Recensione: Teslagrad (WiiU eShop)

Fonte: hwgeek.it

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La storia dei videogiochi narra da sempre la presenza del genere platform, con una infinità di titoli indimenticabili che lasciano veramente poco spazio ai ricordi anche per titoli di buona e media fattura.

Il titolo oggetto della recensione odierna è Teslagrad, riuscirà nello scopo di trovare uno spazio tra i nostri platform preferiti? E tra i nostri ricordi?

La domanda è retorica ma passiamo subito ai fatti, Teslagrad è un indie prodotto dal team Rain, il gioco ci catapulterà in un paese sovietico immaginario, con un contrasto tra quelli che potrebbero essere i primi anni dell’umanità con l’utilizzo dell’elettricità e la presenza di piccoli robot semi autonomi, il tutto nei panni di un piccolo e giovane eroe.

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Teslagrad si presenta nelle prime fasi di gioco come un platform in due dimensioni dal vecchio stile, dove i comandi di gioco sono sostanzialmente due: Levetta analogica per spostarsi lateralmente e un tasto dedicato al salto. Con il proseguire del gioco si avrà la possibilità di indossare dei potenziamenti, come un guanto, stivali e un cappuccio, ognuno di essi permetterà al protagonista di apprendere una nuova abilità, tra cui magnetizzare oggetti e auto magnetizzarsi sia in positivo o negativo, come anche teletrasportarsi rapidamente per una breve distanza verso destra o verso sinistra.

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La struttura di gioco di Teslagrad è abbastanza lineare, il giocatore dovrà superare sezioni di gioco suddivise come stanze, poste l’una in successione all’altra. All’interno di ogni stanza sono presenti diversi puzzle e enigmi ambientali, resi sempre più complessi dalla presenza di barriere elettriche e oggetti o meccanismi da caricare magneticamente in positivo o in negativo per farsi strada e passare quindi alla stanza successiva.

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Quello che bisogna assolutamente citare è che molti di questi enigmi richiederanno diversi minuti e spesso anche diversi tentativi per essere risolti. Consideriamola pure una caratteristica ma tenere il conto del numero di morti (il personaggio si incenerisce causa elettricità, quindi morti è il termine giusto) che si susseguiranno è praticamente impossibile, questo alla lunga potrebbe far salire lo sconforto nel giocatore o addirittura l’abbandono del titolo per i meno audaci o comunque per chi preferisce i puzzle passatempo a quelli impegnativi.

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Inoltre durante l’avventura si avrà la possibilità di raccogliere delle pergamene, in base al loro numero si avrà la possibilità di accedere al boss finale o se raccolte tutte si avrà la possibilità di assistere a un finale alternativo.

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Analizzando la componente tecnica del gioco possiamo considerare il lavoro svolto dai ragazzi di Rain ben fatto, di sicuro originale ma non di certo perfetto. La grafica è molto originale, il protagonista e le ambientazioni sembrano disegnate a mano, anche i movimenti dei vari personaggi hanno uno stile particolare che riprende la tecnica d’illusione dei movimenti tramite disegno, ovvero mettere in sequenza una serie di disegni, al fine di dare l’illusione del movimento facendoli scorrere velocemente. Le ambientazioni cupe e fredde legano benissimo con gli elementi principali, elettricità, metalli e magneti, come anche una colonna sonora non di certo melodica, anzi tutto il contrario, con poche basi musicali ma ricca di suoni e effetti acustici che ben si legano con l’ambiente di gioco. Abbiamo riscontrato qualche piccola pecca nella fisica che rende ancora più difficile la risoluzione degli enigmi come anche qualche incertezza di alcuni punti soprattutto in prossimità di un cambio stanza.

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Teslagrad di sicuro non è il solito platform 2D a scorrimento orizzontale, qui non troveremo una miriade di nemici da sconfiggere o schiacciare, essi si limiteranno ai soli boss fight, lo scopo principale è quello di superare enigmi su enigmi, puzzle su puzzle e non di certo di facile risoluzione, quindi chi non ha voglia d’impegnarsi abbandonerà subito il gioco dimenticandosene alla svelta, mentre chi apprezza il genere e le sfide ardue, posizionerà Teslagrad tra i suoi ricordi videoludici positivi(risposta alla domanda d’inizio recensione), trovando in esso un prodotto curatissimo e originale.

Fonte: hwgeek.it

Fonte: hwgeek.it La storia dei videogiochi narra da sempre la presenza del genere platform, con una infinità di titoli indimenticabili che lasciano veramente poco spazio ai ricordi anche per titoli di buona e media fattura. Il titolo oggetto della recensione odierna è Teslagrad, riuscirà nello scopo di trovare uno spazio tra i nostri platform preferiti? E tra i nostri ricordi? La domanda è retorica ma passiamo subito ai fatti, Teslagrad è un indie prodotto dal team Rain, il gioco ci catapulterà in un paese sovietico immaginario, con un contrasto tra quelli che potrebbero essere i primi anni dell'umanità con l'utilizzo dell'elettricità e la presenza di piccoli robot semi…
VOTO FINALE - 7

7

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