inglese per comprendere i dialoghi e, soprattutto, per godere dell’umorismo che caratterizza l’intera produzione. Come personaggio principale, Edgar è un tipo molto strano, ma la cosa divertente è che questo ragazzo di mezza età – che sembra un po’ troppo vicino al suo pollo – è relativamente normale rispetto agli abitanti di Boulzac.

Come specificato nella stessa scheda del gioco, la durata di Edgar – BokBok in Boulzac varia tra le 2 e le 5 ore. Quanto tempo passeremo in compagnia del folle protagonista dell’avventura dipende principalmente dalle nostre intenzioni di approfondire la trama parlando quanto più possibile con i numerosissimi NPC che incontreremo lungo il cammino. Tutti hanno qualcosa da dire, con la maggior parte interessante e che merita una lettura. A volte saranno informazioni utili, altre volte no, ma fa tutto parte del tentativo di dare vita al villaggio. Il più delle volte non è possibile rivisitare la conversazione, quindi è necessario prestare attenzione a ciò che viene detto.

Il gameplay di Edgar – BokBok in Boulzac è piuttosto standard per i giochi di avventura, ma rispetto ai comuni punta e clicca ci è sembrato decisamente semplificato. Oltre al classico movimento, tutte le altre interazioni come dialoghi, la ricerca e successiva raccolta di oggetti, così come il loro utilizzo nel mondo di gioco, sono tutte operazioni gestite attraverso un singolo tasto. Questo rende il gioco accessibile davvero a chiunque, con un occhio di riguardo nei confronti di quelli che probabilmente sono meno avvezzi al genere. Se queste semplificazioni non vi bastassero, aggiungiamo che anche l’inventario viene gestito in maniera piuttosto superficiale, non rendendo nemmeno necessaria la selezione di un elemento prima del suo utilizzo.

Gran parte del gioco ruota principalmente attorno all’interazione con i cittadini per progredire nel gioco. Anche i “puzzle” sono immensamente facili da capire, e in gran parte richiedono solo di conversare con le persone giuste per acquisire l’oggetto richiesto. A parte questo, non ci sono puzzle logici che incontrerai, quindi la progressione è stata semplice e veloce. Per questo motivo, lo consiglio più ai nuovi giocatori che ai veterani, a meno che non ti piacciano le storie completamente assurde.

Più che difetti della versione Nintendo Switch, si potrebbe parlare di occasioni mancate, come ad esempio la completa mancanza di un supporto al touch screen quando la console viene utilizzata in modalità portatile. Considerando la semplicità del gameplay non ho assolutamente sentito la mancanza di tale possibilità, ma ho ritenuto corretto segnalarvela. Anche la gestione della mappa di gioco è risultata leggermente scomoda, o meglio poco chiara, ma questo non ci ha in alcun modo impedito di goderci al meglio l’esperienza.

Gameplay a parte, il comparto estetico di Edgar – BokBok in Boulzac è veramente il suo più grande punto di forza,, con forme angolari utilizzate per creare tutti e gli ambienti circostanti. Certo, le persone sembrano distintive, ma sono gli edifici e lo stile generale che meritano elogi. Visivamente, le case e i paesaggi sono simili a quelli trovati nella campagna francese, rendendo un meraviglioso omaggio alle ispirazioni dietro il gioco e ai racconti che emanano da tali luoghi. I tratti esagonali e molto cartoon, i colori vibranti risultano accattivanti e possiamo capire persino a colpo d’occhio le caratteristiche o le assurdità di un personaggio da come è stato disegnato e creato.

Anche le musiche sono state ricreate con estrema attenzione, ed abbiamo trovato soprattutto gli effetti sonori coerenti e capaci di contestualizzarsi a seconda degli ambienti attraversati dal protagonista. Stessa cosa non si può purtroppo dire degli accompagnamenti, che talvolta passano addirittura inosservati, nonostante non siano certamente di qualità scadente.

Edgar – BokBok in Boulzac, nel complesso, è stata un’esperienza davvero piacevole per me nonostante ci siano stati alcuni momenti di alti e bassi. L’ho trovato sia stimolante che gratificante piacevole, con una gameplay che mi ha interessato in quanto fluido e rilassante. Per quanto riguarda Nintendo Switch non solo segnaliamo che il titolo risulta piacevole al pari di tutte le altre piattaforme sulle quali il gioco è stato reso disponibile, ma siamo abbastanza sicuri di come la sua formula leggera ma assolutamente appagabile si sposi in maniera pressoché perfetta con la filosofia dell’ibrida Nintendo. Se amate i titoli punta e clicca dove l’umorismo e il non sense riveste un ruolo chiave per l’esperienza vi consigliamo di farlo vostro quanto prima, anche senza aspettare alcuno sconto.

Proprio in questi giorni il Nintendo Switch eShop ha accolto un nuovo titolo punta e clicca che vi consigliamo di non sottovalutare assolutamente. Edgar - BokBok in Boulzac è un progetto che sembra essere nato proprio per abbracciare la filosofia ibrida della console Nintendo, offrendo un gameplay abbastanza leggero ma allo stesso tempo soddisfacente ed una trama per nulla banale ed estremamente adatta ad essere fruita in sessioni di breve durata, esattamente quel tipo di esperienza che sta facendo la fortuna di Nintendo Switch. Edgar - BokBok in Boulzac, dopotutto, è un titolo che già dal suo primo annuncio ha…
L'emarginato di Crackpot Edgar si reca a Boulzac per salvare la sua zucca, e scopre invece un segreto soprannaturale nel cuore della città. Un'avventura narrativa punta e clicca colorata, surreale e assolutamente fuori di testa.

Edgar - BokBok in Boulzac

VOTO FINALE - 7.9

7.9

L'emarginato di Crackpot Edgar si reca a Boulzac per salvare la sua zucca, e scopre invece un segreto soprannaturale nel cuore della città. Un'avventura narrativa punta e clicca colorata, surreale e assolutamente fuori di testa.

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