[Recensione] Rock Of Ages 3: Make & Break

Proprio in questi giorni il Nintendo Switch eShop ha accolto un nuovo titolo completamente fuori di testa e che vi consigliamo di non sottovalutare assolutamente. Rock Of Ages 3: Make & Break è un progetto che sembra essere nato proprio per abbracciare la filosofia ibrida della console Nintendo, offrendo un gameplay avvincente e profondo ma allo stesso tempo rapido ed estremamente adatto ad essere fruito in sessioni di modesta durata, esattamente quel tipo di esperienza che sta facendo la fortuna di Nintendo Switch. Certo palare di “nuovo” forse in questo caso specifico non è proprio il termine adatto. Rock Of Ages 3: Make & Break sicuramente un titolo che già ha potuto dare prova della sua validità fin dal suo primo annuncio, e dopo aver aspettato pazientemente per qualche mese è finalmente arrivato il momento di provarlo su Nintendo Swich, evento che stavamo aspettando con un certo interesse. Non perdiamo altro tempo, dunque, e tuffiamoci a capofitto nel magico mondo di Rock Of Ages 3: Make & Break, titolo di ACE Team (sviluppatore) e Modus Games (publisher) che cerca di portare un pò di novità all’interno della serie stessa.

Rock of Ages 3 è ancora un altro viaggio selvaggio e stravagante nella storia, questa volta seguendo Elpenor, il compagno meno conosciuto di Odisseo, mentre un inebriante cocktail di maledizioni lo distaccano dal tempo e lo mandano a incontrare ogni sorta di nomi famosi nel suo viaggio. Ovunque vada, i guai lo seguono, che si tratti della sua nave che atterra in cima al castello di qualcuno o del masso gigante che presta la sua faccia al logo del gioco che si schianta attraverso il castello di qualche povero malcapitato. La storia prende famosi momenti storici e li trasporta in un delizioso stile in stile Monty Python. Certo, è stato fatto nei primi due giochi di Rock of Ages, ma l’idea di fondo ha ancora un certo fascino.

Rock Of Ages 3: Make & Break presenta una serie di sei modalità di gioco, ma che si tratti della modalità War della serie, Avalanche o Skeeball, si riducono sempre ad essere un remix dei due lati fondamentali del gioco. O stai facendo rotolare un masso verso un obiettivo, schiantandoti e facendoti strada attraverso scenari e trappole che ti ostacolano, oppure stai impostando quelle difese per cercare di fermare o ridurre i massi che arrivano alla tua base, o un miscela dei due.

Rotolare il tuo masso è piuttosto semplice, con solo il movimento ed il salto di cui preoccuparsi, ma a volte può essere sorprendentemente complicato. I percorsi sono spesso molto vincolati e ricchi di trappole e pericoli di ogni natura, chiedendoti talvolta di saltare attraverso gli spazi vuoti ed obbligandoci dunque a gestire lo slancio per evitare di essere respinto. La varietà di trappole ed armi d’assedio che sono schierate di fronte a te rende ovviamente le cose più difficili.

In Rock Of Ages 3 non siamo sempre un masso bello rotondo e perfettamente rotolante, ma potremmo spesso ritrovarci a guidare un protagonista cubico o addirittura dalle forme più che strampalate. La scelta è spesso nelle tue mani, con rocce diverse con proprietà diverse, come il pallone fluttuante che può saltare più in alto, o una palla di catrame che lascia chiazze oscure ovunque atterra. La maggior parte delle volte per comodità sceglierete una combinazione e cercherete di sfruttare sempre la stessa, ma è mescolando tutte le possibilità messe nelle nostre mani che riuscirete ad apprezzare al meglio il gioco.

Se Rock Of Ages 3 è piacevole quando interpreteremo la palla rotolante è quando ci metteremo nei panni della difesa che le cose iniziano a farsi molto più complicate (e probabilmente non digeribili da chiunque). Le trappole sembrano lente a reagire, e il danno che riescono a provocare talvolta è davvero paragonabile ad un semplice graffietto. Alla fine se ci pensate è anche naturale, visto che avremo a che fare con rocce giganti e che è proprio questo il concetto cardine del genere di tower defence, in cui si sta gradualmente ridimensionando il nemico per, si spera, si impedirgli di sfondare le nostre sudate difese.

Per fortuna per le persone che attraversano la campagna principale, l’IA non si mette troppo d’impegno per sbarrarci la strada, ma questa è un’altra cosa quando vai online e devi mettere il tuo ingegno contro un’altra persona nel multiplayer (per un massimo di quattro giocatori). Unirsi ad altri giocatori viene gestito tramite inviti personali o sfogliando lobby pubbliche e unendosi a loro. Funziona bene, ma può essere scomodo trovare una corrispondenza. Quando vai online, sei limitato ai massi e alle trappole che hai sbloccato attraverso la storia.

Il ‘Make’ del titolo del gioco porta un elemento nuovo ed intrigante. Gli strumenti di creazione sono piuttosto semplici, permettendoti di tracciare un percorso, giocherellare con altezze, inclinazione e poi popolarlo con scenari naturali e ostacoli. Tale graditissima aggiunta offre alla community un modo per creare e condividere nuovi contenuti da riprodurre e apre la possibilità alle fasi PvP nella modalità storia. L’editor è stato presumibilmente utilizzato dal team di sviluppo per costruire tutte le fasi incluse, quindi dovrebbe essere abbastanza potente da promuovere alcuni contenuti chiari da creatori dedicati. Ciò è di buon auspicio per il gioco in futuro poiché molte fasi di gioco sono purtroppo sottotono.

L’uso dell’editor è per lo più semplice, anche se ha le sue stranezze. Un po’ più di raffinatezza sarebbe stata gradita per evitare di ritrovarci a provare solo livelli di bassa qualità, ma i migliori stage dovrebbero salire ai vertici delle classifiche attraverso alcune semplici valutazioni dei giocatori per la cura.

Rock Of Ages 3: Make & Break, nel complesso, è stata un’esperienza davvero piacevole per me nonostante ci siano stati alcuni momenti di alti e bassi. L’ho trovato sia stimolante che gratificante piacevole, con un gameplay che mi ha interessato in quanto fluido e sfidante, nonostante per natura non sia adatto a tutte le tipologie di giocatori (quelli poco avvezzi al genere per esempio). Per quanto riguarda Nintendo Switch non solo segnaliamo che il titolo risulta piacevole al pari di tutte le altre piattaforme sulle quali il gioco è stato reso disponibile, ma siamo abbastanza sicuri di come la sua formula assolutamente appagante si sposi in maniera pressoché perfetta con la filosofia dell’ibrida Nintendo. Se amate i titoli dove l’avanzamento richiede impegno e dedizione vi consigliamo di farlo vostro quanto prima, anche senza aspettare alcuno sconto.

Proprio in questi giorni il Nintendo Switch eShop ha accolto un nuovo titolo completamente fuori di testa e che vi consigliamo di non sottovalutare assolutamente. Rock Of Ages 3: Make & Break è un progetto che sembra essere nato proprio per abbracciare la filosofia ibrida della console Nintendo, offrendo un gameplay avvincente e profondo ma allo stesso tempo rapido ed estremamente adatto ad essere fruito in sessioni di modesta durata, esattamente quel tipo di esperienza che sta facendo la fortuna di Nintendo Switch. Certo palare di “nuovo” forse in questo caso specifico non è proprio il termine adatto. Rock Of Ages 3:…
Rock of Ages 3: Make & Break è un gioco arcade tower defense, competitivo e ricco d'azione. L'umorismo in stile Monty Python e il tocco strambo dell'ACE Team si fondono insieme per dare vita a un gigantesco gioco creativo per tutte le età.

Rock of Ages 3: Make & Break

VOTO FINALE - 7.6

7.6

Rock of Ages 3: Make & Break è un gioco arcade tower defense, competitivo e ricco d'azione. L'umorismo in stile Monty Python e il tocco strambo dell'ACE Team si fondono insieme per dare vita a un gigantesco gioco creativo per tutte le età.

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