[Recensione] The Wanderer: Frankenstein’s creature

Proprio in questi giorni il Nintendo Switch eShop ha accolto una nuova avventura che vi consigliamo di non sottovalutare assolutamente. The Wanderer: Frankenstein’s creature è un progetto che sembra essere nato proprio per abbracciare la filosofia ibrida della console Nintendo, offrendo un gameplay avvincente e profondo ma allo stesso tempo rapido ed estremamente adatto ad essere fruito in sessioni di modesta durata, esattamente quel tipo di esperienza che sta facendo la fortuna di Nintendo Switch. Certo palare di “nuovo” forse in questo caso specifico non è proprio il termine adatto. The Wanderer: Frankenstein’s creature è infatti un titolo che già ha potuto dare prova della sua validità, e dopo essere approdato su Steam lo scorso anno ha ben pensato di fare una capatina anche sull’ibrida Nintendo, evento che stavamo aspettando con un certo interesse. Non perdiamo altro tempo, dunque, e tuffiamoci a capofitto nel magico mondo di The Wanderer: Frankenstein’s creature, titolo di La Belle Games (sviluppatore) e ARTE (publisher) che cerca di portare un pò di novità all’interno di un genere ormai più volte riproposto.

The Wanderer inizia con la creatura che apre gli occhi per la prima volta, inutilizzata alla luce. Tutto è bianco finché non tocchi lo schermo per spostarlo, aggiungendo alcuni dettagli sfocati, tutti grigi e monocromatici. Solo e confuso, non capendo cosa gli sta succedendo, corre dal luogo in cui è stato creato e scopre il meraviglioso mondo oltre la sua porta. Comincia lentamente a vedere il colore mentre incontra fiori, animali e natura in tutta la sua bellezza. È eccitato di essere vivo e vuole esplorare, anche se inizia a rendersi conto che alcune cose in questo mondo possono essere crudeli.

La faccia della creatura non viene mai mostrata. È rappresentato semplicemente come una figura alta e gobba con un cappotto logoro. Né lui né il giocatore hanno alcun indizio che sia grottesco fino a quando non incontra gli umani che hanno paura di lui. Desidera la compagnia, ma non importa quanto sia gentile con gli altri, tutti lo vedono come un mostro. Tuttavia, continua a provare e coglie ogni opportunità per imparare ciò che può da altre persone nella sua ricerca per trovare significato e scopo. Anche se non penso che sia possibile avere un lieto fine, le scelte che fai durante il gioco influiscono sul risultato. In una certa misura, stai scrivendo la storia della creatura e stai decidendo che tipo di persona dovrebbe essere: comprensiva o vendicativa, egoista o altruista. Ci ho giocato solo una volta, quindi non posso dire esattamente come le altre scelte influenzino la storia, ma alcune di esse pongono grandi domande morali.Non ci sono risposte facili qui, e questo è rinfrescante. La scrittura è intelligente e rispettosa della sua ispirazione.

Ciò che rende questo gioco così facile da consigliare, a parte la sua storia, sono lo stile artistico e la colonna sonora. Gli sfondi sono tutti fatti ad acquerello, quindi non sono molto dettagliati, ma è come giocare all’interno di un dipinto colorato. I momenti allegri nella vita della creatura sono più dettagliati e vibranti, mentre gli eventi spaventosi o deprimenti sono oscuri e tristi. Gli sfondi aiutano a raccontare la storia, insieme ai puzzle che non sono mai così impegnativi, ma aggiungono un po’ di interattività al gioco. Ma il momento clou assoluto per me è stata la musica. Semplicemente non mi aspettavo una colonna sonora così commovente e inquietante, e mi ha fatto fermare molte volte. Lo ascolterei assolutamente da solo, ma insieme alla grafica e alla narrazione, ottieni un’esperienza pienamente realizzata che è il pacchetto completo. Per farvi rendere l’idea di quanto la musica sia magnifica nel gioco vi invito addirittura a provare voi stessi accedendo direttamente al profilo del suo ideatore (Alex Burnett), con una manciata di euro potreste addirittura supportare il suo prezioso lavoro!

Ci sono diverse sezioni in cui devi risolvere un puzzle o eseguire un mini-gioco per procedere. Il prezzo per il fallimento è inesistente, quindi è solo una questione di riprovare fino a quando non ci riesci. Al di fuori di un gioco di piano che si presenta un paio di volte, devo ammettere che questi sono forse il punto debole dell’intera esperienza, che comunque riesce a difendersi egregiamente grazie alla suddetta componente grafico-emotiva. È solo qualcosa che devi affrontare per procedere, e mentre alcuni hanno un focus narrativo su di loro, in altri casi sembra che ci sia un elemento narrativo inserito solamente come riempitivo, ma fortunatamente a conti fatti non è assolutamente così.

L’interazione tramite lo schema di controllo punta e clicca visto nella versione PC del gioco viene qui sostituita su Nintendo Switch con il controllo direzionale analogico. Questo dà al giocatore una maggiore sensazione di connessione con il gioco e ti permette di sentire un legame più intrinseco ai risultati che la creatura deve affrontare. A seconda delle azioni e delle scelte del giocatore, la tua creatura si evolve in modo diverso, influendo non solo sulla storia, ma anche sul gameplay.

Rivelare una storia classica da un diverso punto di vista, e usare un gioco come mezzo, è una cosa difficile da realizzare. Per quanto fossi incuriosito dall’idea di un gioco d’avventura raccontato attraverso gli occhi della creatura di Frankenstein. Ma la gente di LaBelle Games ha trattato il contenuto con rispetto e maturità e il risultato è un’esperienza profondamente commovente che dimostra ancora una volta che i giochi possono essere potenti dispositivi di narrazione. Sono così felice che The Wanderer sia arrivato su Nintendo Switch, poiché come dicevo in apertura il gioco sembra essere nato esattamente per finire su questa piattaforma.

The Wanderer: Frankenstein’s creature, nel complesso, è stata un’esperienza davvero piacevole per me nonostante ci siano stati alcuni momenti di alti e bassi. L’ho trovato sia stimolante che gratificante piacevole, con un gameplay che mi ha interessato in quanto fluido e sfidante, nonostante per natura non sia adatto a tutte le tipologie di giocatori (quelli poco avvezzi al genere per esempio). Per quanto riguarda Nintendo Switch non solo segnaliamo che il titolo risulta piacevole al pari di tutte le altre piattaforme sulle quali il gioco è stato reso disponibile, ma siamo abbastanza sicuri di come la sua formula assolutamente appagante si sposi in maniera pressoché perfetta con la filosofia dell’ibrida Nintendo. Se amate i titoli dove l’avanzamento non richiede necessariamente impegno e dedizione vi consigliamo di farlo vostro quanto prima, anche senza aspettare alcuno sconto.

Proprio in questi giorni il Nintendo Switch eShop ha accolto una nuova avventura che vi consigliamo di non sottovalutare assolutamente. The Wanderer: Frankenstein's creature è un progetto che sembra essere nato proprio per abbracciare la filosofia ibrida della console Nintendo, offrendo un gameplay avvincente e profondo ma allo stesso tempo rapido ed estremamente adatto ad essere fruito in sessioni di modesta durata, esattamente quel tipo di esperienza che sta facendo la fortuna di Nintendo Switch. Certo palare di “nuovo” forse in questo caso specifico non è proprio il termine adatto. The Wanderer: Frankenstein's creature è infatti un titolo che già ha potuto dare…
Tutto il fascino del mito del dottor Frankenstein torna a vivere attraverso gli occhi innocenti della sua creatura. Lontano anni luce dalle storie dell'orrore, questo è un delicato vagabondare nei panni di un'icona della cultura pop.

The Wanderer: Frankenstein's creature

VOTO FINALE - 9.1

9.1

Tutto il fascino del mito del dottor Frankenstein torna a vivere attraverso gli occhi innocenti della sua creatura. Lontano anni luce dalle storie dell'orrore, questo è un delicato vagabondare nei panni di un'icona della cultura pop.

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