[Recensione] Onirike

Proprio in questi giorni il Nintendo Switch eShop ha accolto un nuovo titolo di avventura che vi consigliamo di non sottovalutare assolutamente. Onirike è un progetto che sembra essere nato proprio per abbracciare la filosofia ibrida della console Nintendo, offrendo un gameplay avvincente e profondo ma allo stesso tempo rapido ed estremamente adatto ad essere fruito in sessioni di modesta durata, esattamente quel tipo di esperienza che sta facendo la fortuna di Nintendo Switch. Onirike è sicuramente un titolo che già ha potuto dare prova della sua validità fin dal suo primo annuncio, e dopo aver aspettato pazientemente per qualche mese è finalmente arrivato il momento di provarlo in versione Nintendo Switch, evento che stavamo aspettando con un certo interesse. Non perdiamo altro tempo, dunque, e tuffiamoci a capofitto nel magico mondo di Onirike, titolo di DevilishGames (sviluppatore) e Badland Publishing (publisher) che cerca di portare un pò di novità all’interno di un genere ormai più volte riproposto.

Onirike è un platform action-adventure in terza persona ambientato in un mondo palesemente (e probabilmente anche volutamente) ispirato allo stile classico di Tim Burton. Interpreti il ​​ruolo di Prieto, che si ritrova a vagare in uno strano circo. Non sei sicuro del tuo scopo nel mondo e parti per un’avventura strana che sembra una fiaba molto intrigante da scoprire. La storia è narrata da un adolescente ed è ben scritta, fortunatamente anche nella lingua italiana. I personaggi che incontri lungo il percorso sono insoliti e anche strani: nei primi dieci minuti ti imbatti in un burattinaio controllato dal suo stesso burattino, una strana creatura simile a un blob che raccoglie oggetti e un guardiano che ha paura di tutto  Mentre l’avventura continua, la storia inizia a svolgersi come una corsa contorta nella folle immaginazione di qualcuno. È molto buona e funziona perfettamente.

L’obiettivo del gioco è raccogliere sette pezzi di una chiave per aprire il pozzo della verità. Per ottenere ogni pezzo chiave devi esplorare un piccolo mondo aperto, lì devi portare a termine una serie di sfide che ti vengono date dagli insoliti abitanti del mondo. Puoi svolgere queste missioni nell’ordine che preferisci. Il gioco non offre molte indicazioni su dove trovare le missioni, ma con un piccolo mondo aperto, un po’ di esplorazione leggera è tutto ciò che è richiesto al giocatore per progredire.

Una volta che una missione è stata attivata, la mini-mappa del gioco evidenzia dove devi andare successivamente. Una buona parte di queste missioni richiede di dedicarsi ad un po’ di sano platform 3D, che nonostante talvolta smascherino un sistema di controllo non particolarmente eccelso sono riuscite ad intrattenerci sorprendentemente bene. Le missioni più gestibili riguardano la raccolta di vari oggetti per gli NPC, l’alimentazione di alcune lumache e in un momento c’era un puzzle di scacchi piuttosto interessante che sembrava molto sottoutilizzato. 

Onirike è un’avventura open-world che mescola alcuni elementi platform ed esplorativi. Non c’è nessun combattimento, ma ciò non significa che le creature non vogliano ucciderti. Onirike in ogni caso non è un gioco eccessivamente impegnativo. Puoi piantare questi piccoli fiori di gypsophila nel terreno che fungono da aree di controllo se vieni ucciso da uno dei cattivi del mondo come insetti giganti, un minotauro furioso e orribili ragni che ti sputano addosso. Tutti questi nemici possono abbatterti con un solo colpo, quindi prestate molta attenzione a come vi muovete perché come anticipato più sopra talvolta vi ritroverete a superare fasi leggermente macchinose.

Prieto non può attaccare e la tua unica forma di difesa è diventare invisibile. Ma non puoi fare affidamento su questa abilità per sempre, rimani invisibile troppo a lungo e sparisci per sempre e verrai rimandato all’ultimo punto di salvataggio, non a un checkpoint, quindi fai molta attenzione. Quando muori, il gioco ha dei tempi di caricamento sfortunatamente lunghi che rallentano l’esperienza rendendo alcune delle aree più impegnative del gioco un po’ più frustranti (aspetto simile a quello già discusso quando vi parlammo di LIttle Nightmares, che come sicuramente saprete rimane un gran gioco).

Il gameplay in Onirike è davvero unico e rappresenta un concetto così intelligente. L’idea di dover continuare a piantare fiori è intelligente e, sebbene il platform sia buono, non è perfetto. È nella gamma di enigmi e compiti da completare in questo strano mondo di sogni da cui però deriva il vero divertimento: è qualcosa con cui ho adorato giocare e di cui non mi sono mai stancato.

Visivamente e come accennato, Onirike ha un tono molto ispirato alle magnifiche produzioni firmate Tim Burton, specialmente alle atmosfere di Nightmare Before Christmas. I personaggi stessi hanno un aspetto davvero interessante che ricorda l’animazione in stop-motion dell’argilla; è davvero unico ed ovvio che ci sia stata molta cura e creatività (il team di sviluppo non è certo la prima volta che si cimenta in stili artistici di questa natura). Lo stesso si potrebbe dire dei mondi che ti ritrovi, che sono pieni di surrealtà onirica che funziona perfettamente nel mondo creato. I colori a volte sembrano un po’ scialbi, ma niente di troppo noioso per annullare mai il godimento del luogo.

Anche la colonna sonora è buona, adatta perfettamente all’atmosfera. Il pezzo chiave del lavoro qui però è la voce fuori campo. L’unico narratore che spiega la storia e copre tutte le voci è superbamente ben fatto; è una grande esibizione e ti senti in mani sicure per tutto il tempo.

Onirike, nel complesso, è stata un’esperienza davvero piacevole per me nonostante ci siano stati alcuni momenti di alti e bassi. L’ho trovato sia stimolante che gratificante piacevole, con un gameplay che mi ha interessato in quanto fluido e sfidante, nonostante per natura non sia adatto a tutte le tipologie di giocatori (quelli poco avvezzi al genere per esempio). Per quanto riguarda Nintendo Switch non solo segnaliamo che il titolo risulta piacevole al pari di tutte le altre piattaforme sulle quali il gioco è stato reso disponibile, ma siamo abbastanza sicuri di come la sua formula assolutamente appagante si sposi in maniera pressoché perfetta con la filosofia dell’ibrida Nintendo. Se amate i titoli dove l’avanzamento richiede impegno e dedizione vi consigliamo di farlo vostro quanto prima, anche senza aspettare alcuno sconto.

Proprio in questi giorni il Nintendo Switch eShop ha accolto un nuovo titolo di avventura che vi consigliamo di non sottovalutare assolutamente. Onirike è un progetto che sembra essere nato proprio per abbracciare la filosofia ibrida della console Nintendo, offrendo un gameplay avvincente e profondo ma allo stesso tempo rapido ed estremamente adatto ad essere fruito in sessioni di modesta durata, esattamente quel tipo di esperienza che sta facendo la fortuna di Nintendo Switch. Onirike è sicuramente un titolo che già ha potuto dare prova della sua validità fin dal suo primo annuncio, e dopo aver aspettato pazientemente per qualche mese è finalmente arrivato…
Onirike è un videogioco originale e d’avventura, con puzzles e piattaforme in 3D il quale l’azione si sviluppa in un mondo intricato progettato con una narrativa non lineare e rappresentato con un’estetica grafica e sonora particolari.

Onirike

VOTO FINALE - 7.1

7.1

Onirike è un videogioco originale e d’avventura, con puzzles e piattaforme in 3D il quale l’azione si sviluppa in un mondo intricato progettato con una narrativa non lineare e rappresentato con un’estetica grafica e sonora particolari.

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