[Recensione] Light Tracer

Light Tracer è senza ombra di dubbio un progetto curioso, e che con tutta onestà trova all’interno dell’eShop di Nintendo Switch la casa ideale. Nato come titolo dedicato al PS VR, il gioco di Void Dimensions ed Oasis Games aveva già all’epoca previsto un’esperienza che rimanesse quanto più fedele possibile alla formula originale e soprattutto fruibile per coloro che non amavano la Realtà Aumentata. Sull’ibrida Nintendo, proprio di recente è infatti approdata quella che potremmo chiamare la versione NON-VR del gioco, che permette l’utilizzo di controlli tradizionali per entrare e farsi coinvolgere da un platform/puzzle dotato di un piacevolissimo comparto estetico e che offre al giocatore una gran quantità di enigmi sempre più coinvolgenti. Perché è davvero difficile staccarsi dall’avventura, specie per coloro che amano mettere in moto i propri neuroni, e la grafica piacevole e la musica rilassante lo rendono un’esperienza molto coinvolgente. Che dire, dunque, se non di analizzare assieme la versione Nintendo Switch di Light Tracer e cercare di convincervi che questa è una vera gemma nascosta del Nintendo eShop!

In Light Tracer, il giocatore guida un’adorabile principessa in cima a un’enigmatica torre per aiutarla a salvare le persone in difficoltà, Come accennato in precedenza, il gioco combina movimento in stile platform e puzzle intelligenti con un sistema di controllo abbastanza atipico e che non nasconde mai le sue origini ben diverse da quelle che invece ci permetteranno di guidare il personaggio su Nintendo Switch. Il giocatore deve dirigere la principessa attraverso otto capitoli con cinque livelli ciascuno usando le abilità di salto, il tempismo preciso e gli attacchi strategici usando la spada della principessa, o un’astuta elusione per aggirare i nemici. Ma devi anche continuare a muovere il mondo, dato che la risposta ad alcuni enigmi sta nel modo in cui vedi le cose; e se non riesci a vedere dove dovrebbe andare la principessa, non puoi guidarla lì! All’inizio i controlli potrebbero essere difficili da digerire, specialmente visto che con gli analogici non si ha la stessa libertà d’azione che era invece permessa dai controlli VR, ma vi assicuro che prenderci la mano è un attimo. Dopo un pò di allenamento vi verrà molto semplice gestire la telecamera e soprattutto l’ambiente circostante, questo anche grazie ad un gameplay che permette continue pause con le quali analizzare l’ambiente senza troppa fretta.

La trama di Light Tracer è piuttosto semplice, sembra che sia proprio lì come una scusa per guidare questa ragazzina e risolvere alcuni enigmi. Quando iniziamo il gioco per la prima volta, la principessa dice che ha bisogno di salire sulla torre per aiutare le persone malate. Non vengono fornite molte informazioni sulla natura della malattia o su cosa deve fare esattamente per salvare la sua gente. La principessa, tuttavia, ti dice che anche se non ti conosce, non ha altra scelta che fidarsi di te. E così, sei incaricato di aiutare questa principessa chibi ad arrivare in cima, battere i nemici, risolvere enigmi e raccogliere cristalli mentre ci sei.Mentre continui, viene rivelato altro sugli sforzi della principessa e sul tuo rapporto con lei come questo essere divino.

La principessa è davvero l’unico personaggio nel gioco oltre ai nemici, che variano a seconda di ogni livello. Mentre la principessa è la cosa più adorabile che tu abbia mai ripetutamente inviato alla sua morte, il design dei nemici è anche dettagliato e si adatta perfettamente al resto del mondo. Proprio come nei vecchi platform, la trama è lì solo come un giustificativo per i vari livelli che devi affrontare e per darti una sorta di chiusura quando finalmente batti l’ultimo boss. Tieni presente che questo gioco è principalmente un puzzle, quindi considerati fortunato se c’è addirittura una storia. Di solito i puzzle non hanno bisogno di una trama, quindi Light Tracer ha sicuramente beneficiato della sua natura ibrida a tale riguardo. Potrebbe non esserci troppa storia, ma l’esperienza lo fa in modo che non ti chiedi davvero perché le cose sono come sono, non è questo il gioco. Si tratta di un’esperienza di gioco coinvolgente, divertente e avvincente.

Come accennato in precedenza, per giocare a Light Tracer sono sufficienti i controlli tradizionali della console, che si comporta molto bene ad entrambe le modalità di gioco. Non serve più sfruttare il bastone per indicare costantemente alla principessa dove dirigersi, mentre con la mano sinistra è ancora possibile interagire con gli elementi ambientali al fine di risolvere i numerosissimi puzzle presenti. All’inizio, non puoi attaccare i nemici, devi solo evitarli abilmente, cosa che può essere fatta camminando o saltando. Il salto è una delle meccaniche che useremo molto spesso ed è affidato alla pressione del tasto B. All’inizio, questo non è il movimento più facile da compiere e la principessa precipitaterà più volte alla sua morte prima di capire finalmente come gestire le proporzioni dello stage; tutto naturale non preoccupatevi se all’inizio vi sentirete impediti come mi ci sono sentito io. Fortunatamente, il gioco offre molti checkpoint ed il respawn è piuttosto rapido. Dopo pochi livelli, sblocchi l’abilità della principessa di usare una spada e attaccare i nemici invece che evitarli, rendendo tutto più semplice!

Il sistema di gioco è una sorta di ibrido, e tramite il tasto L è possibile spostare il controllo tra la protagonista e le mani che la possono aiutare ad orientarsi meglio (esattamente quelle che la aiutarono nella versione VR di LIght Tracer). La mano sinistra, soprattutto, sarà la nostra alleata fondamentale e solo grazie a lei alcuni elementi a schermo potranno essere ruotati e spostati.

I livelli diventano sempre più difficili man mano si va avanti nell’avventura, con un pratico tutorial che ci seguirà spesso per darci informazioni ogni tanto quando sblocchiamo una nuova abilità o c’è bisogno di usare un’abilità per la prima volta. Questo non rende il gioco più facile, ti informa solo su ciò che la principessa è in grado di fare da quel momento, quindi è importante fare sempre attenzione. Questa costante ascesa in difficoltà continua e raggiunge il punto in cui è possibile controllare la gravità in un mondo sottosopra e un mondo con enigmi meccanici ancora più difficili da risolvere. Questo vale anche per i boss. Il primo boss richiede un paio di mosse facili, ma dopo questo, ogni boss richiede molti tentativi ed il livello di sfida salirà lentamente verso l’alto. Ma gli enigmi del boss sono divertenti e di solito più impegnativi dei loro livelli, in quanto combinano di solito una meccanica appresa di recente con qualche nuova idea o colpo di scena che devi davvero pensare per identificare e battere con successo ogni boss. Una meccanica che personalmente ho apprezzato molto!

Per quanto riguarda il comparto artistico e tecnico, il gioco è ben progettato. I livelli sono fantastici e bellissimi con personaggi bizzarri come nemici, e ogni singola piattaforma è unica su se stessa con una musica morbida che si adatta perfettamente a ogni livello ma non ti fa mai sentire stressato o sotto pressione, rendendo l’esperienza più rilassante dove puoi concentrarti sui compiti a mano.

Per quanto riguarda il character design, ogni tipo di terreno ha il suo tipo di nemico e sono tutti carini e bizzarri. E la principessa è adorabile! L’abbigliamento predefinito della principessa si adatta al suo ruolo ed è molto carino e dettagliato. Ci sono anche altri abiti che puoi acquistare per lei raccogliendo tutti i cristalli sparsi sui livelli. Ci sono tre abiti da principessa e un abito da panda. Sì, avete letto bene. Un abito da panda! Certo, è quello che vogliamo, ma è anche il costume più costoso a 2500 cristalli. I cristalli sono facili da ottenere all’inizio, ma in seguito diventa una scelta di vita o di morte quando ci sono più piattaforme mobili e nemici e 10 cristalli da avere su un buco nel centro della piattaforma. All’inizio potresti non essere in grado di permettertelo, ma man mano che migliori e migliori i puzzle e sincronizzi le tue mosse, diventa più facile accumulare cristalli e quindi vestire la principessa come vuoi tu!

Non ci sono anche diverse modalità di difficoltà, e tutto ciò che copre rimane sbloccato, quindi le tue uniche scelte all’avvio sono “Nuovo gioco” o “Continua”. In quest’ultimo, puoi continuare esattamente da dove eri rimasto, oppure puoi tornare indietro e rivedere alcuni dei tuoi livelli preferiti, o semplicemente tornare indietro per i cristalli che ti sei perso!
All’inizio i controlli possono essere un po’ difficili da metabolizzare, ma sono intuitivi nel loro complesso e portano un ulteriore livello di difficoltà al puzzle. Tuttavia, vi è un problema ricorrente con la comprensione della telecamera, che soprattutto all’inizio renderà il tutto più complesso del dovuto. Un altro svantaggio è che non sai mai quanti danni hai a che fare con i boss. Rimani solo speranzoso e continua a fare ciò che pensi sia giusto fino a quando il boss non crolla. Un piccolo contatore o qualche altro tipo di misura sarebbe ottimo per fare riferimento a ma noi ci accontentiamo anche di questo.
Detto questo, è stato davvero gratificante quando finalmente siamo stati in grado di battere gli stage con i quali abbiamo avuto più problemi. Se ti piacciono i puzzle, ti immergerai probabilmente in Light Tracer come abbiamo fatto noi. Può facilmente assorbirti per ore con la sua bella grafica, musica melodica e rilassante e sfide che non ti lasceranno facilmente andare. E anche dopo aver scoperto la fine della storia, vorrai tornare indietro e sfidare gli enigmi più e più volte. Con otto capitoli di ostacoli e sfide, belle arti, enigmi intelligenti che sono più difficili degli ultimi, controlli unici e buona musica, Light Tracer non può affatto essere accusato di essere ripetitivo o noioso. Un titolo consigliatissimo, al prezzo di €12,99 poi è praticamente un must buy!

Light Tracer è senza ombra di dubbio un progetto curioso, e che con tutta onestà trova all'interno dell'eShop di Nintendo Switch la casa ideale. Nato come titolo dedicato al PS VR, il gioco di Void Dimensions ed Oasis Games aveva già all'epoca previsto un'esperienza che rimanesse quanto più fedele possibile alla formula originale e soprattutto fruibile per coloro che non amavano la Realtà Aumentata. Sull'ibrida Nintendo, proprio di recente è infatti approdata quella che potremmo chiamare la versione NON-VR del gioco, che permette l'utilizzo di controlli tradizionali per entrare e farsi coinvolgere da un platform/puzzle dotato di un piacevolissimo comparto estetico…
VOTO FINALE - 7.8

7.8

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