[Recensione] Irony Curtain: From Matryoshka with Love

Se ci seguite regolarmente saprete benissimo quanto amiamo i titoli che Artifex Mundi sta pubblicando su Nintendo Switch. Da amanti dei punta e clicca abbiamo avuto modo di apprezzare una serie infinita di avventure sfornate da questo telentuoso team di sviluppo, e non vi nascondo che io stesso sono molto avido in tal senso; ogni volta che finisco di provare un loro gioco già non vedo l’ora di poter mettere le mie mani su uno nuovo. Il motivo è semplicissimo, Artifex Mundi è forse la regina incontrastata dei videogame in stile Hidden Objects, poichè mixa sapientemente una formula che di natura è abbastanza ripetitiva con delle dinamiche puzzle mai troppo complesse e che dunque riescono a coinvolgere il giocatore ad ogni nuovo titolo. Anche la cura nella componente grafica è degna di nota, e per questo iniziando un loro gioco so già che non rimarrò deluso.

Se fino ad oggi le tematiche trattate sono sempre state piuttosto “leggere”, con l’eccezione del toccante My Brother Rabbit del quale ancora oggi porto un bellissimo ricordo, con il titolo che tratteremo oggi devo dirvi fin da ora che Artifex Mundi ha toccato una vetta altissima qualitativa. Il tema trattato è quello della guerra e del dominio sull’essere umano, ma questo viene trattato con un’ironia tale da rendere il tutto assolutamente geniale. Questo gioco, inoltre, abbandona la formula classica che ormai è diventato marchio di fabbrica e zona di confort degli sviluppatori, abbracciando nella sua essenza il genere dei punta e clicca! Non perdiamo tempo, dunque, e scopriamo assieme la versione per Nintendo Switch di Irony Curtain: From Matryoshka.

La nostra storia ruota intorno a un semplice giornalista americano, Evan Kovolsky, un individuo piuttosto sciocco che ha un’ammirabile dedizione patriottica a Matrioska. Trascorre la sua vita scrivendo un giornale dalla sua camera da letto e parlando apertamente alla gente di come il comunismo sia la migliore strada da seguire e ogni paese dovrebbe guardare a Matryoshka come esempio di come le cose dovrebbero essere gestite. Dopo un’apparizione improvvisata di un programma televisivo che sarebbe potuto andare meglio, essere stato successivamente invitato ad incontrare il capo supremo di Matrioska e essere stato posto agli arresti domiciliari dal governo, Evan sapeva che la sua vita stava per cambiare. Con l’aiuto della sua nuova amica, Evan arriva a Matryoshka, dove si ritrova in un ambiente non familiare – non è così che immaginava un paese comunista. Sebbene la ragione principale del suo viaggio sia stata incontrare l’amata Guida Suprema, Evan si ritrova coinvolto in una storia di spionaggio e cospirazioni. Pieno di riferimenti alla cultura pop, narrativa comica, parodie di eventi della vita reale e un’abbondanza di buffonate folli, il gioco è sicuro di farti ridere ad alta voce per la maggior parte del tempo mentre viaggi in tutto il paese nella speranza di risolvere l’enigma di turno!

Nonostante la completa mancanza del supporto al touch screen, che ad essere sincero non è mai stato implementato in alcun titolo di Artifex Mundi, le meccaniche base del gioco sono state implementate alla perfezione e rendono il controllo del personaggio una vera gioia per il giocatore. In ogni occasione sarà sempre chiaro quali sono gli elementi con i quali interagire, ciò che abbiamo nell’inventario (richiamabile con una rapida pressione del tasto ZL), e dove è possibile muoversi nell’ambiente circostante. So che queste possono sembrare le tue caratteristiche standard, ma saresti sorpreso dal fatto che molti giochi all’interno del genere non utilizzino effettivamente una o più di queste semplici operazioni.

Lo scopo principale è quello di risolvere puzzle ed enigmi per progredire nella storia, e per questo l’inventario sarà il nostro più grande alleato in quanto ci saranno veramente una grande quantità di oggetti da raccogliere. Questi possono essere successivamente esaminati e combinati tra loro, con alcuni che possono persino essere mangiati. Il lavoro svolto è encomiabile, e ben presto ci renderemo conto che potremo analizzare gli oggetti su più livelli, ad esempio esplorando a fondo una valigia per raccogliere eventuali oggetti utili presenti al suo interno. In tutto questo, la funzionalità che ho apprezzato maggiormente, è quella che ci permetterà di evidenziare tutti gli hotspot della scena, operazione che ci ritroveremo a compiere spessissimo e che ci aiuterà a non sentirci abbandonati a noi stessi, cosa che purtroppo capita spesso in titoli di questo genere. Piccole funzioni, basilari, ma che rendono l’opera del team veramente la consacrazione del loro duro lavoro. Vederli migliorare un titolo dopo l’altro mi rende quasi orgoglioso di loro!

Come già detto, gli enigmi all’interno di Irony Curtain si discostano molto dai puzzle standard ai quali ci ha abituato Artifex Mundi fino ad oggi, e si spostano piacevolmente verso i canoni del genere. Ogni scena è praticamente un puzzle in attesa di essere scoperto mentre parli con la gente del posto per scoprire cosa hanno da offrire o scoprire se hanno qualcosa di cui hai bisogno. Quindi spetta a te cercare oggetti che possono essere usati sia in congiunzione con un altro oggetto o direttamente con la persona per afferrare un nuovo oggetto o avanzare con la storia.

Ci sono alcuni anche alcuni minigiochi, ma la maggior parte del tempo lo passeremo a risolvere quest specifiche affidandoci alle nostre abilità logiche per sfuggire da ogni situazione. E’ proprio per questo che apprezzo maggiormente il lavoro del team, perchè se ci pensate è come se questo fosse per loro il primo titolo di tale natura, e questo funziona dannatamente bene. C’è pure la presenza di un utilissimo sistema di aiuti, come accadeva in Thimbleweed Park possiamo fare delle telefonate, e vi assicuro che a volte ne sentirete il bisogno. Non è infatti così impossibile rimanere bloccati nel gioco, e comunque in alcune sezioni dovremo affidarci al buon vecchio trial and error, poiché ad essere sincero alcune soluzioni sono piuttosto oscure (ma se ci pensate anche questo è un canone del genere punta e clicca). Aggiungo, comunque, che nel complesso il gioco non è particolarmente difficile, quindi nessuna paura per i meno navigati di voi, vi divertirete comunque.

Anche graficamente Irony Curtain appare splendido, e pure su questo versante si discosta abbastanza da quanto già visto in passato tra i progetti degli sviluppatori. L’intero gioco sembra vivere all’interno di un cartone animato, con ambienti disegnati a meraviglia ed una perfetta integrazione con gli elementi interattivi e – soprattutto – gli altri personaggi con i quali potremo parlare. La cosa che sorprende nel come è stato gestito il comparto estetico è che, nonostante il gioco sia interamente realizzato in 2D, il design del protagonista sembra essere stato modellato in tre dimensioni. E’ un vero piacere controllare Evan, e le animazioni risultano sempre super fluide ed ottimamente ottimizzate, anche nella piccola ibrida Nintendo. All’inizio questo potrebbe strainare, ma vi assicuro che progredendo nell’avventura apprezzerete sempre più questa importantissima scelta di sviluppo.

In termini di audio, adoro la colonna sonora di Irony Curtain. Ancora una volta, Artifex Mundi ha acquisito l’aiuto di Arkadiusz Reikowski, che ha lavorato a My Brother Rabbit e ai raccapriccianti Layers of Fear. Non solo, la musica principale è stata creata da Peter McConnell, ben noto per aver lavorato su Grim Fandango e Monkey Island! Quale modo migliore per rendere omaggio ad alcuni dei classici che prendi come ispirazione per il tuo gameplay piuttosto che assumere alcune persone che hanno lavorato a quei giochi originali? Il risultato ancora una volta vi farà apprezzare al meglio il vostro meritato acquisto!

Unica nota dolente, la completa mancanza della lingua italiana. Personalmente non ho avuto troppa difficoltà, ma devo ammettere che molta dell’ironia del gioco basa il suo fascino su azzeccati giochi di parole (lo stesso nome del gioco lo è), per cui se non siete avvezzi alla lingua inglese potreste trovare qualche difficoltà aggiuntiva lungo il vostro percorso.

Tralasciando questo dettaglio, se amate i punta e clicca non potete assolutamente perdere questo Irony Curtain, una commedia satirica piena di giochi di parole, riferimenti, parodie e umorismo che ti farà ridere a crepapelle per tutta la lunga narrazione. Credo fermamente che il gioco meriti anche il prezzo pieno, fissato a circa 20 euro, poiché sarà pressocché impossibile rimanerne delusi. Salutandovi vi nlancio una sfida: gli sviluppatori affermano che ci sono circa 2000 (avete capito bene) easter egg nel gioco, provate a scovarne quante più possibile!

Se ci seguite regolarmente saprete benissimo quanto amiamo i titoli che Artifex Mundi sta pubblicando su Nintendo Switch. Da amanti dei punta e clicca abbiamo avuto modo di apprezzare una serie infinita di avventure sfornate da questo telentuoso team di sviluppo, e non vi nascondo che io stesso sono molto avido in tal senso; ogni volta che finisco di provare un loro gioco già non vedo l'ora di poter mettere le mie mani su uno nuovo. Il motivo è semplicissimo, Artifex Mundi è forse la regina incontrastata dei videogame in stile Hidden Objects, poichè mixa sapientemente una formula che di natura…
VOTO FINALE - 8.8

8.8

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