[Recensione] The Long Gate

Proprio in questi giorni il Nintendo Switch eShop ha accolto un nuovo puzzle game che vi consigliamo di non sottovalutare assolutamente. The Long Gate è un progetto che sembra essere nato proprio per abbracciare la filosofia ibrida della console Nintendo, offrendo un gameplay avvincente e profondo ma allo stesso tempo rapido ed estremamente adatto ad essere fruito in sessioni di modesta durata, esattamente quel tipo di esperienza che sta facendo la fortuna di Nintendo Switch. Certo palare di “nuovo” forse in questo caso specifico non è proprio il termine adatto. The Long Gate è infatti un titolo che già ha potuto dare prova della sua validità, e dopo essere approdato su Steam lo scorso anno ha ben pensato di fare una capatina anche sull’ibrida Nintendo, evento che stavamo aspettando con un certo interesse. Non perdiamo altro tempo, dunque, e tuffiamoci a capofitto nel magico mondo di The Long Gate, titolo di David Shaw (sviluppatore) e Inductance (publisher) che cerca di portare un pò di novità all’interno di un genere ormai più volte riproposto.

Lo sviluppatore solitario di The Long Gate , David Shaw, ha un background in ingegneria e questo gioco si vede davvero. The Long Gate è un puzzle game molto simile a The Witness , ma tutti i suoi enigmi si basano sulla risoluzione di circuiti analogici, digitali e persino quantistici. Questo è un gioco che non è fatto per tutti in quanto è brutalmente difficile e molto confuso. Coloro che sono abbastanza istruiti da provare The Long Gate troveranno un titolo rompicapo forte che è profondamente gratificante a lungo termine, ma la sua difficoltà fornirà una dura curva di apprendimento che spegnerà molti potenziali giocatori.

The Long Gate inizia lasciando cadere i giocatori direttamente nell’azione quando appaiono in uno strano mondo dall’aspetto clinico. Le pareti sono tutte bianche e nere e i giocatori sono circondati da strani macchinari che ricordano immediatamente gli Aperture Laboratories della serie Portal. I giocatori non dovrebbero essere ingannati pensando che questo gioco sarà semplice e diretto come il sopracitato, poiché anche le sezioni del tutorial possono essere un po’ difficili da capire.

Non c’è una storia per The Long Gate, e invece i giocatori hanno il compito di risolvere un enigma dopo l’altro mentre tentano di farsi strada fino alla fine del gioco. I giocatori hanno la possibilità di scegliere se vogliono provare prima i puzzle analogici o digitali, con entrambe le opzioni che hanno le loro difficoltà estreme. Una volta che i giocatori scelgono un’area, riceveranno un breve tutorial che spiega esattamente come funzionano i meccanismi di ciascuna area. Risolvere questi primi enigmi è un’impresa piuttosto semplice, ma comprendere i meccanismi approfonditi dietro di essi è piuttosto difficile.

I puzzle analogici iniziano mostrando ai giocatori come completare un circuito elettrico. All’inizio è semplice come collegare i nodi insieme usando i fili, ma alla fine The Long Gate aggiunge nodi che costringono i giocatori a combinare due fili diversi insieme per favorire la corrente o a non collegare i fili al nodo per spingere la corrente. Man mano che The Long Gate progredisce, questo diventa sempre più complicato e alla fine i giocatori si troveranno in una posizione in cui ci sono dozzine se non centinaia di nodi diversi che si influenzano a vicenda contemporaneamente.

I puzzle digitali hanno un’idea simile di collegare i circuiti, ma sono invece fatti capovolgendo interruttori o collegando insieme grafici a linee. Gli interruttori consentiranno il passaggio di una corrente, ma i giocatori dovranno assicurarsi che la corrente possa fluire liberamente fino alla fine premendo gli interruttori nell’ordine corretto. I grafici a linee vengono realizzati regolando il grafico in modi specifici per farlo assomigliare all’immagine di un grafico alla fine dei puzzle e, ancora una volta, questi puzzle diventano molto più difficili e complicati con il passare del tempo.

Nonostante i tutorial all’inizio di ogni area, è abbastanza facile confondersi. La difficoltà aumenta così bruscamente in alcune aree che diventa quasi impossibile capire esattamente cosa deve essere fatto dopo. La maggior parte dei giocatori finirà per indovinare ripetutamente per passare al puzzle successivo mentre continuano ad aumentare la difficoltà.

The Long Gate può essere divertente quando funziona, ma molto spesso finisce per essere un’esperienza frustrante per chi non conosce i circuiti implementati in questo modo. Questo non è costruito per tutti i giocatori, e invece è più adatto a coloro che capiscono un po’ di matematica e ingegneria. Coloro che hanno una conoscenza approfondita di come funziona questo circuito all’inizio ne trarranno molto di più e probabilmente si divertiranno un mondo con le sfide più difficili.

Prima di tutto, però, The Long Gate è un gioco davvero carino. Potrebbero non esserci paesaggi meravigliosi o modelli di personaggi dettagliati che i giocatori possono ammirare, ma il luogo opprimente simmetrico in cui i giocatori si trovano è una gioia da esplorare e da guardare.

The Long Gate, nel complesso, è stata un’esperienza davvero piacevole per me nonostante ci siano stati alcuni momenti di alti e bassi. L’ho trovato sia stimolante che gratificante piacevole, con un gameplay che mi ha interessato in quanto fluido e sfidante, nonostante per natura non sia adatto a tutte le tipologie di giocatori (quelli poco avvezzi al genere per esempio). Per quanto riguarda Nintendo Switch non solo segnaliamo che il titolo risulta piacevole al pari di tutte le altre piattaforme sulle quali il gioco è stato reso disponibile, ma siamo abbastanza sicuri di come la sua formula assolutamente appagante si sposi in maniera pressoché perfetta con la filosofia dell’ibrida Nintendo. Se amate i titoli dove l’avanzamento richiede impegno e dedizione vi consigliamo di farlo vostro quanto prima, anche senza aspettare alcuno sconto.

Proprio in questi giorni il Nintendo Switch eShop ha accolto un nuovo puzzle game che vi consigliamo di non sottovalutare assolutamente. The Long Gate è un progetto che sembra essere nato proprio per abbracciare la filosofia ibrida della console Nintendo, offrendo un gameplay avvincente e profondo ma allo stesso tempo rapido ed estremamente adatto ad essere fruito in sessioni di modesta durata, esattamente quel tipo di esperienza che sta facendo la fortuna di Nintendo Switch. Certo palare di “nuovo” forse in questo caso specifico non è proprio il termine adatto. The Long Gate è infatti un titolo che già ha potuto dare prova…
The Long Gate è un avvincente e bellissimo puzzle game in prima persona per giocatore singolo. In una missione degli enigmatici creatori di questo luogo, esplorerai antiche caverne piene di dispositivi misteriosi e attraverserai rilassanti oasi della natura mentre imparerai a risolvere i tre tipi principali di enigmi che si snodano attraverso di loro. Ripara gli antichi circuiti e svela il mistero di ciò che è successo ai loro creatori.

The Long Gate

VOTO FINALE - 7.4

7.4

The Long Gate è un avvincente e bellissimo puzzle game in prima persona per giocatore singolo. In una missione degli enigmatici creatori di questo luogo, esplorerai antiche caverne piene di dispositivi misteriosi e attraverserai rilassanti oasi della natura mentre imparerai a risolvere i tre tipi principali di enigmi che si snodano attraverso di loro. Ripara gli antichi circuiti e svela il mistero di ciò che è successo ai loro creatori.

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