[Recensione] Spaceland

Proprio in questi giorni il Nintendo Switch eShop ha accolto un nuovo titolo strategico che vi consigliamo di non sottovalutare assolutamente. Spaceland è un progetto che sembra essere nato proprio per abbracciare la filosofia ibrida della console Nintendo, offrendo un gameplay avvincente e profondo ma allo stesso tempo rapido ed estremamente adatto ad essere fruito in sessioni di brevissima durata, esattamente quel tipo di esperienza che sta facendo la fortuna di Nintendo Switch. Non a caso Spaceland prima di approdare su Nintendo Switch ha fatto una capatina sia su Steam che su Apple Arcade, riscuotendo un discreto successo proprio in virtù della sua ampissima accessibilità. Non perdiamo altro tempo, dunque, e tuffiamoci a capofitto in questo strategico a turni firmato Tortuga Team e pubblicato dai ben noti ragazzi di Ellada Games.

Spaceland, come anticipato, è uno strategico a turni in pieno stile XCOM, caposaldo del genere che viene per ovvie ragioni sempre chiamato in causa quando c’è da descrivere il gameplay piuttosto distintivo di questo genere di produzioni. La prima cosa da mettere in chiaro, comunque, è che Spaceland non solo riesce a variare la formula per essere maggiormente accessibile a chiunque (il gameplay di XCOM era comunque esageratamente profondo e quindi tediante per i non avvezzi al genere) ma lo fa in maniera intelligente e riuscendo di conseguenza a donare un’anima tutta sua a questo nuovo progetto indipendente. Prima di entrare nel vivo dell’analisi è bene essere sinceri su un aspetto del gioco; se dovessimo farci la nostra idea di Spaceland ancora prima di scendere in campo, questo ne uscirebbe parecchio con le ossa rotte, questo a causa di una realizzazione piuttosto grossolana dei menu di gioco che viene inizialmente accompagnata da una trama assolutamente semplicistica e a tratti banale. Il nostro protagonista di turno, Jim, è un ranger spaziale con l’obiettivo di esplorare il pianeta sul quale è misteriosamente precipitato e dal quale ha ovviamente intenzione di sopravvivere ingaggiando nuovi compagni di avventura e facendosi strada attraverso gli inevitabili nemici alieni incontrati lungo il percorso.

Come detto non ci saranno mai veri e propri picchi narrativi o idee geniali sotto questo punto di vista, ma in un certo senso va bene così. Anche il design dei personaggi potrebbe spiazzare leggermente in prima battuta, soprattutto per via del fatto che questo sembra essere piuttosto semplice e poco coerente con quella che invece è la realizzazione degli ambienti. Fortunatamente entrando in battaglia ci si fa l’abitudine, e anzi il sistema di combattimento improntato dagli sviluppatori sarà spesso in grado di mettere in secondo piano alcuni dei difetti del gioco. Rimane comunque un prodotto assolutamente gradevole ed in grado di intrattenere innumerevoli ore (oltre la decina nel nostro caso) e che possiamo assolutamente consigliare a coloro che amano tuffarsi quanto prima nel vivo dell’azione.

Eccoci dunque con il controller in mano e pronti a giocare. L’impostazione del gameplay è esattamente quella alla quale siamo stati abituati da XCOM e dai suoi derivati – come ad esempio Mario Rabbids, Mutant Year Zero e molti altri – e dunque saremo richiamati a muovere i membri del nostro equipaggio lungo una mappa costituita da una scacchiera. Il tutto viene piacevolmente seguito da una telecamera impostata con visuale isometrica che abbiamo trovato estremamente adatta a questo tipo di progressione ragionata. Di turno in turno dovremo decidere, per ogni personaggio, se e dove posizionarlo e successivamente quale azione fargli compiere. Ovviamente i componenti del party non sono tutti uguali tra loro e dovremo presto imparare a gestirli sia in base alle situazioni che incontreremo sia in base al nostro approccio al gioco. Ciascuno di essi infatti avrà delle statistiche che indicano di quante caselle può essere spostato e quali mosse è in grado di eseguire. Una volta effettuate tutte le decisioni sul proprio squadrone l’azione passa nelle mani dei nemici, che effettueranno in maniera automatica le stesse identiche azioni. Per terminare il livello generalmente è sufficiente eliminare tutti i nemici o raggiungere un punto specifico della mappa (generalmente l’uscita), il tutto accompagnato da una intelligenza artificiale che si è sembrata ben equilibrata, quindi mai troppo severa e mai eccessivamente “distratta”.

Come avrete capito il sistema di controllo del gioco è molto semplice, ma non per questo poco profondo o meno efficace rispetto a quello dei titoli ai quali Spaceland si ispira. Innanzitutto è bene sottolineare come il lavoro svolto per rendere comodi i controlli si palesa fin dal primo momento. Questi infatti si affidano ad un’interfaccia molto snella e che evita di riempire di informazioni inutili il giocatore. Tale decisione è sicuramente figlia della necessità di pubblicare il gioco anche su dispositivi mobili – quindi dotati di piccolo schermo – e trova dunque giovamento anche su Nintendo Switch quando giochiamo in modalità portatile. I comandi che impartiremo, infatti, sono sempre eseguiti attraverso piccole icone, sempre chiare nel loro significato e ben differenziate tra le azioni specifiche eseguibili da ciascun personaggio. A questo si unisce anche una ottima segnaletica sulla griglia di movimento, che non lascia mai dubbi su dove è possibile muoverci e dove no.

Ovviamente Spaceland non è un gioco privo di difetti. L’estrema semplificazione del sistema di gioco potrebbe sicuramente permettere ai meno avvezzi al gioco a turni di godere di questa piacevole esperienza, che tra l’altro fa della brevità dei livelli (10-15 minuti ciascuno) il suo punto di forza, ma potrebbe non appassionare quella tipologia di giocatore che invece ricerca una profondità ben più elevata che questo gioco semplicemente non intende dare. Tutto è infatti esageratamente semplificato, non esistono troppe statistiche con cui avere a che fare o estreme personalizzazioni, e dunque alcune volte potrebbe essere poco stimolante pianificare a puntino la propria strategia di attacco.

In tutto questo è bene sottolineare come comunque Spaceland non sia un gioco necessariamente facile, anzi verso metà avventura la difficoltà impenna in maniera quasi inaspettata. Dietro la formula sbrigativa delle missioni, infatti, si cela un sistema di checkpoint praticamente inesistente che penalizza anche il minimo errore, obbligandoci a ripetere l’intera missione da capo. Certo, d’altro canto veniamo continuamente stimolati a completare gli stage attraverso un apprezzato sistema di ricompense basate su come ci siamo comportati, costituite da monete per acquistare nuove armi e armature da un lato e circuiti con i quali potenziare le abilità dall’altro. Personalmente abbiamo trovato il trial and error poco punitivo, però siamo anche consapevoli che per molti giocatori questo potrebbe essere l’unico punto critico del gioco.

Concludendo, abbiamo trovato in Spaceland esattamente un progetto perfetto per avvicinare i giocatori al particolarissimo gameplay degli strategici a turni. Segnaliamo la presenza della lingua italiana, come sempre molto apprezzata. Sebbene con qualche semplificazione di troppo, il titolo firmato Tortuga Team offre un avventura decisamente varia sia nella formula che nei contenuti. Nonostante la trama sia poco incisiva, il comparto estetico e soprattutto quello audio riescono a coinvolgere i giocatori all’interno di un mondo spaziale piacevolmente riprodotto e adatto a tutti. Certo, i veterani del genere troveranno tutto fin troppo semplice, ma non è detto che questo sia necessariamente un punto a sfavore. Se volete tuffarvi in questa piacevole avventura, trovate il gioco già disponibile su Nintendo Switch al prezzo di soli €14,99.

Proprio in questi giorni il Nintendo Switch eShop ha accolto un nuovo titolo strategico che vi consigliamo di non sottovalutare assolutamente. Spaceland è un progetto che sembra essere nato proprio per abbracciare la filosofia ibrida della console Nintendo, offrendo un gameplay avvincente e profondo ma allo stesso tempo rapido ed estremamente adatto ad essere fruito in sessioni di brevissima durata, esattamente quel tipo di esperienza che sta facendo la fortuna di Nintendo Switch. Non a caso Spaceland prima di approdare su Nintendo Switch ha fatto una capatina sia su Steam che su Apple Arcade, riscuotendo un discreto successo proprio in…
È probabilmente la strategia a turni più dinamica nello spirito della vecchia scuola. Meno coperture, più azione! Atterra su un pianeta perduto e fai vedere ai mutanti di che pasta sei fatto. Spara, calcia, fai saltare in aria e distruggi. Metti insieme la squadra più spericolata di combattenti e svelerai i misteri del pianeta mistico seguendo le migliori tradizioni della fantascienza.

Spaceland

VOTO FINALE - 7.5

7.5

È probabilmente la strategia a turni più dinamica nello spirito della vecchia scuola. Meno coperture, più azione! Atterra su un pianeta perduto e fai vedere ai mutanti di che pasta sei fatto. Spara, calcia, fai saltare in aria e distruggi. Metti insieme la squadra più spericolata di combattenti e svelerai i misteri del pianeta mistico seguendo le migliori tradizioni della fantascienza.

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