[Recensione] Fire: Ungh’s Quest

Proprio in questi giorni il Nintendo Switch eShop ha accolto un nuovo titolo punta e clicca che vi consigliamo di non sottovalutare assolutamente. Fire: Ungh’s Quest è un progetto che sembra essere nato proprio per abbracciare la filosofia ibrida della console Nintendo, offrendo un gameplay avvincente e profondo ma allo stesso tempo rapido ed estremamente adatto ad essere fruito in sessioni di modesta durata, esattamente quel tipo di esperienza che sta facendo la fortuna di Nintendo Switch. Certo palare di “nuovo” forse in questo caso specifico non è proprio il termine adatto. Fire: Ungh’s Quest è infatti un titolo che già ha potuto dare prova della sua validità, e dopo essere approdato su numerose altre piattaforme (WiiU compresa) ha ben pensato di fare una capatina anche sull’ibrida Nintendo, evento che stavamo aspettando con un certo interesse. Non perdiamo altro tempo, dunque, e tuffiamoci a capofitto nel magico mondo di Fire: Ungh’s Quest, titolo firmato Daedalic Entertainment (sviluppatore e publisher) che cerca di portare un pò di novità all’interno di un genere ormai più volte riproposto.

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In passato, ho menzionato il mio rapporto di amore/odio con Daedalic Entertainment , basato sul loro incredibile amore per il design dei puzzle. È così che mi avvicino ai loro nuovi giochi con parti uguali di eccitazione e trepidazione, temendo che tipo di folle puzzle potrei trovare all’interno. A volte trovo enigmi forti e stimolanti ma con soluzioni ben all’interno della razionalità, e altri come Deponia , dove comincio a considerare se dovrei usare sostanze psicotrope per cogliere la risposta che Daedalic ha  trovato.

Fire: Ungh’s Quest dimostra ancora una volta che quando si allontanano da aggeggi così complicati, Daedalic  può ancora produrre fantastici giochi di avventura. In Fire, controlli il protagonista Ungh, un uomo delle caverne che ha fallito nell’unico lavoro che abbia mai avuto: mantenere vivo il fuoco. Ma le fiamme danzanti combinate con il dolce calore del fuoco erano troppo per lui e si addormentò durante il suo turno di guardia, così che quando si svegliò, il falò comune non era altro che legno annerito e cenere. Ovviamente i suoi compagni lo cacciano dal villaggio e gli dicono di andare a cercare un altro fuoco per portarlo a casa con lui, preparandolo a quella che sarà un’avventura fenomenale e folle.

A differenza dei più tradizionali giochi di avventura punta e clicca, in cui ti muovi liberamente da un luogo all’altro, Fire: Ungh’s Quest si svolge su una serie di livelli autonomi. Durante il primo, non solo impari le basi del gioco e dell’uso degli oggetti (Ungh può portarne solo uno alla volta, ad esempio), ma lo porti anche in una visione alimentata dal peyote in cui vede un gruppo di strani spiriti sparsi per il mondo.

Raccogliere questi piccoli spiriti è l’obiettivo di ogni livello e una volta fatto creano un portale che ti trasporta nel posto successivo. Non sono sicuro di quanto fosse un’allucinazione e quanto fosse reale, considerando che i piccoli ti portano nello spazio esterno prima di depositarti sul vulcano dove c’è il fuoco.

Fire: Ungh’s Quest ha una premessa semplice ma diretta, con frammenti di narrazione visiva in ogni livello che non riguardano tanto il collegamento alla trama più grande, senza motivo, ma per spiegare come i diversi elementi si incastrano, il che a sua volta ti aiuta a decifrare la soluzione dei puzzle.

Una delle cose più rinfrescanti di Fire: Ungh’s Quest è che non solo interagisci con l’ambiente usando oggetti o il personaggio stesso. Ci sono casi in cui puoi interagire con oggetti per innescare semplici effetti ambientali, come trasformare il giorno in notte in uno dei livelli precedenti, in modo che il tempo cambi e puoi usarlo a tuo vantaggio. Questo fa sì che tu sia costantemente consapevole di tutto sullo schermo, perché non sai cosa potrebbe essere utile, anche se c’è un pulsante che mostra tutti gli hotspot, qualcosa con cui sono molto d’accordo.

Giocare a questo gioco sulla console Switch è piuttosto semplice. Dal momento che Ungh può andare solo a sinistra oa destra, è solo questione di usare la levetta di controllo per mandarlo di corsa sullo schermo e poi usare il touchpad (in modalità portatile) per selezionare un elemento con cui vuoi interagire.

Se vuoi giocare sulla tua TV, le cose si fanno un po’ più complesse. È bello avere un’immagine più grande e altoparlanti migliori per il suono, ma i controlli cambiano in una combinazione di pulsanti e accelerometro. Poiché il touch screen non è un’opzione, ti viene fornito un puntatore a forma di freccia per selezionare e utilizzare le cose.

Questo non è un gioco lungo, il che è un peccato. Fire: Ungh’s Quest introduce nuove meccaniche divertenti ad ogni livello, nuovi principi di progettazione e trucchi che si uniscono solo per l’ultimo livello. Mi sarebbe piaciuto avere qualche livello in più con una sfida maggiore derivante dalla combinazione di queste diverse cose, in particolare gli elementi del viaggio nel tempo.

Ho adorato le immagini colorate e fumettistiche disegnate a mano, ancora di più per il modo in cui aiutano a vendere il mondo irrealistico. Ci sono dinosauri con tende che nascondono i loro organi interni, rocce viventi che saltellano in giro, alcuni vasi che camminano e scimmie che studiano un cellulare gigante. È meravigliosamente bizzarro e con gli adorabili grugniti, strilli e rumori casuali provenienti sia dall’ambiente che dai personaggi, ti coinvolge nel suo fantastico umorismo da cartone animato del sabato mattina.

Fire: Ungh’s Quest, nel complesso, è stata un’esperienza davvero piacevole per me nonostante ci siano stati alcuni momenti di alti e bassi. L’ho trovato sia stimolante che gratificante piacevole, con un gameplay che mi ha interessato in quanto fluido e sfidante, nonostante per natura non sia adatto a tutte le tipologie di giocatori (quelli poco avvezzi al genere per esempio). Per quanto riguarda Nintendo Switch non solo segnaliamo che il titolo risulta piacevole al pari di tutte le altre piattaforme sulle quali il gioco è stato reso disponibile, ma siamo abbastanza sicuri di come la sua formula assolutamente appagante si sposi in maniera pressoché perfetta con la filosofia dell’ibrida Nintendo. Se amate i titoli dove l’avanzamento richiede impegno e dedizione vi consigliamo di farlo vostro quanto prima, anche senza aspettare alcuno sconto.

Proprio in questi giorni il Nintendo Switch eShop ha accolto un nuovo titolo punta e clicca che vi consigliamo di non sottovalutare assolutamente. Fire: Ungh's Quest è un progetto che sembra essere nato proprio per abbracciare la filosofia ibrida della console Nintendo, offrendo un gameplay avvincente e profondo ma allo stesso tempo rapido ed estremamente adatto ad essere fruito in sessioni di modesta durata, esattamente quel tipo di esperienza che sta facendo la fortuna di Nintendo Switch. Certo palare di “nuovo” forse in questo caso specifico non è proprio il termine adatto. Fire: Ungh's Quest è infatti un titolo che già ha…
FIRE è un'avventura esplorativa ricca di enigmi intuitivi. Senza perdersi in tante parole, il gioco racconta una storia “selvaggiamente” esilarante. Viaggia all'età della pietra e affronta il compito più impegnativo di questa era: La ricerca del fuoco!

Fire: Ungh's Quest

VOTO FINALE - 8.7

8.7

FIRE è un'avventura esplorativa ricca di enigmi intuitivi. Senza perdersi in tante parole, il gioco racconta una storia “selvaggiamente” esilarante. Viaggia all'età della pietra e affronta il compito più impegnativo di questa era: La ricerca del fuoco!

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