[Recensione] Ministry of Broadcast

Proprio in questi giorni il Nintendo Switch eShop ha accolto un nuovo titolo che vi consigliamo di non sottovalutare assolutamente. Ministry of Broadcast è un progetto che sembra essere nato proprio per abbracciare la filosofia ibrida della console Nintendo, offrendo un gameplay avvincente e profondo ma allo stesso tempo rapido ed estremamente adatto ad essere fruito in sessioni di modesta durata, esattamente quel tipo di esperienza che sta facendo la fortuna di Nintendo Switch. Certo palare di “nuovo” forse in questo caso specifico non è proprio il termine adatto. Ministry of Broadcast è infatti un titolo che già ha potuto dare prova della sua validità, e dopo essere approdato su Steam lo scorso anno ha ben pensato di fare una capatina anche sull’ibrida Nintendo, evento che stavamo aspettando con un certo interesse. Non perdiamo altro tempo, dunque, e tuffiamoci a capofitto nel magico mondo di Ministry of Broadcast, titolo di Ministry of Broadcast Studios (sviluppatore) e Hitcents (publisher) che cerca di portare un pò di riflessione all’interno di un genere ormai più volte riproposto.

ATTENZIONE: Prima di proseguire è bene avvisarvi che la versione da noi testata è da considerare pari a quella originariamente rilasciata su Steam, che ne frattempo ha goduto di un sostanzioso update. Lo stesso aggiornamento è previsto per Nintendo Switch nel giro di poche settimane!

Benvenuti al Wall Show! Mentre il paese può essere diviso da un muro, ha portato i loro cittadini anni di divertimento mentre guardano ogni concorrente lottare attraverso ogni ostacolo mentre si chiedono se questo finirà per vincere. In questa stagione, assumi il ruolo di un personaggio senza nome dai capelli color zenzero (più comunemente noto come “Shoeless” o “Orange” dagli altri concorrenti) che vuole solo andare a vedere la sua famiglia. Il muro li ha separati tragicamente e l’unica possibilità che abbia di rivederli è la competizione. Se riesce a vincere, gli sarà concessa la libertà di andare dall’altra parte.

Durante i cinque giorni, Orange parteciperà al Wall Show, dovrai affrontarlo in più arene con ostacoli che lo uccideranno. Non solo devi stare attento a quanto lontano cadrai, ma anche attento ai nemici (come poliziotti e cani) e ad altri pericoli come le punte del pavimento. Per ovviare a questo, dovrai fare un po’ di platforming e risolvere alcuni enigmi. Personalmente, non ho avuto molti problemi con i controlli durante tali fasi, ma il fatto che Orange scivoli un po’ quando smette di correre e dovrai ricordare di puntare Orange nella direzione di una sporgenza diventa fastidioso in alcune aree. Le aree a tempo sono quelle determinate aree, cioè le due sale di radiazione che ti uccideranno se non sei abbastanza veloce. Le stanze di radiazione erano le stanze di cui ero più infastidito nel considerare che nonostante sapessi cosa fare per arrivare alla fine, puoi ancora morire perché hai impiegato troppo tempo ad afferrare una sporgenza o voltarti. Ho avuto molte morti dove ero appena fuori dalla porta della prossima area. Altrimenti, ci sono anche alcuni salti che richiedono di saltare all’ultimo secondo per farlo.

I puzzle stessi variano in difficoltà a seconda del giorno o della sezione in cui ti trovi, ma Ministry of Broadcast prende una versione diversa che mi è piaciuta. Ogni volta che sei bloccato, sei già a metà strada. O non ti stai accorgendo di ciò che devi ancora fare o l’ordine in cui lo stai facendo è sbagliato. C’era davvero solo un enigma verso la fine su cui mi sono bloccato che non credo che avrei capito correttamente.

Ci sono anche oggetti da collezione sotto forma di stivali. Perché? Bene, quando Orange si è svegliato per il suo primo giorno al Wall Show, le sue scarpe sono state rubate. Che sia stato il suo compagno di stanza o qualcuno a intrufolarsi, Orange non lo saprà mai. Tutto ciò che Orange sa è che i suoi piedi si stanno trasformando in ghiaccioli e ha bisogno di nuovi stivali. Quindi 18 stivali sono sparpagliati attorno al Wall Show e sono nascosti in aree in cui normalmente non si entra o si richiede di risolvere alcune rapide fasi platform. Tuttavia, Orange non li indosserà per molteplici ragioni (personalmente incomprensibili).

Devo anche davvero lodare il Ministry of Broadcast per aver gestito il suo lato politico sorprendentemente bene. Il gioco lo gestisce più in parallelo e un modo per inquadrare il retroscena del perché questo reality show esiste. Anche il fatto che ad altri concorrenti vengano assegnati ruoli come il ruolo di “poliziotto”, si dice che il poliziotto a cui è stato abbandonato il nome sia cambiato da allora, e come si evince che ci sono ruoli nascosti che ricevono istruzioni specifiche su come per agire, non ho potuto fare a meno di tracciare i paragoni, indipendentemente dal fatto che fosse intenzionale, ad altre opere del cinema. Per quanto ne so, avrebbe dovuto solo commentare la brutalità della polizia e il modo in cui il regime ha complessivamente influenzato tutti.

Ci sono quattro finali che puoi ottenere, tre dei quali sono raggiungibili nel tuo primo playthrough, non importa quale. Il quarto riguarda gli oggetti da collezione in quanto dovrai esaminare 12 stivali e trovare la tua coppia I tre che ho visto sono buoni finali e hanno senso una volta appreso cosa sta realmente accadendo con il Wall Show.

Lo stile grafico di Ministry of Broadcast è assolutamente adatto alle circostanze, con una pixel art subile e ben implementata per dimostrare la semplicità dei protagonisti dell’avventura, nonostante le tematiche forti, e dare di conseguenza risalto ai dettagli ed ai meravigliosi scorci sui paeseggi retrostanti. Anche le musiche fanno bene il loro lavoro, con motivetti che ci accompagnano in maniera piuttosto funzionale durante le nostre peripezie enfatizzando ogni singola situazione di gioco. Insomma incalzanti e ritmate durante i momenti clou e calme e rilassate durante l’esplorazione.

Lo diciamo nuovamente, poiché la versione Nintendo Switch ancora deve riuscire ad esprimere tutto il suo potenziale grazie alla patch che ci è stata promessa a breve. Questa, oltre ad aggiungere una vera e propria modalità storia, si arricchirà anche di localizzazioni in molte lingue, tra le quali sarà certamente presente l’italiano. Se volete godere dell’esperienza al meglio vi consigliamo dunque di pazientare appena qualche settimana.

Ministry of Broadcast, nel complesso, è stata un’esperienza davvero piacevole per me nonostante ci siano stati alcuni momenti di alti e bassi. L’ho trovato sia stimolante che gratificante piacevole, con un gameplay che mi ha interessato in quanto fluido e sfidante, nonostante per natura non sia adatto a tutte le tipologie di giocatori (quelli poco avvezzi al genere per esempio). Per quanto riguarda Nintendo Switch non solo segnaliamo che il titolo risulta piacevole al pari di tutte le altre piattaforme sulle quali il gioco è stato reso disponibile, ma siamo abbastanza sicuri di come la sua formula assolutamente appagante si sposi in maniera pressoché perfetta con la filosofia dell’ibrida Nintendo. Se amate i titoli dove l’avanzamento richiede impegno e dedizione vi consigliamo di farlo vostro quanto prima, anche senza aspettare alcuno sconto. Ricordatevi solo che quella che acquisterete oggi non è la versione completa, ma che per averla basterà attendere molto molto poco (ovviamente quando sarà il momento vi avviseremo prontamente).

Proprio in questi giorni il Nintendo Switch eShop ha accolto un nuovo titolo che vi consigliamo di non sottovalutare assolutamente. Ministry of Broadcast è un progetto che sembra essere nato proprio per abbracciare la filosofia ibrida della console Nintendo, offrendo un gameplay avvincente e profondo ma allo stesso tempo rapido ed estremamente adatto ad essere fruito in sessioni di modesta durata, esattamente quel tipo di esperienza che sta facendo la fortuna di Nintendo Switch. Certo palare di “nuovo” forse in questo caso specifico non è proprio il termine adatto. Ministry of Broadcast è infatti un titolo che già ha potuto…
Ministry of Broadcast è un cinematic platform, una storia avvincente che fonde "1984" di Orwell con i moderni reality show. La nazione è divisa da un muro - The Wall - e per raggiungere la tua famiglia devi superarlo nell’unico modo possibile: vincere il reality show organizzato dal Regime.

Ministry of Broadcast

VOTO FINALE - 7.8

7.8

Ministry of Broadcast è un cinematic platform, una storia avvincente che fonde "1984" di Orwell con i moderni reality show. La nazione è divisa da un muro - The Wall - e per raggiungere la tua famiglia devi superarlo nell’unico modo possibile: vincere il reality show organizzato dal Regime.

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