[Recensione] Family Misteries: Poisonous Promises

Proprio in questi giorni il Nintendo Switch eShop ha accolto un nuovo titolo di ricerca di enigmi nascosti che vi consigliamo di non sottovalutare assolutamente. Family Misteries: Poisonous Promises è un progetto che sembra essere nato proprio per abbracciare la filosofia ibrida della console Nintendo, offrendo un gameplay avvincente e profondo ma allo stesso tempo rapido ed estremamente adatto ad essere fruito in sessioni di modesta durata, esattamente quel tipo di esperienza che sta facendo la fortuna di Nintendo Switch. Certo palare di “nuovo” forse in questo caso specifico non è proprio il termine adatto. Family Misteries: Poisonous Promises è infatti un titolo che già ha potuto dare prova della sua validità, e dopo essere approdato su Steam ad inizio anno ha ben pensato di fare una capatina anche sull’ibrida Nintendo, evento che stavamo aspettando con un certo interesse. Non perdiamo altro tempo, dunque, e tuffiamoci a capofitto nel magico mondo di Family Misteries: Poisonous Promises, titolo di Artifex Mundi che cerca ancora una volta di stupirvi con l’ennesimo punta e clicca basato sulla ricerca spasmodica di oggetti.

Emma Emerson ha ricevuto una chiamata urgente dal suo partner per indagare su un caso di annegamento sospetto. Non sapeva che questo caso l’avrebbe coinvolta in un complesso dramma familiare. Benvenuti nella magica città delle palme, delli yacht e della dolce vita. Un luogo dove i giocatori d’azzardo d’élite parcheggiano gratuitamente le loro eleganti lamborghini con un’etichetta per disabili. Mettiti nei panni di un investigatore investigativo e aiuta il tuo partner Duke a risolvere il misterioso caso di omicidio.

Una ricca dinastia, uno yacht che esplode, due sopravvissuti dall’aspetto inquietante, annegati con tracce di veleno nel corpo e tu resti carpito nel mezzo dell’intrigo. Trova gli indizi, interroga i testimoni, analizza i campioni, raccogli le prove – scopri chi è l’assassino per portare alla luce anche lo schema più grande. Un pericolo sempre in agguato, un ambiente sfarzoso e il ritmo singolare di una città affascinante ma mortale, che evoca una nostalgia fantasiosa per successi televisivi come Miami Vice, Beverly Hills Cop e CSI. Respira l’atmosfera di Miami, immergiti nella stori e porta a termine le indagini!

Sorvolando sulla struttura della trama, che questa volta ci è sembrata più convincente come al solito ed unica nelle sue caratteristiche chiave, il gameplay di Family Misteries: Poisonous Promises rimane canonico. Come ormai siamo abituati non esiste alcun supporto al touch screen, ma è una feature della quale non sentirete la mancanza, e gli enigmi scorrono lisci senza troppe complicazioni. Attraverso la comoda mappa ci muoveremo lungo una gran serie di ambientazioni (a seconda del livello di difficoltà impostato potranno esserci dei suggerimenti o meno sulle nostre destinazioni) e in ciascuna schermata si dovrà interagire con una gran quantità di oggetti, enigmi, NPG e zone di accesso alle piacevoli sezioni hidden object.

Le scene con oggetti nascosti arrivano a un ritmo veloce, il che non è poi così male perché sono piuttosto divertenti da risolvere. La maggior parte di essi si attengono al formato di elenco di testo standard con uno o due elementi interattivi contrassegnati in un colore più scuro. Anche i minigiochi sono ancora una volta molto ispirati, riuscendo a volte addirittura a distrarci dal fulcro del gioco, e non sembrano mai messi come semplice riempitivo. Ci sono ovviamente molti altri tipi di puzzle. Anche in questo caso il tema del gioco sarà una costante dell’avventura e dunque plasmerà di conseguenza enigmi e dialoghi (come avveniva nei precedenti capitoli). Al di fuori di questo, ci sono puzzle standard di tutti i tipi, e come da tradizione una gran quantità di oggetti da raccogliere per approcciarsi in seguito ai numerosissimi puzzle ambientali (e non). Se sei qui solo per i puzzle, difficilmente rimarrai deluso. C’è un sistema di suggerimento in atto, ma, vorrei consigliarti di non usarlo per mantenere intatta l’esperienza che avevano in mente gli sviluppatori in fase di progettazione del gioco.

Ovviamente è presente anche il classico sistema di inventario, indispensabile per raccogliere merci e oggetti utili durante i tuoi viaggi. Questi oggetti tendono a inserirsi in un puzzle di qualche tipo, di solito lontano dal luogo in cui li hai scoperti. Onestamente, è relativamente semplice. Anche qui vi sono meccaniche particolari che non è presente trovare in tutti i giochi Artifex Mundi e che bene si integrano con l’ambientazione del gioco.

Gli enigmi sono piacevoli, come già detto, e non mi è mai capitato di volerli saltare mediante la possibilità che da sempre ci viene offerta, anche il backtraching è praticamente nullo complice la mappa ben realizzata e facilmente consultabile (se impostate la difficoltà esperto dovrete capire voi di volta in volta dove concentrare le voltre attenzioni esplorative). Le aree da esplorare sono molte, e gli enigmi sono ben distribuiti per rendere il più possibile evidente il tema del “viaggio”; questa è forse una delle cose che ho maggiormente apprezzato dal gioco.

Sul versante tecnico non c’è praticamente nulla da segnalare. Su Nintendo Switch il tutto scorre al meglio, con ambientazioni disegnate in maniera piacevole ed accompagnate da ottimi sottofondi musicali. Si vede che Artifex Mundi ha cercato di migliorare il comparto estetico gioco dopo gioco, e posso senza alcun dubbio affermare che – nonostante qualche animazione un pò sempliciotta – il gioco è assolutamente sbalorditivo in tutte le sue bellissime ambientazioni, molte delle quali sono semplicemente mozzafiato (e molto più cupe del solito vista l’ambientazione della storia), il design audio del gioco trascina la magia anche attraverso un’ottima recitazione (ovviamente solo in inglese). Nonostante come detto il titolo non supporti affatto il touch screen della console mi viene da consigliarvi ugualmente di giocare in modalità portatile in quanto credo che sia proprio questo il modo migliore per godersi al meglio l’avventura.

Family Misteries: Poisonous Promises, nel complesso, è stata un’esperienza davvero piacevole per me nonostante ci siano stati alcuni momenti di alti e bassi. L’ho trovato sia stimolante che gratificante piacevole, con un gameplay che mi ha interessato in quanto fluido e sfidante, nonostante per natura non sia adatto a tutte le tipologie di giocatori (quelli poco avvezzi al genere per esempio). Per quanto riguarda Nintendo Switch non solo segnaliamo che il titolo risulta piacevole al pari di tutte le altre piattaforme sulle quali il gioco è stato reso disponibile, ma siamo abbastanza sicuri di come la sua formula assolutamente appagante si sposi in maniera pressoché perfetta con la filosofia dell’ibrida Nintendo. Se amate i titoli dove l’avanzamento richiede impegno e dedizione vi consigliamo di farlo vostro quanto prima, anche senza aspettare alcuno sconto.

Proprio in questi giorni il Nintendo Switch eShop ha accolto un nuovo titolo di ricerca di enigmi nascosti che vi consigliamo di non sottovalutare assolutamente. Family Misteries: Poisonous Promises è un progetto che sembra essere nato proprio per abbracciare la filosofia ibrida della console Nintendo, offrendo un gameplay avvincente e profondo ma allo stesso tempo rapido ed estremamente adatto ad essere fruito in sessioni di modesta durata, esattamente quel tipo di esperienza che sta facendo la fortuna di Nintendo Switch. Certo palare di “nuovo” forse in questo caso specifico non è proprio il termine adatto. Family Misteries: Poisonous Promises è…
Divertente tuffo nel mondo delle élite dissolute, donne seducenti e poliziotti corrotti, dove il potere è la valuta finale. Un'entusiasmante introduzione alla nuovissima serie HOPA nella tradizione dei migliori drammi polizieschi.

Family Misteries: Poisonous Promises

VOTO FINALE - 7.5

7.5

Divertente tuffo nel mondo delle élite dissolute, donne seducenti e poliziotti corrotti, dove il potere è la valuta finale. Un'entusiasmante introduzione alla nuovissima serie HOPA nella tradizione dei migliori drammi polizieschi.