[Recensione] Mad Father (Microsoft Windows)

Una commovente storia di amore e paura nell’RPG horror giapponese Mad Father, conosciuto sicuramente da moltissimi fan del genere. Sviluppato dalla Sen, questo gioco fu pubblicato qualche anno fa, nel 2012, ebbe subito molto successo non solo in Giappone, ma anche nel resto del mondo insieme ad altri titoli usciti nello stesso periodo, come Ib o The Witch’s House.

Nel gioco impersoneremo la piccola Aya Drevis, una bimba di undici anni che vive con il padre Alfred nella loro grandissima casa. Sarà proprio a causa dei macabri esperimenti che l’uomo svolge nei sotterranei che la nostra avventura comincerà. Infatti, a causa di una maledizione, le vittime del padre vogliono vendicarsi e portarlo nell’aldilà. Aya, però, nonostante conosca il lavoro dell’uomo, è decisa a salvarlo.

L’intera vicenda si svolgerà all’interno della casa e nel giardino, tra flashback in cui Aya ricorda la defunta madre e rompicapi. La storia si rivelerà molto triste ma anche piena di colpi di scena, in cui emergerà sempre l’amore incondizionato che Aya prova per il padre, anche quando avrà scoperto verità ancora più agghiaccianti sui suoi esperimenti.

Accompagnati dal nostro adorabile coniglietto bianco Snowball, incontreremo personaggi unici, ben pensati e con degli scopi ben precisi. Da Maria, la giovane assistente di Alfred innamorata dell’uomo, a Ogre, un demone che spesso ricorre in questo genere di RPG e che non rivelerà i suoi veri scopi fino alla fine della storia, e infine Dio, un ragazzo che cercherà di aiutare Aya per tutta la storia nonostante lei lo tema per via del suo volto privo di un occhio. Scopriremo la verità sulla morte della madre di Aya, creduta defunta in seguito ad una tremenda malattia. Grazie a tutto ciò, la trama sarà sempre interessante e sarà difficile lasciare il gioco, in quanto costantemente spinti ad andare avanti da fatti sempre più interessanti.

Il gameplay non è troppo difficile, i comandi sono semplici e molto intuitivi. Dovremo risolvere enigmi, scappare da mostri venuti dall’aldilà e raccogliere oggetti indispensabili per andare avanti. Il tutto sarà alternato a filmati. Ma attenzione a fare tutto per bene! Come tutti i giochi di questo tipo, ci sono vari finali a seconda delle scelte che compiamo. E ovviamente uno dei due finali è negativo e porterà a una triste fine per la piccola Aya a cui sarà facile affezionarsi durante il gioco, forse per la sua dolcezza, forse per la sua semplicità.

Inquietante, commovente e dolce. Tre aggettivi per descrivere Mad Father, che come unico difetto ha l’eccessiva lunghezza dei filmati, che però si rivelano tutti essenziali per poter delineare dei profili dei personaggi. Consiglio questo gioco, scaricabile gratuitamente, a tutti gli appassionati del genere ma anche a chi ama le storie intriganti che possono farci davvero emozionare. Mad Father è, a detta mia, uno degli RPG horror più belli!

 

Voto finale: 9/10