[Recensione] Silver Chains

Proprio in questi giorni il Nintendo Switch eShop ha accolto un nuovo titolo horror che vi consigliamo di non sottovalutare assolutamente. Silver Chains è un progetto che sembra essere nato proprio per abbracciare la filosofia ibrida della console Nintendo, offrendo un gameplay avvincente e profondo ma allo stesso tempo rapido ed estremamente adatto ad essere fruito in sessioni di modesta durata, esattamente quel tipo di esperienza che sta facendo la fortuna di Nintendo Switch. Certo palare di “nuovo” forse in questo caso specifico non è proprio il termine adatto. Silver Chains è infatti un titolo che già ha potuto dare prova della sua validità, e dopo essere approdato su Steam lo scorso anno ha ben pensato di fare una capatina anche sull’ibrida Nintendo, evento che stavamo aspettando con un certo interesse. Non perdiamo altro tempo, dunque, e tuffiamoci a capofitto nel magico mondo di Silver Chains, titolo di Cracked Heads Games (sviluppatore) e Headup Games (publisher) che cerca di portare un pò di novità all’interno di un genere ormai più volte riproposto.

Silver Chains racconta la storia di un uomo di nome Peter, che si sveglia in un maniero in stile inglese di epoca vittoriana apparentemente abbandonato, senza alcun ricordo di come sia arrivato lì. Una volta dentro, spetta a lui mettere insieme quello che è successo e capire cosa c’entra questo pasticcio con lui mentre evita gli spiriti e molte altre minacce. Il gioco è molto narrativo ma non è un walking simulator e la storia è abbastanza decente quando non si appoggia molto ai cliché. Ci sono numerosi colpi di scena, alcuni fin troppo evidenti e altri meno. Il gioco è disseminato di pagine di diario che riempiono i dettagli e ha alcuni filmati solidi che mantengono le cose in movimento. Indipendentemente dalla sua familiarità, la storia è stata sufficiente a mantenere il mio interesse per le cinque ore del gioco.

Parlando di titoli sullo stesso genere, Silver Chains ci ha ricordato i giochi della serie Amnesia, e anch’esso presenta diversi sequenze in cui il giocatore deve nascondersi dalle minacce ultraterrene che incombono sul vecchio maniero. Silver Chains rinuncia ai collezionabili tradizionali a favore di una sana dose di ricordi, come annotazioni di diario e vecchie fotografie che arricchiscono la storia e spesso presentano i pensieri di Peter narrati al giocatore.

All’inizio, i giocatori avranno il loro primo incontro con la minaccia più significativa di Silver Chain per il giocatore, l’orribile e scarno residente matriarcale della famiglia. Come alcuni dei titoli sopra menzionati, Silver Chains non presenta alcun combattimento. Invece, i giocatori dovranno trovare posti dove nascondersi o semplicemente scappare ogni volta che incontrano nemici all’interno del maniero. Nel complesso, il titolo fa un buon lavoro nel mantenere questa meccanica “hide & seek” mentre i giocatori avanzano nella villa.

Silver Chains è più un gioco di avventura narrativo che altro. Esplora la villa e trova oggetti e chiavi da usare per progredire. In genere è abbastanza chiaro anche dove andare. All’inizio, la segnaletica è piuttosto scarsa, mentre successivamente è possibile sblocchare un po’ di più della villa prima di ottenere l’accesso all’intera casa. La villa stessa è bella e progettata in modo credibile.

Oltre a esplorare, leggere le voci del diario, raccogliere oggetti e rompicapo occasionali, Silver Chains ha anche una manciata di incontri con i nemici. Quando uno di questi si presenta, dovresti scappare e nasconderti in un armadietto opportunamente posizionato. Se non ti nascondi o scappi, il nemico ti afferrerà e ti ucciderà all’istante. È una meccanica piuttosto standard e contribuisce a rendere la villa un po’ insicura, ma queste sequenze possono essere noiose. Devo dire, però, che a volte il gioco può rivelarsi abbastanza spaventoso e mi è piaciuta l’atmosfera. Anche molti dei jump scare mi hanno preso. Segnaliamo che in queste occasioni talvolta si può incorrere in brevi cali del frame rate, che nonostante non rovinino completamente l’atmosfera si possono rivelare fastidiosi e dunque speriamo vengano presto risolti.

Silver Chains è un bel gioco, tutto, dalla vernice vecchia e scheggiata sui muri agli effetti sonori inquietanti e atmosferici, contribuisce a creare un ambiente gotico credibile. Sfortunatamente, alcuni dei risultati nel gioco possono risultare poco convinti o, per lo meno, privi di ispirazione, in particolare, in riferimento ad alcune delle battute di Peter nel gioco. Per fortuna, Silver Chains è in definitiva più incentrato sulla sua atmosfera e sulla sua dipendenza dai classici tropi survival horror, che fanno davvero brillare il gioco.

Silver Chains non fa molto in termini di nuove idee o concetti; tuttavia, quello che fa, lo fa bene. Mi sono divertito con Silver Chains, ma durante il mio playthrough non ho potuto fare a meno di confrontarlo con altri titoli dello stesso genere.Ciò che intendo con questo, è che Silver Chains probabilmente attirerà solo un pubblico di nicchia, quelli a cui piacciono i giochi più lenti, dove spesso “vedere” è più importante rispetto ad “agire”.

Uno degli aspetti più interessanti per me nei videogiochi è la capacità di esplorare e interagire con le cose nel mondo di gioco. Sfortunatamente, nonostante un’ambientazione forte e ben realizzata, Silver Chains manca di cose con cui interagire. In altre parole, il gioco raramente presenta percorsi ramificati o aree opzionali. In effetti, la maggior parte del mondo di gioco all’interno di Silver Chains è statico, il che significa che i giocatori possono interagire solo con oggetti specifici, spesso quelli associati alla progressione.

Silver Chains, nel complesso, è stata un’esperienza davvero piacevole per me nonostante ci siano stati alcuni momenti di alti e bassi. L’ho trovato sia stimolante che gratificante piacevole, con un gameplay che mi ha interessato in quanto fluido e sfidante, nonostante per natura non sia adatto a tutte le tipologie di giocatori (quelli poco avvezzi al genere per esempio). Per quanto riguarda Nintendo Switch non solo segnaliamo che il titolo si è dimostrato essere al pari di tutte le altre piattaforme sulle quali il gioco è stato reso disponibile, ma siamo abbastanza sicuri di come la sua formula assolutamente appagante si sposi in maniera pressoché perfetta con la filosofia dell’ibrida Nintendo. Se amate i titoli dove l’avanzamento richiede impegno e dedizione vi consigliamo di farlo vostro quanto prima, ma solamente se avete una grande passione per gli horror.

Proprio in questi giorni il Nintendo Switch eShop ha accolto un nuovo titolo horror che vi consigliamo di non sottovalutare assolutamente. Silver Chains è un progetto che sembra essere nato proprio per abbracciare la filosofia ibrida della console Nintendo, offrendo un gameplay avvincente e profondo ma allo stesso tempo rapido ed estremamente adatto ad essere fruito in sessioni di modesta durata, esattamente quel tipo di esperienza che sta facendo la fortuna di Nintendo Switch. Certo palare di “nuovo” forse in questo caso specifico non è proprio il termine adatto. Silver Chains è infatti un titolo che già ha potuto dare prova della…
Silver Chains è un gioco horror in prima persona con una forte enfasi sulla storia e sull'esplorazione. Cerca indizi all'interno di un antico maniero abbandonato per svelare la verità sui terribili eventi accaduti.

Silver Chains

VOTO FINALE - 6.7

6.7

Silver Chains è un gioco horror in prima persona con una forte enfasi sulla storia e sull'esplorazione. Cerca indizi all'interno di un antico maniero abbandonato per svelare la verità sui terribili eventi accaduti.

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