Recensione: Minutes

Certe volte le idee più semplici danno vita a concetti di gioco realmente soddisfacenti. E’ il caso di Minutes, puzzle game atipico o, come lo definisce letteralmente lo sviluppatore RedPhantomGames, una versione contorta di un “Bullet hell” in arrivo proprio oggi su PS4 e PsVita. E se all’inizio non avevo idea di cosa stesse parlando, mi è bastato superare qualche livello per capire perfettamente cosa intendesse con quelle parole.

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Intanto con “Bullet hell” si intendono quei giochi, generalmente shoot’em up a base di astronavi dove si deve fare uno slalom fra milioni di proiettili con precisione certosina. Solo che qui non ci sono astronavi e non ci sono proiettili, c’è solo un cerchio e delle linee ma avrete lo stesso bisogno di una precisione non comune. Quando ho avviato Minutes per la prima volta, come ogni giocatore dabbene sono andato a vedere il tutorial e sono rimasto perplesso dalla sua semplicità, una sola schermata con due immagini ma, stranamente, sarà più o meno tutto quel che vi servirà sapere.

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Questo è un tutorial. Perplessi? Ancora per poco.

Il gioco inizia mettendovi nei panni di un cerchio e vedrete girare intorno a voi due tipi di linee, quelle colorate da raccogliere e quelle nere da evitare, il tutto nel tempo limite di un minuto, da qui il titolo del gioco, Minutes. Raccogliendo linee colorate riempirete il vostro cerchio e aumenterete il punteggio, cercando di ottenere fino a tre stelle per livello, utili per sbloccare i power up. Quasi subito sbloccherete l’abilità di ingrandirvi e rimpicciolirvi, sapendo che quando sarete grandi guadagnerete più punti ma offrirete più punti di contatto alle malefiche linee nere. Al contrario, piccolo è bello per la sicurezza ma il vostro punteggio crescerà in maniera minore: il trucco consiste nel passare da grande a piccolo al momento del bisogno ma nell’inferno di linee che già dopo pochi livelli infesterà lo schermo, sarà più facile a dirsi che a farsi.

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Al centro dello schermo, le icone dei power up vi ricordano sempre quali avete a disposizione.

Perchè questo gioco è difficile ma mai punitivo e frustrante e credo proprio che, quando si sviluppa un gioco, sia un obiettivo non facile da raggiungere, un equilibrio su una lama di rasoio. Minutes balla su questa lama con disinvoltura, spingendovi a fare una partita dietro l’altra, trasformando i Minutes in ore molto in fretta. Quando le cose iniziano a farsi più difficile, ecco che si sbloccano i power up: col primo avremo un utilissimo Slow Motion, utile a districarci da situazioni simili a griglie di cruciverba e più in là avremo a disposizione pure l’abilità di recuperare un pò di energia persa urtando le linee nere. Minutes vi da tutti i mezzi per raggiungere l’agognato Perfect, ma non sarà un impresa facile: avrete bisogno di riflessi pronti, colpo d’occhio e un controllo perfetto e pure qui questo gioco non tradisce.

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In linea con tutto il gioco, minimali sono pure i comandi, semplici e precisi: stick per muoversi, L1 e R1 per cambiare dimensione e i quattro tasti canonici per i power ups più, ogni tanto, un colpetto sul touchpad per far sorridere il “minutino”, un piccolo smile che attraversa lo schermo. La grafica è pulita e non ammorba il giocatore con effetti speciali inutili che potrebbero distrarre; molto buona la scelta dei colori, sia dello sfondo che degli elementi, che rendono tutto il gioco un piacere da guardare, specialmente nei livelli più avanzati dove una follia di linee trasforma il tutto in un qualcosa simile a un quadro astratto. Il tutto a 1080p e 60 FpS (che poi è quello che volevate sapere, vero?)

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Dai, campioni… Fate un perfect!

L’audio è composto da una musica rilassante e in tema con l’atmosfera ma offre pure la possibilità di giocare con la propria musica: a gusto mio l’ho trovato fantastico con Ummagumma dei Pink floyd ma se volete potete usare pure Gigi D’alessio (don’t try this at home!). La longevità, in linea con una produzione indie, ovvio, è garantita da 60 livelli e non ci metterete un ora a finirli, garantito. Fare i Perfect, poi, sarà una sfida davvero impegnativa, magari cercando di battere qualche record nelle classifiche online o addirittura partecipando alla sfida del giorno che, con un solo tentativo, vi chiederà di realizzare il punteggio più alto possibile.

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Può sembrare assurdo ma fatico a trovare un lato negativo in questo gioco e chi mi conosce, sa quanto io sia critico e rognoso. Ci provo e l’unico “difetto” che mi viene in mente è che forse, su PS4, può sembrare davvero un pò minimalista agli occhi di coloro che “non hanno comprato PS4 per i giochini” (odio questi commenti, sappiatelo!) e probabilmente da il meglio su PsVita, grazie alle sue partite mordi e fuggi. Ma vi dirò una parola magica: Cross buy. E Cross save. Basta ci rinuncio: il 10 non si da a nessuno perchè la perfezione non esiste, ma io non riesco a non dargli 9,5. Minutes diventa facilmente una droga, in dosi da un minuto, e non fa assolutamente male, neppure se ne abusate.

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Si ringrazia RedPhantomGames per aver fornito la copia usata per la recensione

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VOTO FINALE: 9.5/10

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LoSnupo

Non ho mai scritto niente di videogiochi ma gioco ormai da più di trenta anni. Amo i videogiochi e penso che la scena Indie al momento, sopratutto grazie all'imbalsamamento dei grandi sviluppatori, sia l'unica salvezza. E auspico un nuovo 1983 che faccia una sana pulizia: Sonic e mario sanno quanto ce ne sia bisogno.

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