[Recensione] Oddmar

Proprio in questi ultimi giorni il Nintendo Switch eShop ha accolto un nuovo titolo platform che vi consigliamo di non sottovalutare assolutamente. Oddmar è un progetto che sembra essere nato proprio per abbracciare la filosofia ibrida della console Nintendo, offrendo un gameplay abbastanza complesso ma allo stesso tempo funzionale ad una trama per nulla banale ed estremamente adatto ad essere fruito in sessioni di breve durata, esattamente quel tipo di esperienza che sta facendo la fortuna di Nintendo Switch. Certo palare di “nuovo” forse in questo caso specifico non è proprio il termine adatto. Oddmar è infatti un titolo che già un paio di anni fa ha potuto dare prova della sua validità, e dopo essere approdato su dispositivi mobili (iOS e Android) ha ben pensato di fare una capatina anche sull’ibrida Nintendo, evento che stavamo aspettando con un certo interesse. Non perdiamo altro tempo, dunque, e tuffiamoci a capofitto nel magico mondo di Oddmar, titolo di Mobge Ltd che strizza fortemente l’occhio a quel capolavoro di Rayman Legends.

La storia segue un vichingo di nome Oddmar e viene raccontata attraverso scene animate disegnate a mano che sono recitate a voce piena da un singolo narratore, dandogli la sensazione di un audiolibro mentre un uomo fa voci diverse per ogni personaggio. Ci viene presentato Oddmar attraverso questi filmati e apprendiamo che normalmente non è molto bravo ad essere un vichingo, in quanto disinteressato alle azioni di saccheggio e distruzione tipiche della sua “razza”. In un sogno, Oddmar scopre di non essere degno di un posto a Valhalla, fino a quando una fata lo incontra per chiedere il suo aiuto e gli dà un fungo magico che lo dota di abilità acrobatiche come nessun altro vichingo ha mai visto prima. Significa che è in grado di saltare in alto e fuori dai muri, mentre i funghi spuntano sotto i suoi piedi e lo spingono verso l’alto. Quando la gente del suo villaggio scompare subito dopo questo sogno, spetta a Oddmar trovare i suoi concittadini e riportarli a casa sani e salvi.

Come la maggior parte dei platform, anche Oddmar inizia abbastanza semplice. Hai alcune piattaforme facili da saltare, alcuni nemici di base che non sono troppo invadenti, una o due palle di fuoco da sfuggire, e abbondanti checkpoint in caso di morte. Ma man mano che avanzi nei ventiquattro livelli del gioco, le cose diventano sempre più difficili. Devi imparare a rimbalzare sulle pareti con raffinatezza, a sbattere mentre sei in aria per rimbalzare sui trampolini, rotolare su ruote giganti mentre combatti i calabroni e affrontare quattro boss molto diversi tra loro. Occasionalmente avrai un amico animale da cavalcare, aspetto che abbiamo molto apprezzato poiché queste piccola varianti al gameplay riescono a mantenere sempre costante l’attenzione del giocatore.

Niente è mai facile, comunque, o almeno non lo è stato per me. Il gioco compensa le nuove abilità fornendo anche nuove sfide capaci di riadattare di conseguenza l’esperienza, che non finisce mai per trasformarsi in una vera e propria passeggiata. Per esempio, mentre da un lato cavalcare un cinghiale può farci sentire potenti potendo semplicemente sfondare i nemici, la situazione si ribalterà quando saremo noi a dover fuggire da un gigantesco robot intento a darci la caccia. Anche la possibilità di eseguire tripli salti non ti farà mai realmente sentire così invincibile, specialmente quando le uniche piattaforme di atterraggio sono fiori che si sbriciolano sotto il nostro peso. Anche quando sei solo tu e le tue armi, non sei mai sopraffatto. Potresti essere entusiasta di acquistare un’ascia che danneggia automaticamente i nemici nelle vicinanze, solo per sapere che ora devi affrontare arcieri cattivi e altri cattivi che sparano da lontano. I checkpoint diventano anche un po’ meno generosi quando il gioco si aspetta che tu dimostri le tue abilità. Ma la grande varietà tra ogni livello ti farà desiderare di fare del tuo meglio in modo da poter vedere cosa verrà dopo. C’è da dire comunque che il gioco non diventa mai realmente frustrante, e che dunque abbiamo apprezzato la curva di difficoltà impostata dagli sviluppatori.

In ogni livello, l’obiettivo è quello di raggiungere una lastra di pietra incisa, raccogliendo monete triangolari lungo il percorso. Sconfiggere i nemici ti darà più monete e c’è un numero limitato in ogni livello. Se raccogli il requisito minimo, riceverai il riconoscimento per questo e i risultati per farlo a tutti i livelli. Ma queste monete non sono solo lì per una sfida in più, puoi effettivamente spenderli per acquistare nuove armi e scudi. Ci sono anche tre segreti nascosti da trovare in ogni livello, che sono completamente opzionali. Infine, ogni livello ha una prova a tempo o un mondo da sogno da completare. Se decidessi di riaffrontare un livello, tutte le monete o i segreti precedenti che hai trovato non devono essere raccolti di nuovo, ma quelli nuovi vengono aggiunti al tuo totale. Per le prove a tempo, puoi persino ignorare tutte le monete e i segreti e concentrarti solo sull’uscita rapida. Tutto ciò offre ai giocatori nuovi modi per avvicinarsi a un livello, soprattutto per coloro che trovano troppo facile semplicemente completare il gioco.

Oltre al gameplay incredibilmente divertente, la grafica di Oddmar è letteralemente fantastica. Ogni personaggio, mostro e creatura della foresta ha disegni e animazioni distinte che aggiungono personalità all’intera produzione. Anche i filmati hanno uno stile separato dalla grafica del gameplay, e riescono a rendere al meglio lo stile spensierato della narrazione. Non a caso in apertura abbiamo tirato in ballo Ryman Legends, proprio in virtù del fatto che lo stile artistico di Oddmar lo ricorda in forma tutt’altro che lieve. Questo per noi è ovviamente un enorme complimento, visto che spero sappiate che l’ultimo capitolo dedicato alla melanzana di Ubisoft è assolutamente uno dei platform 2D migliori della scorsa generazione.

Anche sotto il punto di vista dei controlli Oddmar si difende alla grande, sicuramente meglio di quanto riusciva a fare su dispositivi mobili. L’aspetto tecnico è veramente eccellente, i comandi su Nintendo Switch sono stati ottimizzati eseguendo tutto alla perfezione. A conti fatti, dunque, possiamo affermare senza paura di essere smentiti che questa versione di Oddmar si possa considerare quella definitiva, vi sfidiamo a fare di meglio!

Oddmar, nel complesso, è stata un’esperienza davvero piacevole per me nonostante ci siano stati alcuni momenti di alti e bassi. L’ho trovato sia stimolante che gratificante piacevole, con una gameplay che mi ha interessato in quanto fluido e sfidante, a nostro parere adatto a tutte le tipologie di giocatori. Per quanto riguarda Nintendo Switch non solo segnaliamo che il titolo risulta piacevole al pari di tutte le altre piattaforme sulle quali il gioco è stato reso disponibile, ma siamo abbastanza sicuri di come la sua formula assolutamente appagante si sposi in maniera pressoché perfetta con la filosofia dell’ibrida Nintendo. Se amate i titoli dove l’avanzamento richiede impegno e dedizione vi consigliamo di farlo vostro quanto prima, anche senza aspettare alcuno sconto.

Proprio in questi ultimi giorni il Nintendo Switch eShop ha accolto un nuovo titolo platform che vi consigliamo di non sottovalutare assolutamente. Oddmar è un progetto che sembra essere nato proprio per abbracciare la filosofia ibrida della console Nintendo, offrendo un gameplay abbastanza complesso ma allo stesso tempo funzionale ad una trama per nulla banale ed estremamente adatto ad essere fruito in sessioni di breve durata, esattamente quel tipo di esperienza che sta facendo la fortuna di Nintendo Switch. Certo palare di “nuovo” forse in questo caso specifico non è proprio il termine adatto. Oddmar è infatti un titolo che…
Oddmar non riesce ad adattarsi alla vita nel suo villaggio e non è degno di un posto a Valhalla. Viene scansato dagli altri vichinghi e deve riscattarsi mostrando di non aver sprecato il suo potenziale. Un giorno gli viene offerta la possibilità di dimostrare le proprie capacità, ma a caro prezzo…

Oddmar

VOTO FINALE - 8.6

8.6

Oddmar non riesce ad adattarsi alla vita nel suo villaggio e non è degno di un posto a Valhalla. Viene scansato dagli altri vichinghi e deve riscattarsi mostrando di non aver sprecato il suo potenziale. Un giorno gli viene offerta la possibilità di dimostrare le proprie capacità, ma a caro prezzo…

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