[Recensione] Gunman Clive HD Collection (Switch eShop)

Gunman Clive HD Collection è una raccolta pubblicata su WiiU e Nintendo Switch contenente Gunman Clive 1 e 2, senza particolari innovazioni, a parte la grafica in alta definizione, come suggerisce il titolo.

Per chi non lo sapesse, il primo Gunman Clive fece la sua apparizione sullo shop del 3DS verso la fine del 2012, dopo essere stato pubblicato su Android, iOS e Steam, rivelandosi un enorme successo proprio sulla piattaforma portatile di Nintendo, grazie alla sua qualità e al prezzo contenuto. Tale successo contribuì alla decisione della Hörberg Productions di produrre un seguito su 3DS.

Gunman Clive 1 e 2 sono il frutto della mente geniale di Bertil Hörberg, sviluppatore svedese che è la Hörberg Productions; infatti i due giochi sono il risultato di quattro anni di lavoro di un solo uomo che si è avvalso della collaborazione di Arne Hörberg (tutto in famiglia) per la realizzazione delle sole musiche di accompagnamento.

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Gunman Clive è un platform a scorrimento orizzontale ambientato nel selvaggio west e dotato di una solida giocabilità e di una grafica caratterizzata da un apprezzato stile artistico semplice e pulito. Bertil nel suo seguito riprende, amplia e migliora tutte le caratteristiche del gioco originale, infondendo una maggior personalità alla sua creatura senza peraltro snaturarla.

La prima cosa che colpisce avviando Gunman Clive è lo stile grafico caratterizzato da toni tenui con predominanza del seppia, da livelli ed elementi quasi monocromatici: si ha l’impressione di guardare un disegno fatto su carta ingiallita. Gli sfondi sono semplici tratti di matita colorata e per di più leggermente sfocati, mentre gli oggetti, i nemici e i personaggi sono caratterizzati da contorni che sembrano tratteggiati a mano e colorati con un unico colore nei toni pastello. Nonostante tutto gli elementi con cui possiamo interagire sono perfettamente riconoscibili senza possibilità di errore. Questo stile molto semplice, perfetto per un gioco indie, caratterizza l’intero titolo ed è molto piacevole da vedere: la sensazione finale è quella di giocare all’interno di un disegno partorito dalla mente di Bertil.

All’inizio del primo livello assistiamo ad una brevissima sequenza in cui Ms. Johnson viene rapita e portata via su un carro dai banditi: questo è il pretesto per Gunman Clive per partire all’inseguimento e affrontare venti livelli per liberarla. I livelli sono abbastanza corti, composti da una serie di sezioni a scorrimento orizzontale in cui le fasi platform sono interrotte solo dalle sparatorie con i nemici appostati per eliminarci. Ogni quattro livelli classici dovremo affrontare un livello in cui combattere con un boss, fino a sconfiggere il cattivone finale. Tutti i livelli hanno un’ambientazione western con l’introduzione di alcuni elementi, per così dire ‘alieni’.

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I controlli sono semplici e le azioni possibili sono limitate a correre a destra e a sinistra, saltare e sparare. Sono presenti dei potenziamenti per la pistola che vengono rilasciati in modo casuale dai nemici uccisi, come le fette di torta che ripristinano parte dell’energia, e che si perdono quando si viene colpiti. Tutto è semplice e pulito e a schermo l’unico elemento estraneo alla scena è una striscia verticale a sinistra che rappresenta l’energia vitale del personaggio e occasionalmente una barra a destra che mostra l’energia dei boss.

La giocabilità è il cuore di Gunman Clive, con i suoi continui richiami ai classici del passato; in effetti attinge a piene mani ad una serie di situazioni già viste che non ha quasi senso fare riferimento a questo o a quel gioco, in quanto possono essere trovate similitudini con innumerevoli glorie del passato, e ciò rappresenta un chiaro omaggio allo stile dei giochi di una volta di cui riesce a riproporne lo spirito. Di contro non assistiamo a nessuna innovazione degna di nota, ma anche grazie ad un buon level design, viene fuori un prodotto con una sua precisa identità, piacevole per il giocatore dall’inizio alla fine.

Gunman Clive 2 amplia e migliora, come già detto, tutti i comparti del capitolo precedente, a partire dal numero di livelli che sale a venticinque. Questo secondo capitolo riparte dal punto in cui termina il precedente, con i due protagonisti che ritornano al villaggio e lo trovano in fiamme, invaso dai nemici e da un enorme mezzo meccanico che semina distruzione e quindi riprendono l’inseguimento che stavolta ci condurrà ad attraversare l’intero pianeta ed anche oltre. Questo senso di continuità è rafforzato dal fatto che già dal primo livello ritroviamo gli stessi avversari incontrati nel primo gioco, oltre a nuovi ancora da sconfiggere.

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Fin da subito notiamo un grosso cambiamento nella grafica del gioco: Bertil ha infatti aggiunto dei colori vibranti e saturi, senza stravolgere lo stile del gioco. Ora ogni livello è caratterizzato da un colore predominate, con tinte che vanno dal rosso, al verde, al blu, al viola; inoltre ogni livello ha una precisa ambientazione infatti nel nostro peregrinare per il mondo partendo dal villaggio del west attraverseremo foreste, deserti, oceani, cave sotterranee, lande ghiacciate, foreste di bambù e incontreremo lottatori di sumo, ninja, canguri, dinosauri. In tal modo è stata eliminata la monotonia dell’ambientazione del primo capitolo, anche se in effetti si passa da un’ambientazione all’altra in modo un po’ troppo brusco.

È stata ampliata anche la varietà dei nemici, delle trappole disseminate lungo il percorso e introdotti nuovi elementi come attrattori, scambiatori di gravità, piattaforme mobili e a tempo; il tutto reso in maniera così naturale che anche al primo incontro possiamo, con un buon colpo d’occhio, affrontarli senza rallentare la nostra corsa.

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La varietà è aumentata anche nella tipologia dei livelli, infatti ogni tre livelli classici affronteremo un boss e subito dopo un livello con una impostazione totalmente diversa: attraverseremo l’oceano su una macchina volante sparando ai nemici con una visuale da dietro le spalle, faremo una galoppata al tramonto con la stessa impostazione, sfrutteremo diverse cavalcature come un tenero panda, un triceratopo inferocito, dei carrelli da miniera. Insomma la noia è scongiurata. Anche i boss che affronteremo sono molto più vari e divertenti del primo capitolo e rappresentano forse la parte migliore del gioco, infatti diventano sempre più originali e stravaganti. Inoltre è necessario studiarne il comportamento, per esser in grado di evitare i loro colpi e poterli sconfiggere.

Il comparto sonoro è ben fatto in entrambi i giochi con musiche che, seppur in numero limitato, si sposano perfettamente con l’atmosfera western del gioco e accompagnano l’azione del giocatore senza mai diventare fastidiose; anche in questo caso quelle del secondo capitolo sono migliori, più dinamiche e vibranti.

La difficoltà del gioco si attesta su livelli medio-alti e aumenta nel secondo capitolo, senza diventare mai frustrante; ad esempio cadere nel vuoto o finire in una trappola con aculei causa la morte del protagonista e la necessità di ricominciare il livello, in quanto non sono presenti checkpoint intermedi. Questo in effetti non è un grosso problema in quanto i livelli sono abbastanza corti e possono essere completati mediamente in un paio di minuti, se non si commettesse alcun errore, quindi ripartire dall’inizio non risulta mai fastidioso.

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I livelli di difficoltà con cui è possibile affrontare entrambi i giochi sono tre e si differenziano per la quantità di energia a disposizione del giocatore e quindi per la quantità di colpi che è possibile ricevere; al livello easy però la caduta in una qualunque trappola non uccide, ma causa solo una perdita di energia e una ripresa immediata prima dell’evento traumatico, almeno fino a quando avremo abbastanza energia a disposizione.

Il level design è veramente ben fatto ed è necessaria la giusta dose di attenzione per notare le piattaforme o i nemici che si intravedono ai bordi del quadro per intuire il pericolo ed evitare le trappole non ancora visibili.

Oltre a Gunman Clive è possibile utilizzare come personaggio fin da subito anche Ms. Johnson (in questo caso nel primo capitolo è Gunman Clive ad essere rapito), che avanza in maniera leggermente più lenta ma possiede la capacità di compiere salti più lunghi sfruttando la gonna come paracadute per fluttuare per un breve periodo (sarà anche lei una principessa?); questo aiuta in alcune fasi platform ma crea qualche difficoltà quando è necessario compiere una sequenza di salti rapidi. Nel secondo capitolo è stato anche introdotto un altro personaggio, Chieftain Bob, un capo indiano dotato di un attacco a corto raggio con una lancia che aumenta la difficoltà del gioco costringendo a studiare il comportamento dei nemici per trovare il tempo corretto per attaccare. In questa raccolta è stata inserita la possibilità di utilizzare il capo indiano Bob anche nel primo capitolo. Oltre a questi protagonisti è presente in entrambi i capitoli un quarto personaggio sbloccabile finendo l’avventura, che più che un personaggio vero e proprio è una nuova modalità di gioco, di cui non vi svelo niente per non rovinarvi la sorpresa. Ogni personaggio possiede un set di abilità e una giocabilità differente, aumentando la rigiocabilità.

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L’interfaccia e i menu di entrambi i giochi è identica ed estremamente semplice: questa raccolta si apre con una schermata in cui è possibile scegliere uno dei due capitoli; fatto questo e avviato il gioco abbiamo a disposizione quattro file di salvataggio seguiti dalla selezione del personaggio e del livello di difficoltà. Durante il gioco la pressione del tasto + apre un menu con la scelta di riprendere o ricominciare il livello, per modificare le opzioni relative al livello del volume della musica e degli effetti o al cambio del controller utilizzato, o per uscire dal gioco.

Riprendendo una partita salvata si apre la mappa con il percorso compiuto in cui possiamo scegliere di affrontare qualunque livello già completato. Sulla mappa sono anche visibili per ogni livello i migliori tre tempi di completamento e una stella nel caso di completamento senza alcun danno. Purtroppo non è possibile cambiare il personaggio o il livello di difficoltà una volta avviata l’avventura (da qui la scelta dei quattro file di salvataggio, uno per personaggio) ed inoltre non è presente una classifica vera e propria dei migliori tempi di completamento dei livelli, in quanto i tempi salvati sono relegati a quel determinato personaggio e livello di difficoltà scelto di quello specifico file che riporta inoltre il tempo di completamento e i tentativi falliti del giocatore.

In questa raccolta è possibile utilizzare qualunque controller disponibile: il gamepad, il pro controller, il classic controller, il wiimote e la combinazione wiimote e nunchuck. Tutti funzionano egregiamente e non ci sono differenze o imprecisioni utilizzando lo stick analogico al posto della croce direzionale; forse solo l’ultima combinazione è un po’ scomoda, ma non certo imprecisa.

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L’alta definizione di questa versione della raccolta contribuisce ad aumentare la pulizia di uno stile grafico che appare nella sua semplicità estremamente gradevole. Inoltre tutti i personaggi sono animati in modo fluido e l’azione scorre via senza incertezze di sorta con caricamenti praticamente assenti e riprese dopo una morte istantanee. Il gamepad è sfruttato solo come doppio schermo, con la sola differenza che i colori riprodotti sono un poco più scuri rispetto a quelli a video, e nonostante si presti bene ad essere giocato sul piccolo schermo, è talmente piacevole da guardare che è un peccato non giocarlo sul televisore.

Il livello tecnico dell’intera raccolta è elevato e la giocabilità è tale da divertire il giocatore dall’inizio alla fine, offrendo quel livello di sfida necessario a tenere alto l’interesse senza mai diventare frustrante, eccezion fatta per chi sceglie di affrontare la sfida al livello di difficoltà elevato utilizzando Bob. Comunque i vari personaggi e i tre livelli di difficoltà sono tali da offrire il livello di sfida adeguato alle esigenze di ogni categoria di giocatore, dal principiante all’esperto.

Entrambi i titoli non sono perfetti, infatti oltre ai difetti già citati si nota anche la mancanza di extra o collezionabili lungo i livelli e di vere e proprie classifiche dei tempi di completamento, magari online, ma sono piccoli nei che non inficiano la qualità del prodotto né il divertimento del giocatore, mentre quasi non si fa caso alla mancanza assoluta di alcuna forma di punteggio.

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Inoltre la lunghezza di entrambi i capitoli non è molto elevata, infatti è possibile completare il primo capitolo in un tempo tra l’ora e l’ora e mezza, come somma dei tempi migliori di completamento, senza contare tutti i tentativi falliti. Il secondo capitolo è un po’ più lungo e Bertil stesso ha dichiarato che ‘dura cinque minuti in più’. La durata comunque è adeguata a giochi indie proposti a prezzo budget. In questa versione la presenza di due giochi nel pacchetto mitiga questo problema e inoltre, data la piacevolezza dell’intera avventura, la longevità è legata alla voglia di rigiocabilità di entrambi i capitoli con i vari personaggi, magari cambiando il livello di difficoltà.

Questa raccolta è proposta ad un prezzo di € 3.99, inferiore all’acquisto dei singoli giochi su 3DS, assolutamente proporzionato alla qualità e ai contenuti offerti, per non dire conveniente.

In conclusione Gunman Clive HD Collection è una raccolta di giochi con uno stile artistico unico, estremamente divertenti e piacevoli da giocare, con una buona varietà di situazioni da non annoiare mai, tecnicamente di buon livello, con punte di eccellenza negli scontri con i boss molto originali e divertenti, che se non possono essere definiti indimenticabili poco ci manca. Realizzati con attenzione dallo sviluppatore, entrambi i giochi offrono un’elevata rigiocabilità grazie ad una diversificazione dei quattro personaggi e sono i migliori giochi presenti nell’eshop di Nintendo Switch creati da una singola persona che merita tutto il nostro sostegno.

A questo punto cosa state aspettando? Fatevi un grosso regalo andando subito a scaricare per pochi spiccioli una raccolta con ben due autentiche gemme, tra i migliori platform creati da piccoli studi indipendenti negli ultimi anni. Non ve ne pentirete.

Gunman Clive HD Collection è una raccolta pubblicata su WiiU e Nintendo Switch contenente Gunman Clive 1 e 2, senza particolari innovazioni, a parte la grafica in alta definizione, come suggerisce il titolo. Per chi non lo sapesse, il primo Gunman Clive fece la sua apparizione sullo shop del 3DS verso la fine del 2012, dopo essere stato pubblicato su Android, iOS e Steam, rivelandosi un enorme successo proprio sulla piattaforma portatile di Nintendo, grazie alla sua qualità e al prezzo contenuto. Tale successo contribuì alla decisione della Hörberg Productions di produrre un seguito su 3DS. Gunman Clive 1 e…
VOTO FINALE

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