[Recensione] Mable & The Wood

Il Nintendo Switch eShop continua ad arricchirsi di nuovi giochi come fosse un fiume in piena e noi di IndieReviews come da tradizione cerchiamo di guidarvi nell’acquisto dei titoli più adatti alle vostre esigenze. Quest’oggi è arrivato il momento di parlarvi di Mable & The Woods, particolarissimo platform 2D con elementi metroidvania nato dalle idee del game designer Andrew Stewart e della sua software house Triplevision Games. Se a questo ci aggiungiamo il fatto che il publisher è Graffiti Games, studio molto talentuoso del quale vi abbiamo parlato in più di un’occasione (per esempio con la nostra recensione di Double Cross) capirete bene come sia stato per noi impossibile non cercare di portarvi una nostra recensione proprio nel giorno del suo debutto ufficiale su Nintendo Switch. Inutile negare quanto le nostre aspettative siano state elevate, complici le meccaniche di gioco – delle quali vi parlerò a breve – estremamente affascinanti, scopriamo assieme se queste sono state ripagate dall’attesa.

Mable and The Wood inizia con un’idea fantastica. Vestiremo infatti i panni di Mable, una ragazza che viene in qualche modo evocata da un gruppo di seguaci che popolano una foresta. Mable è considerata dunque come fosse una divinità, e per questo tali personaggi le chiederanno di partire per un viaggio in lungo e in largo il cui obiettivo è quello di uccidere le grandi bestie che vagano per la terra. Per fare ciò la giovane donna ha con sé una enorme spada, strumento che ben presto si rivelerà più un intralcio che un aiuto. Le dimensioni di Mable dopotutto sono pur sempre di molto inferiori a quelle dell’arma, ed è per questo che impugnandola sarà praticamente impossibile muoversi con agilità.

Dove non arriva la spada, però, arriva una delle più singolari caratteristiche del gioco, che permettono alla nostra eroina di cambiare la sua forma a seconda della situazione. Inizialmente ci verrà concessa la possibilità di trasformarci in fata, per un tempo limitato, e di muoverci liberamente in qualsiasi direzione. Combinare le trasformazioni con l’utilizzo della spada diventerà dunque fondamentale, e proseguendo con l’avventura saremo in grado di ottenere buona varietà di trasformazioni, che variano da quella ragno, statua, ragno e molte altre.

Le nuove forme si ottengono uccidendo i vari nemici che vagano per il vasto mondo di gioco, per cui almeno inizialmente sarà molto importante imparare ad utilizzare quelle che ci vengono fornite per poi sbizzarrirci con approcci sempre diversi e che incentivano alla sperimentazione. Per fare qualche esempio, con la forma ragno è possibile combinare tra loro l’utilizzo della spada con quello delle ragnatele, mentre con la trasformazione in pietra si riesce ad evocare una forza distruttiva capace di sconfiggere numerosi nemici in una sola volta.

E’ interessante come la buona varietà nelle trasformazioni permette di non raggiungere mai un livello troppo elevato di queste, che avrebbe reso gli approcci ai nemici più dispersivi e meno studiati (provate pensare per esempio a Kirby e all’enorme quantità di poteri, che si rendono indispensabili solamente in occasione di alcuni enigmi ambientali pensati per raccogliere i tanto ambiti collezionabili). Un grande plauso agli sviluppatori, dunque, che hanno saputo costruire un gameplay sufficientemente vario da non creare mai confusione e allo stesso tempo capace di offrire diverse soluzioni per uscire dalle numerose situazioni nelle quali ci ritroveremo.

Quando dicevamo che Mable & The Woods offre molti spunti ed approcci intendevamo che è addirittura possibile per il giocatore decidere di non affrontare affatto i nemici che incontreremo lungo il cammino. Sembra un controsenso, in effetti, viste le premesse sulle quali si basa l’intero progetto, ma abbiamo provato ad approcciarci con questa mentalità al gioco ed effettivamente siamo riusciti a proseguire per qualche momento senza arrecare alcun danno ai nemici. Pensate che è addirittura possibile, ingegnandosi, scavalcare i boss e proseguire come se questi fossero stati veramente sconfitti. Non insisto molto su questo punto perché ritengo che faccia parte dell’esperienza di gioco di ciascuno di noi, se acquisterete Mable & The Woods capirete subito cosa intendevo!

Ovviamente non è necessario non uccidere nessuno o uccidere tutti, è possibile osservare una tattica “ibrida” e decidere di volta in volta chi risparmiare e chi non. A fine avventura ci verranno proposti diversi finali a seconda della nostra condotta, quindi sappiate fin dal momento in cui metterete piede nel mondo di gioco che tutto ciò che accadrà durante l’avventura vi tornerà indietro come un boomerang alla fine di questa.

Dopo aver provato l’approccio ibrido che citavo poco fa, devo ammettere che giocare con l’intenzione di non uccidere nessuno è poco stimolante e soprattutto a volte difficile. Non mancano occasioni in cui si può uccidere un nemico per sbaglio, per cui ritengo che non sia divertente decidere un approccio a prescindere, ma piuttosto vi suggerisco di giocare al momento e farvi trascinare dalle vicende.

La difficoltà generale mi è sembrata ben calibrata, per cui mi sento di consigliare il gioco a tutte le tipologie di giocatori. Questo comunque non toglie che non sia un’avventura semplice che può essere affrontata senza una tattica o a testa bassa, poiché vi ricordo che stiamo pur sempre parlando di un platform 2D, e come tale Mable & The Woods richiede di fare estremamente attenzione ai nostri spostamenti. L’unico serio problema riscontrato giocando, e credo non sia una condizione unica della versione Switch ma anche di quelle dedicate alle altre piattaforme, è relativo all’utilizzo leggermente scomodo dell’analogico sinistro. Questo infatti viene utilizzato sia per muoversi che per mirare (è possibile utilizzare L per lockare il giocatore, ma perché non sfruttare l’analogico destro?) e tale operazione risulta poco comoda nelle situazioni più concitate. I restanti controlli sono ben ottimizzati anche su Nintendo Switch, e non soffrono la dimensione ridotta dei JoyCon quando questi vengono utilizzati per giocare in modalità portatile o attraverso il grip; resta comunque inteso che come al solito il Pro Controller è la soluzione più adatta a questo genere di esperienze.

Lo stile grafico di Mable & The Woods è semplice ma efficace, anche se raramente abbiamo notato veri e propri spunti artistici in grado di distinguerlo notevolmente dalle produzioni equivalenti. La sua grafica a 16 bit è comunque molto curata, così come alcuni effetti ed animazioni, per cui abbiamo apprezzato il lavoro svolto sotto questo punto di vista. Laddove non arriva il genio artistico ci pensano alcuni dialoghi ben congegnati (è prevista una localizzazione italiana) e capaci di strappare un sorriso. Discorso analogo per la musica e gli effetti sonori, nonostante questi non siano memorabili si sono dimostrati ben integrati con l’atmosfera generale e dunque svolgono egregiamente il loro compito.

Tirando le somme Mable & The Woods ci ha sorpreso in positivo, grazie ad una grande varietà di idee messe in campo per offrire una formula diversa rispetto a quella classica dei numerosi platform-metroidvania presenti sul mercato. Anche se alcune meccaniche ci hanno convinto meno di altre alla fine il titolo di Triplevision Games si è dimostrato versatile ed adatto ad una grandissima quantità di giocatori diversi, e noi per questo non possiamo fare altro se non consigliarvelo. Lo trovate da oggi disponibile sul Nintendo Switch eShop al prezzo di €14,99!

Il Nintendo Switch eShop continua ad arricchirsi di nuovi giochi come fosse un fiume in piena e noi di IndieReviews come da tradizione cerchiamo di guidarvi nell'acquisto dei titoli più adatti alle vostre esigenze. Quest'oggi è arrivato il momento di parlarvi di Mable & The Woods, particolarissimo platform 2D con elementi metroidvania nato dalle idee del game designer Andrew Stewart e della sua software house Triplevision Games. Se a questo ci aggiungiamo il fatto che il publisher è Graffiti Games, studio molto talentuoso del quale vi abbiamo parlato in più di un'occasione (per esempio con la nostra recensione di Double Cross) capirete…
"Mable & The Wood" è un metroidvania in cui potrai assumere la forma dei boss che ucciderai, cambiando così il tuo modo di esplorare un mondo interconnesso. Ma è anche un metroidvania in cui non si è costretti a uccidere nessuno.

Mable & The Wood

VOTO FINALE - 7.3

7.3

"Mable & The Wood" è un metroidvania in cui potrai assumere la forma dei boss che ucciderai, cambiando così il tuo modo di esplorare un mondo interconnesso. Ma è anche un metroidvania in cui non si è costretti a uccidere nessuno.

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