[Recensione] Streets of Rogue

Prima di apprestarmi a giocare a Streets of Rogue, la prima cosa che ho fatto – come al solito – è stata quella di documentarmi sul gioco. Pubblicato in early access circa due anni fa, e sviluppato dal one team man con Matt Dabrowski a capo di sé stesso, questo interessantissimo progetto indipendente ha macinato nel corso del tempo una quantità spropositata di recensioni estremamente positive su Steam (siamo a circa 4000). Alla luce di questo, capite bene come in occasione del suo rilascio su console e della sua fuoriuscita dall’early access, noi di IndieReviews non potevamo affatto farci sfuggire questa nuova perla pubblicata dai bravissimi ragazzi di TinyBuild. Preparate le armi, dunque, che si parte per affrontare nemici a suon di combattimenti, senza dimenticare che le morti che dovremo subire saranno tante ed estremamente punitive.

Negli ultimi anni, i giochi roguelike, un genere dimenticato degli anni 80-90, hanno fatto un formidabile ritorno, e abbiamo visto innumerevoli “spin-off” al genere, in particolare i cosiddetti giochi ” roguelite”, che di solito sono più semplici e in tempo reale, a differenza dei loro predecessori. In questa tipologia ricade proprio Streets of Rogue, il quale offre un’esperienza top-down che si svolge in una sorta di mondo libero in cui puoi sperimentare e interagire con praticamente tutto, dando il via ad una profondità di gioco degna di rispetto.

L’ambientazione è moderna, il che distacca il titolo dai canoni del genere che ci vedono solitamente affrontare orde di nemici in mondi steampunk o comunque futuristici, o perché no risalenti a diverse epoche del passato. Come la maggior parte dei giochi roguelike, tutte le mappe sono generate proceduralmente e popolate da una folla molto diversificata di persone, tutte con uno scopo ben preciso in città.

Il nostro obiettivo è quello di realizzare missioni specifiche a ogni “livello”, in letteralmente qualsiasi modo che riteniamo opportuno attraverso l’uso dei tratti del tuo personaggio, degli oggetti e dell’ambiente. Enfatizzo qui il fatto che si possa fare veramente di tutto, lo sviluppatore è stato veramente abile a rendere il suo gioco un sacco versatile, cosa che non è affatto semplice se consideriamo che ci ha lavorato praticamente da solo.

La prevedibilità non esiste in Streets of Rogue. In ogni livello, ti trovi in ​​una mappa completamente diversa. Non incontrerai mai lo stesso layout di livello due volte, anche se decidi di iniziare il gioco. Il gioco genera in modo casuale le mappe mentre procedi, dandogli un alto valore di replay. Le mappe hanno la forma di una piccola città: puoi entrare nelle case, fare irruzione nei laboratori e persino fermarti per bere un drink salutare in un bar. I membri della comunità non accettano con gentilezza la violenza e non esiteranno a sparare o rischiare quando inizi a lanciare pugni.

Nei giochi tipici, è facile stancarsi di giocare come gli stessi personaggi più e più volte. Per fortuna, Streets of Rogue ha oltre 20 personaggi sbloccabili con statistiche e abilità completamente diverse. Ogni personaggio ha una sua main quest diversa durante ogni livello. Ad esempio, se giochi come un ladro, sei responsabile del furto da una quantità specifica di casseforti e casse. Non devi necessariamente completare questa missione principale per avanzare al livello successivo, ma ti darà tanta esperienza bonus e del buon denaro, indispensabile in ogni roguelike che si rispetti.

Sul lato sinistro dello schermo, invece, compariranno moltissime missioni extra, facoltative ma che consiglio caldamente di prendere in cosiderazione. Queste missioni più piccole variano durante ogni livello. Potrebbe consistere in qualcosa da rubare dalle casseforti, colpire interruttori, uccidere un bersaglio, salvare un prigioniero e altro ancora. Il gioco cambia costantemente queste missioni secondarie, quindi non diventa mai noioso e vi garantirà infinite ore di divertimento.

Ovviamente anche Streets of Rogue ha dei difetti, ma fortunatamente questi sono abbastanza relativi e dipendono da che tipo di giocatore siete. Per esempio, il gioco può diventare frustrante se sei troppo spericolato e diventa ancora più difficile se giochi da solo (è presente il multiplayer sia locale che online, consigliatissimo per il massimo del divertimento).

Se muori nel gioco, devi ricominciare da capo (permadeath). E non intendo solo iniziare dall’inizio di quel livello, devi iniziare dall’inizio del primo livello. Quando giochi con un amico, il tuo partner criminale può farti rivivere, naturalmente a un prezzo. Il tuo amico deve sacrificare una certa somma di denaro o metà della sua vita.

Quando muori in modalità single-player, non si torna indietro. Puoi mantenere i personaggi che sblocchi, ma è irritante dover ripetere di nuovo ogni fase.Immagino che faccia parte del fattore di sfida del gioco, ma vorrei che gli sviluppatori avessero creato un modo per farti rianimare anche in modalità giocatore singolo.

Non solo rischi il pericolo quando combatti i nemici, ma rischi anche la tua vita semplicemente camminando. Alcuni edifici sono dotati di trappole; calpestare un interruttore malevolo ti ucciderà all’istante. Inoltre, dovrai affrontare anche esplosioni di radiazioni occasionali, bombe a caduta, robot killer e invasioni di zombi. Detto questo, non è così facile rimanere vivi.

Utilizzando la bella pixel art e una tavolozza di colori relativamente limitata, Streets of Rogue si adatta perfettamente alla schiera di opere retro che stanno lentamente assalendo l’eShop. Una delle sue caratteristiche migliori è forse il sistema di illuminazione, che rende tutto estremamente affascinante e dona di un’anima tutta sua il gioco. Il mondo di gioco è davvero confortevole, il che è strano se pensate che al momento opportuno chiunque a schermo cercherà di uccidervi. Sembra strano, ma sono certo che è proprio questo il motivo per cui nonostante la semplicità del comparto estetico il gioco appaia così affascinante, e ancora una volta è doveroso complimentarsi con Matt.

Per quanto riguarda la conversione per Nintendo Switch non c’è nulla da segnalare, se non la completa mancanza di sfruttamento delle sue caratteristiche peculiari. Poco importa, però, in quanto ad essere onesto non ne ho mai sentito la mancanza. Ciò che va segnalato è che il gioco risulta fluido in tutte le configurazioni dell’ibrida Nintendo, per cui possiamo assolutamente lodare anche l’ottimo lavoro di conversione.

Concludendo, Streets of Rogue è un gioco che va assolutamente consigliato agli amanti del genere roguelike (o meglio roguelite). Se non avete problemi a ripetere le stesse operazioni ad ogni morte potete tranquillamente valutare l’acquisto per giocarci da soli, ma se volete che il gioco dia il meglio di sé dovete assolutamente valutarne l’acquisto combinato con qualche amico. Affrontare Streets of Rogue in compagnia di altri 3 amici è una scelta che consiglio caldamente a tutti, il divertimento è assicurato.

Prima di apprestarmi a giocare a Streets of Rogue, la prima cosa che ho fatto - come al solito - è stata quella di documentarmi sul gioco. Pubblicato in early access circa due anni fa, e sviluppato dal one team man con Matt Dabrowski a capo di sé stesso, questo interessantissimo progetto indipendente ha macinato nel corso del tempo una quantità spropositata di recensioni estremamente positive su Steam (siamo a circa 4000). Alla luce di questo, capite bene come in occasione del suo rilascio su console e della sua fuoriuscita dall'early access, noi di IndieReviews non potevamo affatto farci sfuggire questa…
VOTO FINALE - 7.9

7.9

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