[Recensione] Lost Words: Beyond the Page

Proprio in questi giorni il PlayStation Store ha accolto un nuovo titolo di avventura che vi consigliamo di non sottovalutare assolutamente. Lost Words: Beyond the Page è un progetto che sembra essere nato proprio per abbracciare la filosofia del gioiellino firmato Sony, offrendo un gameplay avvincente e profondo ma allo stesso tempo rapido ed estremamente adatto ad essere fruito in sessioni di modesta durata, esattamente quel tipo di esperienza che come ben sapete piace alla nostra redazione. Lost Words: Beyond the Page è sicuramente un titolo che già ha potuto dare prova della sua validità fin dal suo primo annuncio, e dopo aver aspettato pazientemente per qualche mese è finalmente arrivato il momento di provarlo in versione PlayStation 4, evento che stavamo aspettando con un certo interesse. Non perdiamo altro tempo, dunque, e tuffiamoci a capofitto nel magico mondo di Lost Words: Beyond the Page, titolo di Sketchbook Games (sviluppatore) e Modus Games (publisher) che cerca di portare un pò di novità all’interno di un genere ormai più volte riproposto.

Questa nuova avventura di Sketchbook Games è composta da otto livelli, con due fasi distinte (più un epilogo). Nella prima fase Izzy, la protagonista, legge ad alta voce il suo diario mentre scrive e vi disegna, descrivendo in dettaglio la sua vita adolescenziale e le sue relazioni con la sua famiglia. Il giocatore sposta una sua rappresentazione sulle pagine del diario, usando le sue parole come piattaforme e manipolando i suoi disegni per arrivare alla pagina successiva.

Mentre Izzy parla, appaiono più piattaforme di parole o l’ambiente potrebbe cambiare per adattarsi al suo umore o al suo argomento. Ad un certo punto, racconta la storia di aver visto Star Wars con sua nonna, e il giocatore deve navigare nel testo scorrevole che ricorda il suo famoso incipit di apertura. In un altro caso, Izzy parla di ricordi e disegna cornici Polaroid; per progredire, il giocatore deve usare R2 per prendere la parola “ricorda” dal testo e trascinarla con un cursore per disegnare le scene nei fotogrammi.

Izzy è anche un’aspirante scrittrice e la sua vita quotidiana passa al capitolo successivo di una fiaba che sta scrivendo. I segmenti del mondo reale informano il mondo fantastico in molti modi, come il modo in cui l’anziano del villaggio assomiglia a sua nonna. Alla fine di ogni fase del diario, Izzy fornisce alcuni suggerimenti, consentendo al giocatore di modellare sottilmente la storia. Le decisioni influenzano tutto, dal nome e l’aspetto della sua eroina, alle motivazioni dei personaggi o al modo in cui reagirà l’eroina.

Il gameplay cambia all’interno della storia per la seconda fase, in cui Izzy narra e il giocatore naviga nel suo mondo creato, Estoria. L’eroina ottiene un libro degli incantesimi magico che memorizza fino a una mezza dozzina di parole diverse che possono essere utilizzate per interagire con enigmi e ostacoli. Per progredire attraverso una foresta, l’eroina di Izzy potrebbe aver bisogno di usare la parola “break” per far cadere un albero e fare un ponte, o usare “swap” per scambiare di posto con un alleato. Come la fase del diario, le parole vengono trascinate con R2 e la levetta destra, che sposta il cursore sullo schermo.

L’intera esperienza è splendidamente stilizzata e ricca di spunti visivi: dai simpatici scarabocchi ad acquerello nel diario di Izzy, ai vari elementi e suggerimenti sparsi sulla sua scrivania in ogni fase e al modo in cui gli oggetti possono apparire sia nel mondo reale che in quello fantastico. Gli asterischi collezionabili nel diario espandono ulteriormente il suo monologo interiore e, a volte, gli oggetti con cui scarabocchia possono essere interagiti in modi opzionali, a volte con un trofeo nascosto come ricompensa.

La narrazione di Izzy è avvincente e divertente, offrendo una bellissima sceneggiatura scritta da Rhianna Pratchett, che in precedenza ha lavorato al riavvio di Tomb Raider e Mirror’s Edge. Questa storia, su una giovane ragazza che affronta la perdita di una persona cara, è il cuore di Lost Pages. Izzy cavalca un ottovolante di emozioni dalla felicità di una festa di compleanno, alla paura di perdere qualcuno di caro, al recupero dal crepacuore.

In questo modo, Lost Pages è più un’esperienza che un platform o un puzzle. Gli elementi di gioco possono essere leggeri e indiscutibili, ma vengono utilizzati in modi accattivanti per riflettere lo stato emotivo di Izzy. Se il giocatore afferra asterischi neri invece della solita varietà di acquerelli, i suoi pensieri potrebbero diventare più tristi. Le piattaforme di parole cadono sotto di te quando si sente sconvolta o si alzano come ascensori quando è pensierosa.

In tutto questo, la presentazione è sublime. Esemplare recitazione vocale, una bella colonna sonora, una scrittura perspicace e una grafica ricca: Sketchbook Games utilizza ogni aspetto del motore di gioco e la sua estetica per esprimere le sue emozioni e tirare le corde del nostro cuore. È una lezione su come utilizzare le meccaniche di un gioco per migliorare la sua storia. Dal puro potere delle parole e della narrazione al modo in cui il mondo immaginario di Izzy è influenzato dal suo dolore.

Una partita dura circa 4 ore e mezza. Nonostante sia una narrativa un po’ lineare, c’è una piccola rigiocabilità. Ci sono una varietà di scelte da fare per influenzare la storia e lucciole collezionabili da trovare nel mondo dei libri di fiabe. Con il passare dei titoli di coda, stavo già pianificando cosa avrei potuto fare in modo diverso in un’altra run di Lost Words: Beyond the Page.

Lost Words: Beyond the Page, nel complesso, è stata un’esperienza davvero piacevole per me nonostante ci siano stati alcuni momenti di alti e bassi. L’ho trovato sia stimolante che gratificante piacevole, con un gameplay che mi ha interessato in quanto fluido e sfidante, nonostante per natura non sia adatto a tutte le tipologie di giocatori (quelli poco avvezzi al genere per esempio). Per quanto riguarda la versione PlayStation non solo segnaliamo che il titolo risulta piacevole al pari di tutte le altre piattaforme sulle quali il gioco è stato reso disponibile, ma siamo abbastanza sicuri di come la sua formula assolutamente appagante si sposi in maniera pressoché perfetta con la filosofia del gioiellino firmato Sony. Se amate i titoli dove l’avanzamento richiede impegno e dedizione vi consigliamo di farlo vostro quanto prima, anche senza aspettare alcuno sconto.

Proprio in questi giorni il PlayStation Store ha accolto un nuovo titolo di avventura che vi consigliamo di non sottovalutare assolutamente. Lost Words: Beyond the Page è un progetto che sembra essere nato proprio per abbracciare la filosofia del gioiellino firmato Sony, offrendo un gameplay avvincente e profondo ma allo stesso tempo rapido ed estremamente adatto ad essere fruito in sessioni di modesta durata, esattamente quel tipo di esperienza che come ben sapete piace alla nostra redazione. Lost Words: Beyond the Page è sicuramente un titolo che già ha potuto dare prova della sua validità fin dal suo primo annuncio, e dopo…
Interagisci con le parole incise nella pagine del diario di una ragazzina per risolvere puzzle complessi, gestire dei particolari segmenti platform e scoprire un'emozionante storia ambientata nel vivace mondo di Estoria in Lost Words: Beyond the Page.

Lost Words: Beyond the Page

VOTO FINALE - 8.6

8.6

Interagisci con le parole incise nella pagine del diario di una ragazzina per risolvere puzzle complessi, gestire dei particolari segmenti platform e scoprire un'emozionante storia ambientata nel vivace mondo di Estoria in Lost Words: Beyond the Page.

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