[Recensione] Heroine Hantem Zero: Episode 1

Lo studio taiwanese WindThunder Studio ci porta, aiutato dal publisher Wiking Entertainment, anche su Nintendo Switch “Heroine Anthem Zero: Episode I”, l’inizio di un’avventura in un mondo fantastico che ricorda la mitologia norrena che si rivela essere il prequel di una serie di giochi con lo stesso nome ed apparso oltre 16 anni fa per dispositivi PC nel solo territorio cinese. Questo titolo “action RPG a scorrimento orizzontale” rappresenta, infatti, l’arrivo sul nostro territorio di una serie che da sempre molti giocatori non hanno mai potuto provare, a causa della completa mancanza di localizzazione (inglese compreso). La notizia dell’arrivo anche su Nintendo Switch ci ha reso particolarmente felici, ed è per questo che siamo qui pronti per parlarvene e cercare ci convincervi che il gioco merita tutti i €12,99 ai quali viene venduto. Prima di partire, però, gustiamoci assieme il trailer ufficiale!

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La trama di questo gioco ci colloca in un mondo che ricorda la mitologia nordica anche se con piccole variazioni. Impersoneremo un protagonista di nome Wanin, un giovane guerriero che agisce come “Protettore della foresta” per difendere il suo villaggio da mostri o attacchi nemici battendo regolarmente accompagnato dai suoi superiori, Brandr e Olegon, e dalla fata Mormolia, che aiuta nella combattimento. Dopo aver affrontato un gruppo di creature simili ai lupi selvaggi, la squadra si prepara a tornare al loro villaggio, Uzato, quando vengono attaccati da uno dei guardiani della foresta, che protegge il villaggio dalle creature che intendono attaccarlo. . Wanin, vedendo l’agonia del caduto davanti ai suoi occhi, decide di dargli il colpo di grazia e porre fine alla sua sofferenza, offrendoci un momento di pura empatia con la narrazione.

Questo fatto, aggiunto alla successiva informazione che parla del ritorno della strega della foresta e dell’aspetto di una creatura marina a otto teste, fa temere agli anziani del villaggio di Uzato il futuro della futura eroina scelta per il “Festival di Arca Estrella “, che si rivela essere la sorellina di Naire Wanin, che viene celebrata ogni sessanta anni.Wanin deciderà di andare nelle zone più remote del confine del villaggio per vedere la situazione, iniziando la sua (epica) avventura.

Se c’è un elemento in grado di spiccare in maniera immediata e lampante in Heroine Anthem Zero Episode 1, come avrete potuto intuire, questo è senza dubbio il lato narrativo della produzione firmata WindThunder Studio e Wiking Entertainment.

Il sistema di gioco è principalmente un beat’em up a scorrimento laterale in cui si avanza attraverso diverse zone di dimensioni considerevoli, interconnesse tra loro in maniera intelligente e mai dispersiva. Queste vanno da zone semplici senza nemici ad altre in cui ci saranno diversi mostri da sconfiggere ed ovviamente anche la città di Uzato, dove è possibile avere accesso ad una buona parte delle informazioni importanti degli eventi del gioco grazie alle quali comprendere meglio il background narrativo. Con ogni nemico sconfitto puoi ottenere oggetti diversi casualmente come potenziamenti d’attacco, cibi per recuperare la barra della vita e anche denaro che può essere usato per comprare oggetti nei negozi del gioco. Nel mezzo ci saranno anche combattimenti contro i boss che saranno molto più problematici da sconfiggere a causa della loro resistenza e attacchi speciali. Insomma l’anima action del gioco ci terrà incollati allo schermo molte ore e ci riuscirà a dare sempre parecchia soddisfazione!

Il combat system si basa su combinazioni di colpi consecutivi per concatenare tra loro gli attacchi e utilizzare un attacco speciale di maggiore potenza, che è denotato da una raffica di energia alla fine della combo. Non sono molto estesi e sono piuttosto routinari nel loro sviluppo, ma a loro volta ci sono altri movimenti come un attacco di carica , tenendo premuto il pulsante di rilascio e rilasciandolo quando si vede un cerchio di energia che circonda il personaggio, che innescherà un attacco devastante per abbattere i nemici a cui i colpi convenzionali non causano alcun danno; mentre sarà anche possibile per la Mormolia eseguire un attacco speciale, “Furetto Volante” che farà sì che la piccola fata si lanci contro il nemico e lo stordisca. D’altra parte, sono inclusi altri movimenti aggiuntivi, come premere due volte in qualsiasi direzione il personaggio correrà più veloce (avete presente Kirby? Ecco!), doppio salto premendo due volte il pulsante appropriato (un must) e anche essere in grado di scivolare bene lungo le pareti per poter salire su un’altra sezione o scendere per esplorare le aree più basse della mappa. È anche possibile sbloccare un movimento per calciare determinati oggetti sul campo, che voleranno via sparati e senza alcun oggetto aggiuntivo da regalare, sebbene sia divertente da guardare.

Alcune aree richiedono abilità nel saltare ed evitare attacchi nemici mentre risolvono un enigma senza troppe difficoltà, legate nella sua interezza a premere una piattaforma che accede ad un’altra stanza per andare avanti. Per quanto riguarda i nemici questo titolo in quell’aspetto la varietà offerta dal gioco è accettabile passando dai semplici pipistrelli ai lupi come nemici comuni attraverso vari insetti, piante battenti o una specie di granchi che sono difficili da attaccare poiché la loro resistenza agli shock è piuttosto alta. A ciò si aggiungono gli ostacoli che si presenteranno in aree diverse come le pozze velenose che in certi casi espellono getti, ponti con tratti instabili e, già menzionati, burroni di notevole ampiezza. D’altra parte ci sono i boss, i grandi nemici che dovranno essere sconfitti per avanzare e che richiederà una certa abilità per essere in grado di evitare i loro attacchi. Su questi ho trovato la componente più gratificante dell’avventura.

Questo titolo non ha una progressione di livello, sebbene goda di qualche piccola spruzzata di RPG, tuttavia Wanin può migliorare le proprie abilità di combattimento acquistando nuove attrezzature , spade e abbigliamento, che miglioreranno le sue statistiche di attacco e vita oltre a, in alcuni casi, acquisire abilità specifiche. D’altra parte, con ogni boss sconfitto puoi ottenere rotoli specialiche possono essere convertiti in potenti nuove armi portandoli al negozio Anasul, dove si possono anche acquistare oggetti per la guarigione o potenziamento della forza. Questo personaggio sarà disponibile, una volta che la storia è avanzata, in ciascuno dei campi che si trovano nelle diverse aree, dove è possibile salvare il gioco, riposare e anche fornire l’opzione di potere trasportaci in diversi campi precedentemente visitati. In pratica Heroine Anthem Zero Episode 1 si comporta bene anche se considerato in chiave metroidvania.

Graficamente il gioco ha disegni che mescolano elementi del 2D, come la modellazione di personaggi in stile marionetta e parte degli scenari, con elementi 3D, come ad esempio i mulini a vento che si trovano nelle vicinanze prima dell’entrata in il villaggio di Uzato. Le location, in particolare gli interni degli edifici, hanno alcuni dettagli sorprendenti, ma nella maggior parte dei casi, ad eccezione della taverna, non sono molto popolate. Infine, in alcuni momenti della narrazione del gioco saranno incluse illustrazioni fisse per accompagnare i testi del gioco, simpatica tecnica narrativa che si addice perfettamente alla natura del gioco. Un pò meno apprezzate le musiche, che nonostante siano piacevoli e adatte all’accompagnamento, non riescono mai ad enfatizzare l’azione e trascinare il giocatore all’interno di questa meravigliosa avventura. Sottolineo anche la completa mancanza di localizzazione italiana – che non aiuta molto vista la grande quantità di testi da leggere – e che, stranamente, il doppiaggio offerto è solo in giapponese. Ma su quest’ultimo punto non mi lamenterei più di tanto, in quanto gli attori svolgono egregiamente il loro compito.

“Heroine Anthem Zero Episode I” è un titolo che parte da una buona base sia per la sua storia, interessante anche se a volte prolissa, sia per il buon design sia delle ambientazioni che dei personaggi. Tuttavia, i peccati del gioco di diversi aspetti che possono essere migliorati a partire dalla sua breve durata e mancanza di contenuti che incoraggia rigiocarlo, oltre a notare una bassa qualità nei primi piani costante che si vedono nella modellazione del gioco o del suono, cosa che fortunatamente si nota molto meno giocando in modalità portatile. Se sarete pazienti e pronti a sorbirvi impassibili una mole impressionante di dialoghi, tra l’altro non sempre efficaci, Heroine Anthem Zero Episode 1 potrebbe rivelarsi una piacevole sorpresa. Se siete invece in cerca di un action RPG immediato e frenetico, fareste meglio a dirottare altrove le vostre attenzioni. Io personalmente rimarrò qui seduto ad attendere l’arrivo del secondo episodio, non vedo l’ora!

Lo studio taiwanese WindThunder Studio ci porta, aiutato dal publisher Wiking Entertainment, anche su Nintendo Switch "Heroine Anthem Zero: Episode I", l'inizio di un'avventura in un mondo fantastico che ricorda la mitologia norrena che si rivela essere il prequel di una serie di giochi con lo stesso nome ed apparso oltre 16 anni fa per dispositivi PC nel solo territorio cinese. Questo titolo "action RPG a scorrimento orizzontale" rappresenta, infatti, l'arrivo sul nostro territorio di una serie che da sempre molti giocatori non hanno mai potuto provare, a causa della completa mancanza di localizzazione (inglese compreso). La notizia dell'arrivo anche su…
VOTO FINALE - 8.5

8.5

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