[RECENSIONE] Never Alone – la volpe e la bambina (WiiU eShop)

NeverAlone

Non è la prima volta che prendo parte ad un videogioco che promette di offrire un livello narrativo poetico di spessore e capace di coinvolgere il giocatore durante la sua avventura. Chi di noi non è rimasto incantato di fronte allo splendore artistico offerto da Teslagrad o di Child of Light? Chi di voi, seppur deluso dal lato videoludico, non ha riconosciuto una grande opera emotiva dietro le tranquille passeggiate all’interno di Tengami? La lista di titoli potrebbe essere lunghissima, grazie alla grande dedizione artistica che gli sviluppatori indipendenti investono nei loro progetti. Tutti seguono un unico filo conduttore: la fantasia. Never Alone, però, è un titolo che ha da offrire qualcosa di diverso; Si prende carico della responsabilità di tramandare una legenda proveniente da un popolo reale col l’obiettivo di tramandarla alle moderne generazioni digitali che, ahimè, trovano sempre più noioso recarsi in un museo a riscoprire l’origine delle proprie radici. Never Alone vuole farci riscoprire la bellezza di vivere a contatto con la natura, e con la spiritualità che essa è in grado di offrire, attraverso la storia degli Iñupiaq (il popolo dei nativi Alaskani). E ce lo racconta in un modo che quasi commuove, come se volesse dire: “Hey tu che stai giocando… Quanto sarebbe più facile la tua vita se vivessi in armonia con te stesso e con tutto ciò che ti circonda? Proprio come facciamo noi qui in Alaska!”. La profondità del messaggio è chiara fin dal nome del gioco, che sente la necessità di tradursi nella lingua madre di questo interessantissimo popolo (kisima ingitchuna). Non solo, la storia è interamente raccontata da un vero narratore iñupiat nella lingua parlata dal suo popolo.

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Never Alone racconta di Nuna, una bimba nata in mezzo alla natura e con un o spirito esplorativo “particolare”. Nonostante la sua giovane età ama allontanarsi dal suo villaggio per vagare tra la neve ed i ghiacciai che tanto ama. Un giorno, durante una delle sue solite fughe solitarie, viene aggredita da un orso bianco. La sua vita sarà salva solo grazie al pronto intervento di una splendida volpe siberiana, della quale la ragazzina non riuscirà più a fare a meno. Ritornata al villaggio scopre che questo è stato raso al suolo da un uomo misterioso (e molto cattivo) e decide di partire all’avventura proprio mentre si appresta a cominciare una delle più potenti bufere di neve alle quali abbia mai assistito. Un incipit di tutto rispetto, per una storia che sarà in grado di emozionare e di farci riflettere.

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Never Alone si posiziona all’interno della categoria dei platform cooperativi. Saremo in grado di comandare alternativamente Nuna e la sua amica volpe, ciascuna con le proprie abilità. La volpe, infatti, è in grado di saltare ed arrampicarsi sui muri e di richiamare gli spiriti guida in grado di fornire riparo ed appoggio alla dolce fanciulla; Nuna invece possiede le bolas, tipico strumento di caccia del suo popolo, con le quali farsi strada lungo il ghiaccio e richiamare l’attenzione delle entità (terrene e non) che la circondano. Col proseguire della storia la volpe sarà in grado di eseguire altre stupende acrobazie che non possiamo citare in sede di recensione per non fare spoiler sulla trama. Durante le prime fasi di gioco avrete la sensazione di partecipare ad un gioco nel quale il gameplay si limita all’obiettivo di partire dal punto A per raggiungere il punto B evitando ostacoli rappresentati da buchi del terreno e sporgenze verticali. Forse si avrà la sensazione di non essere propriamente all’interno di un gioco. Io stesso stavo per rimanere deluso dalla semplicità del titolo, ma ho dovuto ben presto ricredermi. Gli elementi infatti vengono introdotti con il contagocce al fine di assicurarsi di essere compresi appieno prima di passare in secondo piano.

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Sul fronte grafico il lavoro svolto dai programmatori è strabiliante. L’immersione totale è assicurata anche grazie all’ottimo accompagnamento sonoro che rappresenta al meglio le condizioni alle quali il duo è costantemente sottoposto. Al limite del fotorealismo, il panorama osservabile lascia senza parole mostrando con evidenza l’orgoglio che gli Iñupiaq ripongono nel loro paese. Le fasi narrative della legenda vengono accompagnate da godibilissime animazioni che richiamano i graffiti preistorici, più volte richiamati nel rappresentare l’aspetto degli spiriti che aiuteranno (o meno) la piccola bimba intraprendente. Non solo, il coinvolgimento sarà assicurato anche in caso di gameover, complici i gridolini di sofferenza del componente del gruppo che ha appena perso il compagno d’avventura.

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Di fronte a tanti pregi vi starete chiedendo se Never Alone presenta qualche debolezza. In primis, una IA che di “I” ha ben poco. Spesso può capitare che il personaggio non giocante si trovi a vagare incerto lungo la schermata e che si comporti in maniera titubante di fronte ad un pericolo (es: si lanci tra le braccia del nemico). Niente di fastidioso sia chiaro, ma in alcune situazioni questo comportamento porta a rompere il livello di immersione offerto dal gioco. Discorso analogo può essere fatto con la precisione dei controlli, specialmente su quelli dei salti. Non si capisce se tale imprecisione sia voluta (per ricreare le difficoltà causate dalla neve e dal vento) o se è stato un limite nello sviluppo. Ci tengo a ribadire che sono tutti fattori che non compromettono in alcun modo il gioco ma che semplicemente vanno a privargli l’eccellenza che avrebbe meritato.

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A chiudere il cerchio di questo splendido quadro da museo, la versione WiiU offre una serie di collezionabili sotto forma di foto e video. Le prime mostrano in altissimissima definizione modellini ricreati ad opera d’arte che mostrano tutti gli strumenti utilizzati nella vita quotidiana degli Iñupiaq, mentre i secondi rappresentano dei veri e propri documentari che aiutano a ripercorrere la vita e le tradizioni dei nativi attraverso le loro testimonianze. Con un titolo che sprizza passione da tutti i pori il consiglio dell’acquisto è d’obbligo. Sta a voi decidere se il rapporto longevità/prezzo (5-6h/15€) rientra nei vostri standard od aspettare lo sconto che farà di Never Alone un must buy per qualsiasi possessore di WiiU.

 

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Non è la prima volta che prendo parte ad un videogioco che promette di offrire un livello narrativo poetico di spessore e capace di coinvolgere il giocatore durante la sua avventura. Chi di noi non è rimasto incantato di fronte allo splendore artistico offerto da Teslagrad o di Child of Light? Chi di voi, seppur deluso dal lato videoludico, non ha riconosciuto una grande opera emotiva dietro le tranquille passeggiate all’interno di Tengami? La lista di titoli potrebbe essere lunghissima, grazie alla grande dedizione artistica che gli sviluppatori indipendenti investono nei loro progetti. Tutti seguono un unico filo conduttore: la…
VOTO FINALE - 8.5

8.5

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