[Recensione] Gunslugs 2 – frenesia ed azione bidimensionale (3DS eShop)

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Dopo recensioni su recensioni dedicate ai titoli indipendenti che stanno letteralmente invadendo l’eShop del WiiU, oggi siamo qui per raccontarvi di Gunslugs 2: uno sparatutto bidimensionale in stile retrò che la settimana scorsa ha avuto il piacere di entrare di diritto nella lineup 3DS. Nato dalla collaborazione tra Orange Pixel e di Engine Software questo nuovo capitolo promette di dare giustizia al suo predecessore, passato in sordina, grazie a scelte di gameplay atte ad assecondare quella fetta di pubblico che smania dal desiderio di riempire il suo schermo con centinaia di pallottole volanti.

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Dovendo descrivere il genere di appartenenza di Gunslugs 2 forse il termine più adatto sarebbe run ‘n gun. L’anima del gameplay di questo piccolo prodotto videoludico per dispositivi portatili si discosta dall’idea di semplice sparatutto a scorrimento laterale tramutandosi in un concetto che porta il giocatore più vicino a quelle che potremmo definire azioni suicide. Si, perché in questo gioco non esistono mosse ragionate o nemici da affrontare con astuzia; qui l’unico obiettivo è quello di correre contro il tempo e contro la morte. Lo scermo del 3DS sarà costantemente invaso da una fitta pioggia di proiettili, fiondati a ripetizione da nemici il cui unico desiderio è quello di tornare dal proprio generale con la nostra testa in saccoccia.

Al primo avvio la sensazione che proverete è quella di avere a che fare con un protagonista invincibile al quale il fuoco nemico fatica a scalfire la divisa, crederete che la corsa fino ai titoli di coda sia priva di ostacoli e di imprecazioni. Niente di più sbagliato! Dopo giusto un paio di stage capirete che non sarà semplice attraversare i campi di battaglia e vi ritroverete con i nervi a fior di pelle, con la sola voglia di sparare e sparare ovunque vi sia un qualcosa che si muove.

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Il gameplay di Gunslugs 2, così come lo stile grafico, ha degli evidentissimi richiami alla serie di Metal Slug. I ragazzi di Orange Pixels però sono riusciti a donare al loro prodotto una personalità tutta sua, distaccandosi dai titoli ai quali si è dichiaratamente ispirato. Potremo avere a che fare con un buon numero di personaggi, ciascuno dei quali dotato di un arma diversa ed in grado di dare un tocco di strategia durante l’avanzamento nell’avventura. Tra mitragliatori, lanciafiamme o semplici coltelli, sicuramente non vi mancherà mai qualcosa con cui farvi strada lungo il percorso.

I livelli sono generati casualmente ad ogni avvio per cui il senso di monotonia non verrà mai fuori e sarà piacevole ripetere più volte alcuni stage solo per assecondare il nostro assetato desiderio di vendetta, scelta progettuale che sicuramente va a colmare la mancanza di un numero elevato di stage. Durante le nostre scorribande potremo accumulare denaro da spendere in alcuni mercatini posizionati nei campi di battaglia per ottenere salute, munizioni, armature e piccoli oggetti capaci di farci sentire meno indifesi di quello che in realtà siamo.

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Per colmare la mancanza di collezionabili, non essenziali in un gioco di questa natura, gli sviluppatori hanno ideato un escamotage capace di darci una sensazione di soddisfazione superiore a quella del semplice “che bello, sono andato dal punto A al punto B ammazzando nemici a non finire”. Ogni stage, infatti, contiene tre torri da conquistare; una scelta che tralaltro spezza il senso di linearità grazie ad una continua alternanza tra ambientazioni esterne ed interne. Ciascuna torre, diramata in piani verticali, deve necessariamente essere smantellata prima che i soccorsi possano venire a prelevarci per porre termine al livello in corso. All’interno di questi edifici troveremo sempre almeno un compagno in ostaggio e potremo liberarlo per prenderne il controllo.

La barra della vita, situata in alto nello schermo, sarà il vostro incubo continuo; passerete la maggior parte del tempo tenendola sott’occhio per evitare di rimanere a secco e quindi morire nel momento meno opportuno. Oltre al senso di precarietà donato dall’alta velocità di movimento del personaggio principale e dei nemici, gli sviluppatori hanno deciso di limitare l’uso dei proiettili, estendendo questa peculiarità anche alle armi base che dovranno essere ricaricate e rifornite con costanza.

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Con una predominanza di colori ben distinti e con una scelta stilistica piuttosto retrò, che non stanca e non lascia nulla all’immaginazione, il giocatore si troverà di fronte uno scenario bellico predominato da quadratini minuscoli ma che non daranno l’impressione di essere stati messi lì senza un ordine preciso. Di fatto solo alcuni elementi dello scenario saranno prepotentemente scalettati, mentre altri, volutamente più lavorati nel dettaglio, avranno come scopo l’immersione del personaggio in un mondo che non dovrà lasciare spazio ad interpretazioni.

Il comparto audio non viene meno ai suoi compiti, donando atmosfera ad ogni livello e ad ogni momento della campagna principale, alternando sapientemente musiche ed effetti sonori ritmati nel modo giusto che spesso ci daranno il tempo nei movimenti via via sempre più fluidi. Peccato, però, che tale fluidità viene a volte tradita da cali di frame rate inaspettati (ed ingiustificati) che si presentano in alcuni momenti di gioco forse troppo affollati da nemici, proiettili ed esplosioni.

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Alla modalità storia va aggiunta anche la possibilità di giocare le battaglie arcade, accessibili solamente dopo aver superato un certo numero di livelli e che consiste in una sfida all’ultimo sangue dove la paura di morire sarà alle stelle visto che all’esaurimento della barra dell’energia bisognerà ricominciare tutto da capo.

Tirando le conclusioni, seppure il gioco risulta nel complesso godibile da chiunque, consiglio l’acquisto principalmente a coloro che cercano un titolo da giocare in sessioni brevi dedicate a sfogare lo stress giornaliero al quale ormai tutti siamo soggetti. Grazie alla sua natura vivace, Gunslugs 2 riuscirà a regalarvi momenti di svago che mai tenderanno al relax o alla noia ma bensì alla frenesia e al divertimento. Se, invece, in questo momento siete alla ricerca di un gioco lungo e con tantissimi livelli o sapete già che non intendete nemmeno provare la sfida offerta dalla modalità arcade, forse è il caso che valutiate a fondo l’idea di acquistarlo.

VOTO FINALE : 7/10

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