[Recensione] The Procession to Calvary

Proprio in questi giorni il PlayStation Store ha accolto un nuovo titolo punta e clicca che vi consigliamo di non sottovalutare assolutamente. The Procession to Calvary è un progetto che sembra essere nato proprio per abbracciare la filosofia del gioiellino firmato Sony, offrendo un gameplay avvincente e profondo ma allo stesso tempo rapido ed estremamente adatto ad essere fruito in sessioni di modesta durata, esattamente quel tipo di esperienza che come ben sapete piace alla nostra redazione. Certo palare di “nuovo” forse in questo caso specifico non è proprio il termine adatto. The Procession to Calvary è infatti un titolo che già ha potuto dare prova della sua validità, e dopo essere approdato su Steam lo scorso anno ha ben pensato di fare una capatina anche su PlayStation 4, evento che stavamo aspettando con un certo interesse. Non perdiamo altro tempo, dunque, e tuffiamoci a capofitto nel magico mondo di The Procession to Calvary, titolo di Joe Richardson (sviluppatore) e Digerati (publisher) che cerca di portare un pò di novità all’interno di un genere ormai più volte riproposto (spoiler: riuscendoci alla grandissima).

The Procession to Calvary di Joe Richardson è il seguito dell’eccellente Four Last Things dello sviluppatore indipendente britannico. Come il suo predecessore, questo gioco è una folle avventura punta e clicca ambientata in una versione immaginaria del Medioevo. Per la maggior parte il sequel è un degno seguito, che porta avanti il ​​senso dell’umorismo tipico (ed a volte dissacrante) di Richardson, così come lo stile grafico unico che utilizza collage di vecchi dipinti per creare ogni scena, accompagnata da famose composizioni musicali. I puzzle sono altrettanto divertenti e spesso presentano soluzioni sciocche che si adattano perfettamente all’atmosfera generale. Gli avventurieri esperti probabilmente troveranno carente qualsiasi vera sfida, ma questo è ampiamente perdonabile considerando che il gameplay è generalmente secondario rispetto alla commedia.

L’azione inizia con una guerriera armata di spada che si fa strada tra i soldati nemici, prima di essere fermata e informata che i suoi giorni di omicidi e caos sono finiti. La guerra santa tra Immortal John e Heavenly Peter – personaggi che saranno familiari ai giocatori del primo gioco – è stata vinta e alla nostra eroina è ora vietato uccidere altre vite. Scoprendo una scappatoia in questo editto, tuttavia, parte per uccidere un ultimo bersaglio, preparando così gli eventi che compongono il resto del gioco.

Procession to Calvary riesce a creare un gioco che sembra uno schizzo dei Monty Python, e in qualche modo è migliorato rispetto al gioco precedente in questo senso (in particolare nelle aree dell’atmosfera e dei dialoghi). La maggior parte delle battute, delle situazioni e degli zingari sarcastici che punteggiano le conversazioni tra il protagonista e gli NPC sono piuttosto divertenti e occasionalmente sorprendenti in modi che aumentano il loro effetto comico. Dobbiamo ammettere che alcune battute ci sono sembrate forzate, anche se queste sono poche e lontane tra loro. Vale anche la pena menzionare che il cristianesimo è il bersaglio di una serie piuttosto importante di gag, quindi coloro che trovano tali cose offensive dovrebbero stare alla larga.

I puzzle sono principalmente del tipo di inventario, come dare l’oggetto corretto a un personaggio o capire come recuperare qualcosa che non può essere raggiunto in modo semplice. Ci sono alcuni ostacoli che escono dallo schema basato sull’inventario, tuttavia, con la necessità di selezionare la sequenza appropriata di opzioni di dialogo o di elaborare un indovinello per progredire. In generale, gli enigmi sono divertenti da risolvere e, sebbene una data soluzione possa essere poco ortodossa, la logica sottostante di solito ha senso nel bizzarro mondo di Procession to Calvary.

Sebbene i miei progressi siano stati occasionalmente interrotti fino a quando non ho capito cosa dovevo fare, non ho trovato alcun compito particolarmente impegnativo. A volte ciò è dovuto a un numero limitato di opzioni che avrebbero persino senso date le circostanze, ma altre volte è semplicemente ovvio cosa deve essere fatto, sulla base di un dato indizio o di un’osservazione precedente fatta lungo la strada. La relativa facilità non è stata problematica per me, ma coloro che cercano una vera esperienza strabiliante non la troveranno qui.

Gli enigmi stessi potrebbero essere in qualche modo standard, ma la varietà di compiti che li motiva si adatta molto bene alla natura stravagante dell’avventura. Tali obiettivi includono il tentativo di aiutare un noto “mago di strada” (in arte Gesù) a uscire da un punto particolarmente difficile, vincere un talent show di epoca medievale e assistere un gruppo di demoni nel placare il diavolo, solo per citarne alcuni. Inoltre, spesso un compito verrà risolto in un modo inaspettato che merita una risata, pur rientrando assurdamente nella logica della situazione.

Graficamente, The Procession to Calvary è sostanzialmente identico nello stile al suo predecessore, utilizzando elementi misti e abbinati di dipinti classici dei secoli passati per creare scene completamente nuove. L’opera d’arte utilizzata è piuttosto varia e, insieme alle varie animazioni come bardi danzanti e acqua increspata aggiunti per ravvivare le cose, conferisce all’esperienza una qualità visiva unica e divertente che smentisce il suo budget limitato.

Sono rappresentati numerosi luoghi diversi, come le altezze delle volte di una basilica, i confini umidi di una grotta di streghe, pittoresche scene cittadine, interni lussureggianti e persino l’omonimo monte Calvario. Come l’ultima volta, c’è una galleria in-game dove i dipinti utilizzati possono essere visualizzati nella loro forma originale.

Anche la presentazione musicale è simile, utilizzando registrazioni di pubblico dominio di musica classica di varie epoche, suonate da un musicista o un ensemble diverso in ogni scena. In ogni caso, la colonna sonora rappresenta un momento clou del mio tempo con il gioco e dovrebbe essere una delizia per i fan del genere classico. Anche gli effetti sonori sono efficaci, stabilendo un’atmosfera appropriata per le rispettive scene, dai passi del personaggio principale e dai colpi metallici della sua spada, ai tuoni e alle grida di sgomento di alcuni personaggi. Come con il suo predecessore, non c’è la recitazione vocale e non è disponibile alcuna traduzione in italiano.

The Procession to Calvary, nel complesso, è stata un’esperienza davvero piacevole per me nonostante ci siano stati alcuni momenti di alti e bassi. L’ho trovato sia stimolante che gratificante piacevole, con un gameplay che mi ha interessato in quanto fluido e sfidante, nonostante per natura non sia adatto a tutte le tipologie di giocatori (quelli poco avvezzi al genere per esempio). Per quanto riguarda PlayStation 5 (lo abbiamo giocato in retrocompatibilità) non solo segnaliamo che il titolo risulta piacevole al pari di tutte le altre piattaforme sulle quali il gioco è stato reso disponibile, ma siamo abbastanza sicuri di come la sua formula assolutamente appagante si sposi in maniera pressoché perfetta con la filosofia del gioiellino firmato Sony. Se amate i titoli dove l’avanzamento richiede impegno e dedizione vi consigliamo di farlo vostro quanto prima, anche senza aspettare alcuno sconto.

Proprio in questi giorni il PlayStation Store ha accolto un nuovo titolo punta e clicca che vi consigliamo di non sottovalutare assolutamente. The Procession to Calvary è un progetto che sembra essere nato proprio per abbracciare la filosofia del gioiellino firmato Sony, offrendo un gameplay avvincente e profondo ma allo stesso tempo rapido ed estremamente adatto ad essere fruito in sessioni di modesta durata, esattamente quel tipo di esperienza che come ben sapete piace alla nostra redazione. Certo palare di “nuovo” forse in questo caso specifico non è proprio il termine adatto. The Procession to Calvary è infatti un titolo che già…
Ruba ai pirati, cospira con i cardinali e compi miracoli con un mago incompetente (in arte Gesù). The Procession to Calvary è un gioco di avventura con umorismo Monty Python realizzato con dipinti rinascimentali e un successore spirituale dell'acclamato Four Last Things.

The Procession to Calvary

VOTO FINALE - 8.2

8.2

Ruba ai pirati, cospira con i cardinali e compi miracoli con un mago incompetente (in arte Gesù). The Procession to Calvary è un gioco di avventura con umorismo Monty Python realizzato con dipinti rinascimentali e un successore spirituale dell'acclamato Four Last Things.