[Recensione] True Fear: Forsaken Souls – Parte 2

E’ passato poco più di un anno dall’ultima volta che vi abbiamo parlato della serie, o dovrei meglio dire trilogia, dedicata a True Fear: Forsaken Souls. Per gli amanti dei punta e clicca e giochi di ricerca di oggetti nascosti il primo titolo di questo interessante progetto firmato Goblinz e Digital Lounge si è rivelato un eccellete esponente del genere, nonostante ci avesse all’epoca lasciati un pò con il fiato sospeso a causa di una longevità non eccelsa. Certo, essendo una trilogia è naturale immaginarsi che ciascun capitolo sia concentrato su una parte fondamentale della storia, e per questo motivo non è scontato aspettarsi ore ed ore di gameplay continuativo (cosa che tralaltro per questo particolare tipo di avventure non è necessariamente un aspetto positivo). Ma come la storia insegna gli sviluppatori sono spesso capaci di stupire e sorprendere i giocatori, ed è proprio quello che è avvenuto durante la nostra prova del secondo capitolo della saga, seguiteci e scoprirete perché True Fear: Forsaken Souls – Parte 2 ci ha convinto, anche più della Prima Parte.

Sebbene anche in questo caso True Fear: Forsaken Souls – Parte 2 possa essere giocato come titolo a sé, è bene mettervi fin da ora in guardia sul fatto che è bene aver prima terminato il primo capitolo per poter godere al massimo di questo. Le vicende narrate ripartono infatti esattamente dove ci eravamo fermati all’epoca, e per questo un ripassino è assolutamente consigliato (il gioco se ricordate bene non richiede troppe ore per essere portato a termine).

La nostra protagonista, Holly, si ritrova a guidare sulla strada verso il Dark Falls Asylum, nella speranza di trovare risposte alle domande e alle informazioni che ha trovato nella sua vecchia casa di famiglia nell’episodio precedente. Dopo un forte incidente, la donna si ritroverà senza mezzo ma fortunatamente vicina alla sua destinazione. Holly non è una persona che si scoraggia facilmente, ed è bene per la protagonista di un horror, e decide di esplorare a fondo l’area, finendo inevitabilmente rinchiusa nel grande manicomio dal quale dovrà cercare di uscire con tutte le sue forze… E non vi è nessuno in grado di aiutarla!

 

Vagare per questo luogo macabro non sarà solo necessario per trovarne la via d’uscita, ma permetterà un viaggio di scoperta della protagonista, la quale lentamente inizierà a raccogliere le informazioni relative alla sua famiglia. Ovviamente non saremo soli, e come da tradizione il manicomio sarà infestato da spiriti dei precedenti abitanti del complesso, che siano questi pazienti o medici, dei quali potremo anche conoscere i dettagli grazie ai numerosi documenti sparpagliati lungo la scena.

Parlando di gameplay puro, Goblinz hanno svolto un ottimo lavoro per migliorare la formula del primo episodio. Prima di tutto, il gioco è ora notevolmente più duraturo (una decina di ore, all’incirca tre volte tanto), ed in secondo luogo sono stati introdotti una gran quantità di enigmi che fungono da veri e propri puzzle da risolvere.

Le famose sezioni di ricerca degli oggetti nascosti sono state completamente rimosse, a favore di ben più stimolanti enigmi ambientali e puzzle da risolvere, per la gioia di coloro che amano mettere in moto i neuroni molto più di quanto amino aguzzare la vista. Con questo non vogliamo certo sminuire ne l’una ne l’altra tipologia di giocatori, noi per primi abbiamo sempre omaggiato le meravigliose avventure firmate Artifex Mundi, però è bene sottolineare come sotto questo punto di vista vi sia un grande cambio di rotta rispetto al primo capitolo.

Esattamente come nella Prima Parte della trilogia, la versione di Switch del gioco ci fornisce la possibilità di utilizzare sia i controlli convenzionali sia quelli mediante touch screen (ovviamente in sola modalità portatile). C’è comunque da ammettere che i controlli classici sono piuttosto goffi per questo tipo di avventure, e che utilizzandoli è possibile riscontrare alcune problematiche nell’interazione con l’ambiente circostante. Questo a causa di una precisione abbastanza millimetrica richiesta dal motore di gioco, che non viene certo valorizzata dall’utilizzo di un analogico. Com’è giusto che sia il touch screen facilita ogni singola azione necessaria per proseguire e rende il tutto estremamente più immediato e – soprattutto – piacevole.

Al netto delle osservazioni sul sistema di controllo, la meccanica generale del gioco è abbastanza semplice. Raccoglierai oggetti regolarmente e poi li userai su vari oggetti nell’ambiente (non ci sono puzzle di inventario che richiedono di combinare oggetti). Con un pò di pixel hunting nessuno avrà problemi a proseguire, e raccogliere ogni singolo oggetto utile ora o in un secondo momento. Attenzione solo ad una cosa: gli oggetti possono essere raccolti solamente se realmente necessari, per questo motivo non è detto che un elemento con il quale in un particolare momento non sia possibile interagire non lo sarà in seguito.

La difficoltà generale si assesta su buoni livelli, un compromesso accettabile tra semplicità e sfida adeguata ai giocatori più maliziosi. I puzzle ambientali sono tantissimi (oserei dire una cinquantina) e rispetto al primo capitolo è evidente come gli sviluppatori abbiano dedicato moltissima attenzione alla loro realizzazione. Anche qui è possibile settare due diversi livelli di difficoltà, uno per gli enigmi ed uno per l’esplorazione. Una dinamica sicuramente singolare ma che rende il titolo fruibile da qualunque giocatore, il quale potrà personalizzare al meglio il proprio approccio al gioco.

Un grosso lavoro di miglioramento è stato fatto anche alle atmosfere offerte, che ora sono decisamente più inquietanti e soprattutto convincenti. Sebbene la modellazione dei personaggi sia decisamente in contrasto, i livelli di produzione dei suoi elementi narrativi sono decisamente inquietanti; spesso alla pari con film horror come The Grudge o The Ring. Queste scene ambientano bene la storia, oltre a fornire un senso di intrigo dietro al mistero che stai cercando di svelare. Finalmente il focus non viene tutto incentrato sul gameplay ma anche sulle atmosfere, con scene animate di qualità superiore ed in grado di offrire un’esperienza horror più efficace che in passato. Oltre a questo la trama è sufficientemente complessa e richiederà di essere vissuta con estrema attenzione per poter essere compresa a fondo, e non vi nego che potrebbero essere necessarie anche due run per metabolizzare ogni singolo evento messo in campo dalla componente narrativa.

True Fear: Forsaken Souls – Parte 2 è un gioco bello da vedere, fantastico da ascoltare, e divertente da giocare. Tre elementi che sono fondamentali per la buona riuscita di un progetto videoludico e che rilanciano una trilogia che ha fatto leggermente fatica ad ingranare. Di elementi in campo ce ne sono moltissimi, come i collezionabili e i numerosissimi documenti da svelare, e per questo siamo sicuri che tutti gli amanti del genere non devono assolutamente farsi sfuggire l’occasione di proseguire la trilogia su Nintendo Switch, una piattaforma che si è dimostrata perfettamente idonea allo scopo. Al prezzo di 10 euro (20 se volete entrambi i capitoli) porterete a casa un gioco magnifico, che noi vi consigliamo senza alcun dubbio. E se proprio volete verificare con mano, sappiate che anche in questa occasione è disponibile una utilissima DEMO del gioco, la trovate come sempre sul Nintendo Switch eShop!

E' passato poco più di un anno dall'ultima volta che vi abbiamo parlato della serie, o dovrei meglio dire trilogia, dedicata a True Fear: Forsaken Souls. Per gli amanti dei punta e clicca e giochi di ricerca di oggetti nascosti il primo titolo di questo interessante progetto firmato Goblinz e Digital Lounge si è rivelato un eccellete esponente del genere, nonostante ci avesse all'epoca lasciati un pò con il fiato sospeso a causa di una longevità non eccelsa. Certo, essendo una trilogia è naturale immaginarsi che ciascun capitolo sia concentrato su una parte fondamentale della storia, e per questo motivo…
True Fear: Forsaken Souls Part 2 è il sequel di uno dei giochi di fuga horror più votati, acclamato per la sua storia e l'atmosfera del mistero horror.

True Fear: Forsaken Souls - Parte 2

VOTO FINALE - 8.3

8.3

True Fear: Forsaken Souls Part 2 è il sequel di uno dei giochi di fuga horror più votati, acclamato per la sua storia e l'atmosfera del mistero horror.

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