[Recensione] Projection: First Light

Proprio in questi giorni il Nintendo Switch eShop ha accolto un nuovo titolo di avventura che vi consigliamo di non sottovalutare assolutamente. Projection: First Light è un progetto che sembra essere nato proprio per abbracciare la filosofia ibrida della console Nintendo, offrendo un gameplay avvincente e profondo ma allo stesso tempo rapido ed estremamente adatto ad essere fruito in sessioni di modesta durata, esattamente quel tipo di esperienza che sta facendo la fortuna di Nintendo Switch. Certo palare di “nuovo” forse in questo caso specifico non è proprio il termine adatto. Projection: First Light è sicuramente un titolo che già ha potuto dare prova della sua validità fin dal suo primo annuncio, e dopo aver aspettato pazientemente per qualche settimana è finalmente arrivato il momento di provarlo su Nintendo Switch, evento che stavamo aspettando con un certo interesse. Non perdiamo altro tempo, dunque, e tuffiamoci a capofitto nel magico mondo di Projection: First Light, titolo firmato Shadowplay Studios e Sweaty Chair Studio (sviluppatori) e Blowfish Studios (publisher)  che cerca di portare un pò di novità all’interno di un genere ormai più volte riproposto.

Projection: First Light segue le avventure di una bambina che è quasi un disastro ambulante. All’inizio, si trova in un grande casino nella sua città quando cerca di catturare una farfalla luminosa. Messa in punizione dai suoi genitori, scappa di casa e segue quella farfalla. È la premessa che ti porta tra le rovine di un teatro delle ombre e, da lì, il tuo viaggio diventa decisamente magico, con avventure attraverso altre epoche e luoghi del pianeta.

In termini di storia, non c’è molto da vedere qui. Il filo è tenue, la ragazza va avanti ed è pronta. L’assenza di dialoghi lascia il gioco universale, ma ne limita le potenzialità narrative. D’altra parte, è lo sfondo perfetto per un grande viaggio culturale e per portare meccaniche innovative ai giochi di piattaforma e puzzle.

Projection: First Light simula un vero teatro delle ombre e tutti i suoi personaggi sono sagome ritagliate in bianco e nero. Anche le animazioni in movimento riproducono ciò che si potrebbe ottenere con i pupazzi, inclusi elementi della scenografia che vengono posizionati da mani invisibili. Questo aspetto affascinante da solo garantirebbe il gioco, ma Shadowplay Studios e Sweaty Chair Studio hanno altre sorprese nella manica.

La metafora viene applicata anche nel modo principale di risolvere le sfide in Projection: First Light. Posizionando una fonte di luce nell’ambiente, il giocatore può creare diversi tipi di ombre solide che aiuteranno il protagonista a raggiungere luoghi prima irraggiungibili. Le ombre proiettate possono anche manipolare altri elementi della scena, inclusa la spinta di oggetti. Il risultato di queste interazioni è un gameplay piacevole che lascia il giocatore libero di scegliere il suo approccio in diversi momenti.

Il destino di collezionare farfalle muoverà la ragazza, con molte di loro sparse o nascoste sulle mappe, incoraggiando l’esplorazione per coloro che condividono la stessa ossessione. D’altronde non c’è un vero incentivo a farli entrare tutti nel gioco e mi sono ritrovato a ignorare più volte i lepidotteri solo per andare avanti. D’accordo, la proposta non è quella di essere un nuovo Limbo e il suo universo è molto più morbido, vicino alle favole. Tuttavia, una piccola sfida andrebbe bene in quel viaggio. Anche le farfalle più lontane non sono difficili da catturare.

La maggior parte delle volte, il titolo è più simile a un walking simulator che a un platform o a un puzzle game. Non ci sono salti o riflessi complicati che stimolano il giocatore. Non ci sono nemmeno enigmi che facciano lavorare di più la materia grigia. Una volta padroneggiati i meccanismi di generazione delle ombre, il gameplay scorre in modo molto naturale, senza ostacoli o punti di stallo.

Queste decisioni finiscono per stancare un titolo che dovrebbe essere divertente. Sai già cosa deve essere fatto in ogni situazione ed è solo l’esecuzione, non la deduzione, che si impone come barriera. Poiché anche l’esecuzione stessa è fluida, l’incrocio della ragazza che avrebbe dovuto essere epico si trasforma in una passeggiata senza grandi emozioni. Questo tour si estende attraverso diversi scenari molto brevi e dà la sensazione che il gioco sia più lungo di quanto sarebbe necessario per raccontare la sua storia sottile o presentarci i suoi regni magici.

Projection: First Light brilla anche presentandoci altre culture e miti. Possiamo pensarlo meno come un “gioco” e più come un “teatro delle ombre” senza copione, un biglietto da visita per paesaggi che di solito non compaiono qui, con elementi tratti dalle leggende di civiltà diverse. Il nostro giovane protagonista sa un po’ di Cina, Indonesia, Turchia del passato, così come l’Inghilterra vittoriana non così esotica.

In ognuno di questi viaggi avremo contatti con l’architettura e l’abbigliamento locale, saremo aiutati da famosi eroi delle rispettive culture e avremo un conflitto anche con i cattivi regionali, senza mai perdere la leggerezza. Per raggiungere i loro obiettivi, gli sviluppatori hanno avuto il supporto del burattinaio ombra e dello storico australiano Richard Bradshaw, che ha assicurato l’autenticità dei suoi elementi e delle sue meccaniche.

Projection: First Light, nel complesso, è stata un’esperienza davvero piacevole per me nonostante ci siano stati alcuni momenti di alti e bassi. L’ho trovato sia stimolante che gratificante piacevole, con un gameplay che mi ha interessato in quanto fluido e sfidante, nonostante per natura non sia adatto a tutte le tipologie di giocatori (quelli poco avvezzi al genere per esempio). Per quanto riguarda Nintendo Switch non solo segnaliamo che il titolo risulta piacevole al pari di tutte le altre piattaforme sulle quali il gioco è stato reso disponibile, ma siamo abbastanza sicuri di come la sua formula assolutamente appagante si sposi in maniera pressoché perfetta con la filosofia dell’ibrida Nintendo. Se amate i titoli dove l’avanzamento richiede impegno e dedizione vi consigliamo di farlo vostro quanto prima, anche senza aspettare alcuno sconto.

Proprio in questi giorni il Nintendo Switch eShop ha accolto un nuovo titolo di avventura che vi consigliamo di non sottovalutare assolutamente. Projection: First Light è un progetto che sembra essere nato proprio per abbracciare la filosofia ibrida della console Nintendo, offrendo un gameplay avvincente e profondo ma allo stesso tempo rapido ed estremamente adatto ad essere fruito in sessioni di modesta durata, esattamente quel tipo di esperienza che sta facendo la fortuna di Nintendo Switch. Certo palare di “nuovo” forse in questo caso specifico non è proprio il termine adatto. Projection: First Light è sicuramente un titolo che già ha potuto dare prova…
Projection: First Light segue Greta, una ragazza che vive in un mondo di ombre mitologiche, mentre intraprende un viaggio alla scoperta di se stessa, incontrando gli eroi leggendari di tutte le culture da lei esplorate.

Projection: First Light

VOTO FINALE - 7.6

7.6

Projection: First Light segue Greta, una ragazza che vive in un mondo di ombre mitologiche, mentre intraprende un viaggio alla scoperta di se stessa, incontrando gli eroi leggendari di tutte le culture da lei esplorate.

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