[Recensione] PONG Quest

Proprio in questi giorni il Nintendo Switch eShop ha accolto un nuovo dungeon crawler che vi consigliamo di non sottovalutare assolutamente. PONG Quest è un progetto che sembra essere nato proprio per abbracciare la filosofia ibrida della console Nintendo, offrendo un gameplay avvincente e profondo ma allo stesso tempo rapido ed estremamente adatto ad essere fruito in sessioni di modesta durata, esattamente quel tipo di esperienza che sta facendo la fortuna di Nintendo Switch. Certo palare di “nuovo” forse in questo caso specifico non è proprio il termine adatto. PONG è infatti il capolavoro Atari che siamo sicuri non necessiti di alcuna presentazione, e torna di prepotenza nel 2020 con un’avventura completamente adattata allo spirito del progetto originale, disponibile da qualche giorno anche sull’ibrida Nintendo, evento che stavamo aspettando con un certo interesse. Non perdiamo altro tempo, dunque, e tuffiamoci a capofitto nel magico mondo di PONG Quest, titolo di Chequered (sviluppatore) e Atari (publisher) che vi regalerà ore ed ore di nostalgia e di sana follia videoludica.

Questa è la storia di un regno in pericolo. Sebbene viva in un magnifico palazzo, il re Pong teme che il suo popolo si stia ribellando contro di lui. Si comportano tutti in modo divertente e pensa che potrebbe avere qualcosa a che fare con la Porta Spettrale. Il problema è che per aprire la Porta Spettrale dovrà raccogliere quattro chiavi a forma di sfera. È qui che entri. Come giovane pagaia personalizzabile, il tuo compito è conquistare i quattro sotterranei generati casualmente dal castello per raccogliere le sfere e vedere cosa c’è dall’altra parte della Porta Spettrale.

In un certo senso, questo è esattamente quello che pensi che sia. Camminiamo nei sotterranei ispirati a titoli del passato (la quantità e qualità di citazioni è davvero notevole) e ci imbattiamo in combattimenti uno contro uno che si svolgono giocando un breve round di Pong. Il tabellone segnapunti è stato sostituito da una barra della salute, ma il concetto di base è lo stesso. Il tuo compito è quello di colpire la palla avanti e indietro nel tentativo di scivolare oltre la paletta nemica. Sebbene entrambi i personaggi perderanno un po’ di salute ad ogni colpo, il trucco è fare più danni vincendo il punto. Se riesci a vincere la partita, allora prenderai il bottino e ti avvicinerai di un passo alla ricerca del boss e alla raccolta della chiave.

La progressione all’interno dei dungeon è molto importante, e anche se talvolta l’acpproccio stealth è tranquillamente applicabile, il fatto di venire ricompensati con oggetti che potrebbero garantirci molti bonus nei combattimenti manterrà sempre viva nel giocatore la voglia di combattere. I dungeon sono infatti disseminati di oggetti monouso che possono essere selezionati in battaglia, una vera manna dal cielo. Oltre a ottenere la solita pozione di salute e potenziamenti, raccoglierai anche oggetti che renderanno temporaneamente invisibile la palla, la faranno teletrasportare sul tavolo da gioco, piantare piccoli funghi, creare un campo di forza, generare ghiaccio e molto molto altro. Ce ne sono una quantità impressionante da scovare (oltre 50), ma non pensare che puoi diventare un accaparratore.

Non ci vorrà più di qualche minuto per rendersi conto che puoi tenere solo pochi oggetti contemporaneamente, quindi non andrai sempre a combattere con l’equipaggiamento che desideri. La quantità impressionante di oggetti aiuta a mantenere fresco il combattimento e mi piace come ogni sotterraneo introduce il proprio set di attacchi. Ad esempio, troverai oggetti di congelamento nei sotterranei del ghiaccio e la tecnologia fantascientifica dei robot.

Di per sé, le fasi di esplorazione dei dungeon sono molto divertenti, se non di breve durata. La cosa migliore di questo gioco è che puoi lanciare i vari oggetti ai tuoi amici in modalità competitiva. Soprattutto, puoi persino combattere l’un l’altro online, una modalità che non solo abbiamo apprezzato ma che riteniamo renda PONG Quest un titolo potenzialmente infinito. Mi piace anche che abbiano aggiunto una versione del gioco arcade originale, nel caso in cui tu voglia rimuovere tutto e passare al classico. Per quanto sia sciocco questo concetto, sono impressionato da ciò che tutto ha racchiuso in PONG Quest.

D’altra parte, non si può capire quanto sia ripetitivo questo gioco. Parte del problema è che tutti i sotterranei guardano e si svolgono allo stesso modo, quindi non ci sono molte sorprese. Il gioco cerca di scuotere le cose aggiungendo enigmi e mini-giochi, ma anche quelli tendono a ripetersi frequentemente anche nelle fasi più avanzate.

Atari ha re-immaginato le sue bacchette Pong come esseri senzienti, e sebbene sia un po’ strano e più che un po’ inquietante inizialmente, hanno anche iniettato molta personalità in ognuna di loro. L’aspetto del tuo personaggio personalizzabile è un qualcosa che aggiunge molto alla presentazione del gioco nel suo insieme perché puoi fare così tanto per dargli vita.

Visivamente, Pong Quest fa più di quanto ci si potrebbe aspettare. C’è un chiaro tentativo di aggiornare e modernizzare l’aspetto del mondo e dei suoi abitanti, pur rimanendo all’interno del design originale di PONG. È una scelta di design interessante perché limita quanto puoi davvero fare, e tuttavia entro questi limiti, ti ritrovi ancora con molta personalità che emerge dai personaggi attraverso movimenti e design minimi. Per quello che gli sviluppatori cercano con il design ispirato al mondo retrò, è difficile immaginare che le cose stiano meglio. Mentre il design visivo fa funzionare l’installazione retrò chic del mondo, lo stesso non vale per l’audio. I segnali acustici retrò super veloci per i dialoghi sono carini, così come i diversi effetti sonori per camminare su diverse superfici, ma la colonna sonora non è all’altezza: è perfettamente valida e si adatta al ritmo veloce, ma non è memorabile.

PONG Quest, nel complesso, è stata un’esperienza davvero piacevole per me nonostante ci siano stati alcuni momenti di alti e bassi. L’ho trovato sia stimolante che gratificante piacevole, con un gameplay che mi ha interessato in quanto fluido e sfidante, nonostante per natura non sia adatto a tutte le tipologie di giocatori (quelli poco avvezzi al genere per esempio). Per quanto riguarda Nintendo Switch non solo segnaliamo che il titolo risulta piacevole al pari di tutte le altre piattaforme sulle quali il gioco è stato reso disponibile, ma siamo abbastanza sicuri di come la sua formula assolutamente appagante si sposi in maniera pressoché perfetta con la filosofia dell’ibrida Nintendo. Se amate i titoli dove l’avanzamento richiede impegno e dedizione vi consigliamo di farlo vostro quanto prima, anche senza aspettare alcuno sconto.

Proprio in questi giorni il Nintendo Switch eShop ha accolto un nuovo dungeon crawler che vi consigliamo di non sottovalutare assolutamente. PONG Quest è un progetto che sembra essere nato proprio per abbracciare la filosofia ibrida della console Nintendo, offrendo un gameplay avvincente e profondo ma allo stesso tempo rapido ed estremamente adatto ad essere fruito in sessioni di modesta durata, esattamente quel tipo di esperienza che sta facendo la fortuna di Nintendo Switch. Certo palare di “nuovo” forse in questo caso specifico non è proprio il termine adatto. PONG è infatti il capolavoro Atari che siamo sicuri non necessiti di alcuna…
Intraprendi un'avventura epica in PONG Quest. Raccogli questa sfida per il Re e per il tuo paese e parti per un viaggio attraverso numerosi dungeon a tema, popolati di ogni specie di racchetta, enigmi e palle.

PONG Quest

VOTO FINALE - 8

8

Intraprendi un'avventura epica in PONG Quest. Raccogli questa sfida per il Re e per il tuo paese e parti per un viaggio attraverso numerosi dungeon a tema, popolati di ogni specie di racchetta, enigmi e palle.

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