[Recensione] The Longest Road on Earth

Proprio in questi giorni il PlayStation Store ha accolto un nuovo titolo di avventura che vi consigliamo di non sottovalutare assolutamente. The Longest Road on Earth è un progetto che sembra essere nato proprio per abbracciare la filosofia del gioiellino firmato Sony, offrendo un gameplay avvincente e profondo ma allo stesso tempo rapido ed estremamente adatto ad essere fruito in sessioni di modesta durata, esattamente quel tipo di esperienza che come ben sapete piace alla nostra redazione. Certo palare di “nuovo” forse in questo caso specifico non è proprio il termine adatto. The Longest Road on Earth è infatti un titolo che già ha potuto dare prova della sua validità, e dopo essere approdato su Steam qualche mese fa ha ben pensato di fare una capatina anche su PlayStation 5, evento che stavamo aspettando con un certo interesse. Non perdiamo altro tempo, dunque, e tuffiamoci a capofitto nel magico mondo di The Longest Road on Earth, titolo di Brainwash Gang e TLR Games (sviluppatori) e Raw Fury (publisher) che cerca di portare un pò di novità all’interno di un genere ormai più volte riproposto.

Troppo spesso nella vita, siamo preoccupati da tutto il disordine che ci circonda ogni singolo giorno. Che si tratti di quella riunione a cui stiamo correndo o di indovinare se abbiamo lasciato il bollitore acceso quella mattina, troviamo sempre infiniti modi per tenere occupate sia la nostra mente che le nostre mani.

In The Longest Road on Earth, sei costretto a vivere (o soffrire) la minuzia della vita quotidiana in un bianco e nero minimalista. Dall’attesa in fila in una fabbrica al guardare il paesaggio lussureggiante fuori dal finestrino mentre il treno su cui ti trovi sfreccia oltre la campagna, non hai altra scelta che fermarti e annusare le rose, per così dire.

Non ci sono distrazioni, nessun telefono cellulare a tenerti occupato e nessun modo per fare chiacchiere con le persone intorno a te. È solo il tuo stesso essere in un momento singolare, profondo e incredibilmente raro – e scoprirai che stare da solo con i tuoi pensieri non è poi così male.

Più un’esperienza musicale o un video musicale prolungato che un gioco reale, The Longest Road on Earth ti consente di rivivere le vite di quattro personaggi in quattro brevi capitoli con un gameplay totale di appena due ore. Tutti i personaggi trovati qui sono animali in qualche forma o forma, ma completamente umanizzati con vestiti e lavori. Le narrazioni sono tutte senza parole, raccontate attraverso le immagini e la straordinaria colonna sonora offerta. Nessuno di loro è particolarmente carico di tensioni drammatiche o punti di trauma nel senso convenzionale, ma riguardano invece il mondano, l’ordinario e il quotidiano.

Non ci sono narrazioni ramificate, nessuna scelta di dialogo e nessun ostacolo da superare per ottenere qualcosa. Avanzi semplicemente nella storia facendo scorrere il tuo personaggio a sinistra o a destra per muoverti e premendo il giusto tasto quando lo schermo ti chiede di farlo. Non c’è nemmeno bisogno di avere una grande fretta, poiché il gioco non ti fa assolutamente pressione per fare le cose per bene. Non ci sono stati di fallimento: sei solo tu a interpretare le vite di questi protagonisti antropomorfi come un osservatore completamente non coinvolto.

La deliziosa pixel art è accompagnata dalla musica mozzafiato in sottofondo, che è davvero ciò che ruba la scena. Dopotutto, è una storia raccontata attraverso il suono e avere i toni eterei ed eterei del cantante che ti fanno una serenata mentre celebri il mondano è un’esperienza come nessun’altra.

E la musica ti immerge davvero nella monotonia della vita, dato che dovrai preparare il caffè, pulire i pavimenti sudici e aspettare il tuo turno in ascensore solo perché. Alcuni dei compiti possono diventare troppo realistici in quanto è davvero doloroso andare avanti in una lunga fila mentre le persone davanti a te si trascinano lungo il lato della strada. Tuttavia, tutte queste cose diventano più sopportabili grazie alle incantevoli melodie che risuonano durante l’intero gioco: potrei onestamente ascoltare la colonna sonora in loop per sempre.

Ancora più importante, i toni spesso magici e talvolta malinconici hanno il potere di trasformare l’istantanea più noiosa nel momento più memorabile della tua giornata. Ho particolarmente apprezzato come, passeggiando per il parco, ci si possa fermare a guardare in alto per ammirare la luce del sole che filtra tra gli alberi o semplicemente passare l’intero viaggio in treno guardando il verde dalla finestra. La musica evocherà sicuramente ogni tipo di agitazione dentro di te, soprattutto perché la storia senza parole è aperta a tutti i tipi di interpretazioni personali.

The Longest Road on Earth, nel complesso, è stata un’esperienza davvero piacevole per me nonostante ci siano stati alcuni momenti di alti e bassi. L’ho trovato sia stimolante che gratificante piacevole, con un gameplay che mi ha interessato in quanto fluido e sfidante, nonostante per natura non sia adatto a tutte le tipologie di giocatori (quelli poco avvezzi al genere per esempio). Per quanto riguarda PlayStation 5 non solo segnaliamo che il titolo risulta piacevole al pari di tutte le altre piattaforme sulle quali il gioco è stato reso disponibile, ma siamo abbastanza sicuri di come la sua formula assolutamente appagante si sposi in maniera pressoché perfetta con la filosofia del gioiellino firmato Sony. Se amate i titoli dove l’avanzamento richiede impegno e dedizione vi consigliamo di farlo vostro quanto prima, anche senza aspettare alcuno sconto.

Proprio in questi giorni il PlayStation Store ha accolto un nuovo titolo di avventura che vi consigliamo di non sottovalutare assolutamente. The Longest Road on Earth è un progetto che sembra essere nato proprio per abbracciare la filosofia del gioiellino firmato Sony, offrendo un gameplay avvincente e profondo ma allo stesso tempo rapido ed estremamente adatto ad essere fruito in sessioni di modesta durata, esattamente quel tipo di esperienza che come ben sapete piace alla nostra redazione. Certo palare di “nuovo” forse in questo caso specifico non è proprio il termine adatto. The Longest Road on Earth è infatti un titolo che…
Un gioco profondo e molto personale con meccaniche minimaliste. La mancanza di dialoghi e testi ti permette di creare la tua narrazione nei tuoi tempi con quattro personaggi. Ciascun racconto permetterà ai giocatori di lasciarsi trasportare dai testi struggenti di venti brani originali e nostalgici.

The Longest Road on Earth

VOTO FINALE - 8.3

8.3

Un gioco profondo e molto personale con meccaniche minimaliste. La mancanza di dialoghi e testi ti permette di creare la tua narrazione nei tuoi tempi con quattro personaggi. Ciascun racconto permetterà ai giocatori di lasciarsi trasportare dai testi struggenti di venti brani originali e nostalgici.

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