Recensione: Nintendo Pocket Football Club (3DS eShop)

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Quando ho sentito per la prima volta parlare di questo titolo ero tanto curioso quanto perplesso: Nintendo non è certo famosa per i giochi calcistici, men che meno per quelli di stampo manageriale. Se consideriamo inoltre che sono cresciuto a pane e Football Manager, il rischio di rimanere deluso o di avere un impatto freddo sul gioco era molto alto. Tuttavia ho deciso di dar sfogo alla mia curiosità e il 17 Aprile 2014, data di pubblicazione del gioco sulla piattaforma eShop, ho deciso di acquistarlo.

Grafica in 8bit, giocatori dai nomi più strani e disparati, insomma dopo i primi 5 minuti di gioco ho subito capito che avevo a che fare con qualcosa di estremamente originale, ben lontano dai canoni standard che ci si aspetterebbe da un manageriale calcistico: veniamo infatti catapultati alla guida di una squadra di principianti e ci verrà chiesto di darle un nome, di selezionare un logo e una divisa ufficiale prima del debutto. Debutto che, manco a dirlo, sarà pressoché imbarazzante per le qualità della nostra squadra, ma ci introduce alle meccaniche di base del gioco.

Il nostro ruolo infatti (come ogni buon allenatore che si rispetti!) sarà quello di stare in panchina a dare ordini e direttive tattiche ai giocatori, che non saranno quindi controllabili singolarmente, ma che cercheranno il più possibile di attenersi al modulo e allo stile di gioco che avremo selezionato. Soprattutto nelle prime fasi di gioco ci renderemo conto di quanto sono effettivamente scarsi i nostri ‘beniamini’, che tra passaggi sbagliati e papere del portiere, ci porteranno più di una volta a metterci le mani nei capelli e a pensare “ma dove sono capitato ?!”.

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E’ tempo quindi di dare una strigliata ai nostri giocatori e di sottoporli ad un duro e ferreo allenamento ! Durante ogni partita infatti otterremo delle ‘carte d’allenamento’, utilissime per migliorare ogni skill dei nostri campioncini in erba, come la resistenza, la velocità, i tiri, l’elevazione, la forza, la tecnica e la determinazione. Ma non è tutto : alcune carte infatti, se combinate tra di loro, possono dar vita a delle “combo speciali”, ovvero delle abilità che non solo aumenteranno maggiormente le statistiche di un giocatore, ma avranno anche effetto nel corso delle partite !

Ad esempio, se unirete le carte PASSAGGI + PALLEGGIO, otterrete la combo “Palleggio di Prima”, che permetterà ad un vostro giocatore di migliorare la sua tecnica e di fare meno errori durante le partite, evitando magari il solito passaggio suicida verso l’avversario smarcato !

Ok, una combo ve l’ho svelata io, ma le altre dovrete essere voi a comporle ! Il gioco infatti non ci aiuta sotto questo aspetto, lasciandoci sperimentare l’unione di due o più carte per riuscire a ottenere sempre nuove e più efficaci combinazioni.

Questo sistema di allenamento, oltre ad essere piuttosto intuitivo e divertente, è anche davvero innovativo, spingendoci infatti a migliorare ogni giocatore a seconda delle nostre esigenze tattiche. Non sottovalutate quindi le amichevoli, oltre alle partite di campionato: più partite giochiamo, più carte possiamo ottenere.

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Per migliorare la nostra squadra potremmo ovviamente ricorrere anche al mercato, ingaggiando giocatori svincolati oppure proponendo le nostre offerte per giocatori che militano in altre squadre.

Il sistema di mercato tuttavia è sicuramente uno dei punti deboli del titolo, sia per il ristretto numero di calciatori acquistabili (ogni settimana ci verranno proposte nella lista di mercato solo una ventina di opzioni), sia per la scarsità di fondi a disposizione che, inoltre, coincidono coi fondi per gli ingaggi. Questo problema è facilmente arginabile grazie all’opzione del Mercato Amici, una vera e propria condivisione di campioni tra gli amici che avete sul vostro 3DS, grazie alla quale potrete riuscire a portare qualche campioncino già allenato senza spendere troppi fondi; va da sè che se dei nostri amici nessuno gioca a questo gioco, l’opzione non sarà sfruttabile (con nostro grande rammarico, sigh).

Naturalmente più saremo in grado di vincere partite, magari salendo di categoria, più i fondi per gli acquisti aumenteranno. L’obiettivo quindi, per la gloria della nostra squadra, sarà scalare le classifiche e riuscire ad arrivare nella Prima Divisione, la Lega A1 !

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Bene, dopo aver descritto in linee generali il gioco, vediamo di entrare nel dettaglio delle sue dinamiche di gameplay e analizzarne i pregi e i difetti.

Più che un gioco di simulazione calcistica, Nintendo Pocket Football Club ha tutta l’aria di assomigliare ad un gdr, data la possibilità di personalizzare pressoché qualunque aspetto della squadra, dal nome del team al nome e al volto di ogni singolo giocatore; se ci aggiungiamo una forte componente di livellamento dei calciatori in base alle loro skills e la possibilità quindi, tramite l’allenamento, di svilupparle nei ruoli che riteniamo più opportuni, si può dire che l’accostamento al genere non è poi così sbagliato.

Il titolo offre inoltre numerose ore di gioco, tra amichevoli, campionati sempre più impegnativi e le coppe nazionali e internazionali, che vi terranno incollati ai due schermi del vostro 3DS più a lungo di quanto crediate; inoltre il comparto multi-giocatore (sia in locale che online) vi permetterà non solo di condividere con i vostri amici i vostri Ibrahimovic e Messi di turno, ma anche di sfidarvi in amichevoli e stabilire così chi guida la squadra più forte.

La grafica 8bit è godibilissima, con la visuale laterale a volo d’uccello tipica dei giochi anni ’90, accompagnata da un comparto audio delizioso sia negli effetti dello stadio, sia nelle urla di gioia (o di frustrazione) dei tifosi; un mix che strizza l’occhio ai più nostalgici e che risulta accattivante anche ai giocatori più giovani.

Passando ai difetti, oltre al già citato sistema di mercato sicuramente migliorabile, non possiamo non citare la scarsità di controllo che abbiamo sulla partita in corso: sebbene infatti possiamo dare le nostre indicazioni tattiche durante la partita, molto spesso ci troveremo in condizione di assistere inermi alla disfatta del nostro team, specie perché tali indicazioni possono essere date solo nell’intervallo o in occasione di una sostituzione. Inoltre manca la possibilità di velocizzare o simulare una partita, opzione che vista la scarsa interazione durante il match, poteva essere utile quantomeno per evitare di assistere obbligatoriamente a tutte le amichevoli che disputeremo, utili sì ma certamente poco avvincenti rispetto agli incontri di campionato.

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Per concludere, Nintendo Pocket Football Club rappresenta uno dei titoli low cost più interessanti usciti nell’ultimo anno, capace di intrattenere e di divertire a poco prezzo. Se vi piace il calcio e non siete troppo legati ai canoni standard di un simulatore, tuffatevi senza indugio in quest’avventura: dalle stalle della Lega Principianti alle stelle della Lega A1, sarete voi a condurre il vostro team alla gloria !

 

VOTO FINALE : 7/10

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