[Recensione] Songbird Symphony

Oggi più che mai i rhythm game sono considerabili quasi un prodotto in via d’estinzione, soprattutto per quanto riguarda il mondo console. Da quando esiste Nintendo Switch sicuramente questa tendenza sta piacevolmente cambiando, e questo genere che ormai aveva trovato motivo di esistere solamente grazie ai dispositivi mobile – dotati di touch screen che bene si sposa con il suo gameplay frenetico – sta lentamente tornando di moda. Songbird Symphony è l’esempio di come realizzare un prodotto universale, che si adatta con estremo piacere ai controlli classici senza rovinare in alcun modo l’esperienza di gioco. Sviluppato da Joysteak Studios e pubblicato dai sempre più attivi ragazzi di PQube Limited, Songbird Symphony ci ha decisamente sorpreso in positivo durante i nostri test con la DEMO del gioco, disponibile gratuitamente sul Nintendo Switch eShop, ed è per questo che abbiamo deciso di sviscerare ogni aspetto del gioco completo con questa nostra recensione. Songbird Symphony è uno di quei titoli adatto a chiunque, e che ciascuno di noi dovrebbe almeno provare, grazie alla sua capacità di scaldare il cuore del giocatore con l’amorevole character design del protagonista, interessanti battaglie a ritmo di musica e la sua meravigliosa grafica ed animazione bidimensionale.

In Songbird Symphony impersoneremo Bird, un pulcino orfano allevato dal padre adottivo Pavone. Mentre la sua famiglia adottiva si prende cura di Birb, il resto dei Pavoni parla di lui alle sue spalle e mette in discussione il suo scopo nel loro gregge, facendo sentire Birb escluso e cercare la saggezza del Gufo per conoscere i suoi veri genitori. Un incipit forse troppo canonico, ma che ci permetterà di entrare fin da subito in simbiosi con il grazioso protagonista, e vi assicuro che lo amerete alla follia.

Bird dopotutto non è un uccellino qualsiasi, ma è speciale. Presto infatti si renderà conto di saper cantare come nessuno dei sui simili è in grado di fare, grazie alla sua capacità sopra la norma di apprendere dalle creature che lo circondano. Quando capisce ciò, il Gufo deciderà di aiutare Bird a riscattarsi, insegnandoli tutto ciò che conosce del mondo che li circonda.

Partiremo dunque per un lungo viaggio attraverso la bellissima foresta che ci accoglie fin dal primo momento, aiutando una gran varietà di uccelli in difficoltà grazie al potere del canto. Tra i vari compiti assegnatici ci saranno una gran quantità di battaglie ritmiche, che costituiscono di fatto l’anima del gioco. Qui si nasconde la vera sfida di Songbird Symphony, con una lunga serie di minigiochi sempre vari e stimolanti, che si appoggiano a divertentissime canzoni (solo in inglese ovviamente) grazie alle quali allenare il nostro senso del ritmo.

La difficoltà inizialmente è alla portata di tutti, con poche note da addomesticare e ritmi poco frenetici. In questo modo il giocatore è in grado di metabolizzare il gameplay al meglio, e vi consiglio di farlo con molta attenzione poiché ben presto il titolo decollerà, offrendo sfide degne del migliore amante del genere. Nel complesso comunque il tutto rimane sempre e comunque sostenibile, mantenendo il pubblico del gioco – come detto in apertura – piuttosto ampio. E questo è un bene, visto che Songbird Symphony è un piccolo gioiellino che tutti dovrebbe giocare.

La variabilità del gameplay è apprezzabile, infatti Songbird Symphony aggiunge più note man mano che si avanza nella storia del gioco, che permettono ai minigiochi di evolversi e sfidare il giocatore che ben presto dovrà sempre più imparare a tenere il ritmo. Le sfide sono comunque sempre divertenti, raramente ripetitive, e richiedono una forte attenzione; nonostante questo è raro sentirsi veramente “puniti” a seguito di un errore, basterà riprendere il ritmo e continuare da dove ci eravamo fermati. Dopotutto è anche difficile fallire ed ottenere una cattiva valutazione, in quanto Songbird Symphony è molto permissivo.

Oltre alle battaglie musicali, il gioco presenta un ottimo elemento platform che ti consente di esplorare e tentare di dare vita all’ambiente raccogliendo note musicali. Si tratta di piccoli puzzle opzionali che, una volta risolti, creano una traccia strumentale aggiuntiva alla musica del livello e ti offrono un modo per sbloccare le aree bloccate più avanti nel gioco.

La componente platform è sì basilare, ma anche molto gratificante. Nonostante ci sia da segnalare qualche piccola imprecisione nel sistema di controllo di Bird, soprattutto sulle meccaniche legate al ritmo, ho trovato piacevole esplorare l’ambiente di gioco mozzafiato alla ricerca di aree segrete e simpatici personaggi con i quali intrattenermi.

Graficamente siamo su ottimi livelli, anche se non tutte le creature sono riprodotte con lo stesso dettaglio. Uno degli elementi più di spicco sono certamente le tracce musicali, ma anche l’atmosfera trascinante dell’opera, che rende il gioco un posto magico all’interno del quale passare diverse ore spensierate. Anche a livello tecnico,  nulla da segnalare, poiché Songbird Symphon si comporta al meglio in tutte le configurazioni previste dall’ibrida Nintendo.

Ormai non ve lo posso negare, Songbird Symphony è uno dei titoli più adorabili che ho avuto la fortuna di recensire da quando esiste Nintendo Switch, complici un comparto estetico di altissima qualità che si sposa alla perfezione con l’ottimo accompagnamento sonoro. Anche il level design riesce a rilanciare le fasi puramente platform, che in questo titolo sono tutto fuorché marginali. Certo, gran parte del fascino di Songbird Symphony è da imputare all’adorabile Bird e al suo amico Eggbert. Se riuscite a sopportare una curva di difficoltà che non è mai troppo sfidante, troverete in Songbird Symphony il miglior alleato per le vostre giornate di caldo estivo.

Oggi più che mai i rhythm game sono considerabili quasi un prodotto in via d'estinzione, soprattutto per quanto riguarda il mondo console. Da quando esiste Nintendo Switch sicuramente questa tendenza sta piacevolmente cambiando, e questo genere che ormai aveva trovato motivo di esistere solamente grazie ai dispositivi mobile - dotati di touch screen che bene si sposa con il suo gameplay frenetico - sta lentamente tornando di moda. Songbird Symphony è l'esempio di come realizzare un prodotto universale, che si adatta con estremo piacere ai controlli classici senza rovinare in alcun modo l'esperienza di gioco. Sviluppato da Joysteak Studios e pubblicato…
VOTO FINALE - 8.7

8.7

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