[Recensione] Vambrace: Could Soul

Se siete assidui frequentatori del Nintendo Switch eShop saprete benissimo che di recente è apparso al suo interno Vambrace: Cold Soul, nuova opera di Devespresso Games che – grazie all’aiuto del publisher Headup Games – ha realizzato un titolo fortemente ispirato a quel capolavoro di Darkest Dungeon. Ma non dobbiamo farci ingannare da queste similitudini, poiché come vedremo più avanti Vambrace: Cold Soul è in grado di vivere grazie ad un’anima tutta sua, e tutte le similitudini apprezzabili con il titolo poc’anzi citato prenderanno forma e particolarità nel corso dell’avventura. Vambrace è infatti un titolo molto curato, sia nel gameplay che nel suo comparto narrativo, ed è per questo che vi invitiamo a seguirci in questa analisi che – già ve lo diciamo – si concluderà consigliandovene caldamente l’acquisto.

Come detto, la storia del gioco è uno dei suoi aspetti peculiari, ma non ve ne parleremo troppo per non incappare in spoiler. Le avventure iniziano con la protagonista, Lyric, che di ritorno dal suo ultimo viaggio riceve una lettera contenente la brutta notizia della morte di suo padre. La scena si sposta immediatamente al funerale del povero uomo, al seguito del quale Lyric scopre che il padre le ha donato come eredità un bracciale ed un libro. Come se non bastasse viene anche a sapere dell’esistenza di una strana città, avvolta da del ghiaccio perenne, che a quanto pare sono oltrepassabili solo da colui che è in possesso di quel bracciale che lei ora si ritrova tra le mani. Ovviamente la donna decide subito di partire per questo luogo misterioso, raggiungendolo e ovviamente superando le sue barriere grazie al dono del defunto padre. Sembrerebbe tutto bello fino a qui, peccato che subito dopo Lyric perde i sensi e si ritrova in salvo solamente grazie all’aiuto di un gruppo di cavalieri.

I primi momenti di gioco saranno piuttosto semplici e molto ben gestiti, grazie ad un ottimo tutorial che ci mostra nel dettaglio sia il sistema di combattimento sia le potenzialità offerte dall’esplorazione di questo strano mondo di gioco. Attraverso una bacheca presente in città è per esempio possibile reclutare vari personaggi, e portarli con noi all’interno dei numerosi Dungeon che inevitabilmente saremo richiamati ad affrontare. Questi ci offriranno sempre un buon livello di sfida, per esempio non dandoci troppe indicazioni circa quello che ci aspetta, lasciandoci liberi di esplorarli in libertà vagando da una stanza all’altra.

Vambrace ha un’anima roguelike, ed infatti nonostante la mappa rimanga sempre la medesima durante le nostre partite, ciascuna stanza si modifica randomicamente, variando sia nel contenuto sia nelle trappole presenti. Fortunatamente in alcune di queste saranno presenti anche dei falò con i quali curarsi e cambiare equipaggiamento.

Esplorando il vasto territorio di Vambrace incapperemo ovviamente in moltissime casse, grazie alle quali recuperare oggetti di ogni natura, pozioni curative, vigore, pezzi di armatura e vari oggetti destinati al potenziamento dei nostri personaggi. Così come il personaggio principale, anche le armi in suo possesso possono essere migliorate man mano che si prosegue nell’avventura; questo può essere fatto attraverso le forgie localizzate in città ed all’interno di alcuni dungeon. Aprire le casse sarà comunque sempre rischioso, in quanto queste potrebbero trovare anche dei trabocchetti, per cui sarà fondamentale valutarne attentamente ogni volta l’apertura.

Una delle caratteristiche che ho maggiormente apprezzato di Vambrace: Cold Soul è la presenza di eventi casuali. Mi spiego meglio. Ogni tanto proseguendo nel gioco è possibile incappare in alcuni personaggi od eventi particolari, con i quali potremo decidere se interagire o se preferiamo ignorarli. Nella prima ipotesi uno dei membri del team svolgerà l’evento in questione. Attenzione però, anche qui è fondamentale riflettere bene prima di procedere, in quanto risolvere la situazione nel migliore dei modi ci garantirà dei bonus mentre fallendo verremo puniti con dei malus.

Veniamo ora ai combattimenti. Anche questi sono un elemento fondamentale nel gioco e, così come avviene in Darkest Dungeon, questi si svolgono a turni. I nostri compagni hanno ciascuno a propria disposizione un attacco base, ed uno secondario. Quest’ultimo può essere usato solamente dopo aver caricato una particolare barra, permettendoci di aggiungere una buona dose di strategia nella nostra azione di attacco. Ovviamente tutto quello che possiamo fare noi lo possono fare anche i nostri nemici, e dunque ancor più importante è tenere costantemente monitorata la condizione di salute di ciascun membro del party. Fallendo perderemo momentaneamente gli alleati così come gli oggetti da questi equipaggiati, quindi ancora una volta sarà importante fare sempre attenzione. La curva di difficoltà è comunque ben gestita e la frustrazione non sarà mai presente, però la sfida è assicurata.

Vambrace è un gioco molto vasto, e offre moltissimi spunti per passare molto tempo in compagnia del suo particolare sistema di gioco. Passare del tempo in città non solo ci aiuterà a recuperare un pò di fiato, ma ci darà accesso anche a moltissime quest secondarie con le quali aiutare gli abitanti e prenderci maggiormente cura delle nostre statistiche. Sotto questo punto di vista il lavoro svolto è eccezionale, poiché svolgere quest andrà anche ad arricchire il comparto narrativo del gioco, permettendoci di entrare sempre più in confidenza con i numerosi personaggi ideati dal team di sviluppo.

Oltre alle quest, un altro interessante modo per approfondire le caratteristiche degli abitanti è la ricerca delle numerose pagine di diario sparpagliate per il mondo di gioco. Molte di queste fungeranno da veri e propri collezionabili mentre per ottenerne alcune sarà obbligatorio portare a termine le missioni principali. Oltre a questo, anche le pagine di diario influenzeranno le varie statistiche del personaggio, e dunque anche se non siete collezionisti sarete portati comunque a cercarle. Un ottimo metodo, a mio avviso, per stimolare ulteriormente l’esplorazione.

Concludendo, Vambrace: Cold Soul è un gioco veramente ottimo sotto ogni punto di vista. La trama ben riuscita permette di coinvolgere al meglio il giocatore e di garantire una longevità più che generosa. Il comparto estetico è curato in ogni aspetto, sia dal character design fino alla caratterizzazione delle varie ambientazioni. La varietà sotto questo punto di vista è assicurata, anche nella colonna sonora, ed è per questo che consigliamo l’acquisto del gioco davvero a chiunque. Anche a coloro che non sono mai stati attratti dal genere. Se lo desiderate trovate Vambrace: Cold Soul nel Nintendo Switch eShop al prezzo di circa 25 euro.

Se siete assidui frequentatori del Nintendo Switch eShop saprete benissimo che di recente è apparso al suo interno Vambrace: Cold Soul, nuova opera di Devespresso Games che - grazie all'aiuto del publisher Headup Games - ha realizzato un titolo fortemente ispirato a quel capolavoro di Darkest Dungeon. Ma non dobbiamo farci ingannare da queste similitudini, poiché come vedremo più avanti Vambrace: Cold Soul è in grado di vivere grazie ad un'anima tutta sua, e tutte le similitudini apprezzabili con il titolo poc'anzi citato prenderanno forma e particolarità nel corso dell'avventura. Vambrace è infatti un titolo molto curato, sia nel gameplay…
VOTO FINALE - 8.6

8.6

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