[Recensione] Vitamin Connection

Vitamin Connection entra a gamba tesa nel mondo delle produzioni indipendenti con un’idea talmente semplice da farci esclamare “perché nessuno ci ha mai pensato prima?” ma sfruttata a dovere dal team di sviluppo WayForward che è riuscito a dar vita ad un progetto talmente bizzarro da finire per essere preso estremamente sul serio. Il suo arrivo in esclusiva su Nintendo Switch è per noi l’occasione migliore per parlarvene in queste pagine, e dunque mettetevi comodi che stiamo per entrare in un folle universo, state certi che lo adorerete.

Ma di cosa stiamo parlando, dunque? Beh, nello specifico di un puzzle game in stile shot ‘em up (o cure ‘em up come piace essere definito dai suoi stessi autori), nel quale il level design unito alla presenza di alcuni piacevoli minigiochi è riuscito a creare un’esperienza non solo unica nel suo genere ma anche capace di sfruttare nel miglior modo possibile tutte quelle che sono le potenzialità dell’ibrida Nintendo. Un gioco ricco di meccaniche ma semplice da padroneggiare, che permetterà di essere apprezzato da qualsiasi tipologia di giocatore proprio grazie alla grande versatilità degli approcci offerti dal level design di ciascun livello. La meccanica principale del gioco, infatti, si basa fortemente sull’esplorazione di ambienti colorati e per nulla aggressivi, capaci di non risultare mai troppo caotici come invece avviene per natura negli shot ‘em up tradizionali.

Ci verrebbe quasi naturale chiedervi di fidarvi di noi quando vi diciamo di prendere seriamente in considerazione l’acquisto del gioco, ma ovviamente è nostro dovere illustrarvi per bene le motivazioni di questo nostro suggerimento. Innanzitutto Vitamin Connection è un titolo molto vario e che ci offre numerosi spunti di gameplay grazie ai quali non sentire mai alcuna sensazione di ripetitività. Tra enigmi, piccoli segreti e minigiochi (forse la vera debolezza del gioco visto che ce ne sono meno di 10) tutti si potranno divertire senza mai sentire addosso il peso della frustrazione.

Vitamin Connection è un gioco che può essere affrontato sia da soli che in multiplayer locale, con quest’ultima modalità che ci viene suggerita come predefinita e – a conti fatti – è quella che maggiormente spinge l’originalità del gameplay grazie all’utilizzo sapiente delle unicità dei singoli JoyCon, ma su questo aspetto torneremo più tardi. L’avventura ci mette nei doppi ruoli di Vita-Boy e Mina-Girl, le controparti blu e rosa che compongono una capsula medicinale molto potente e che ha tutta l’aria di ispirarsi piuttosto palesemente al design di un JoyCon. La storia si svolge in compagnia della famiglia Sable, che verrà colpita da una grande varietà di malesseri che ovviamente saremo noi a dover curare. Partiremo dunque con uno dei due figli della famigliola, aiutandolo a debellare una lieve febbre, per passare successivamente alla signora Sable alle prese con un raffreddore per procedere addirittura all’interno del cane di famiglia, dopo che questo ha subito una forte indigestione da cioccolata. Ci sono altre chicche in attesa di essere scoperte, e che per non rovinarvi la sorpresa non vi sveleremo, ma è bene che sappiate che non faremo solo visita a degli esseri umani, sotto questo aspetto Vitamin Connection ha saputo essere molto ma molto originale.

Come già specificato, è possibile affrontare la storia da soli o accompagnati da un amico, con le due modalità ben distinte e separate da un savegame specifico. Se giocando da soli tutto risulta piacevole e divertente, con un livello di difficoltà medio basso, è proprio staccando i JoyCon dalla console e dividendoli con un second player che Vitamin Connection esplode di originalità. Innanzitutto giocare in due richiede molta coordinazione, per questo il livello di difficoltà generale lo abbiamo ritenuto più elevato, in secondo luogo tutte quelle operazioni che da soli è possibile compiere con pochi tasti e gli analogici, con i JoyCon separati permette di elevare all’ennesima potenza l’utilizzo delle loro feature esclusive. E’ così che per esempio i controlli giroscopici sono fondamentali per muoverci in un ambiente sempre più pericoloso, e WayForward è riuscita anche a dare un senso al sensore infrarossi posizionato sul controller di destra.

Anche controllare il raggio vitaminico in due diventa ancor più complesso, visto che un giocatore deve attivarlo mentre l’altro lo deve muovere e puntare contro i nemici. A partire dalla seconda missione avremo accesso anche ad un gancio con il quale spostare elementi su schermo per farci strada o distruggere un particolare nemico. Questo ci aiuterà anche a recuperare alcuni collezionabili disseminati lungo gli stage, rappresentati da 5 stelle ioniche, con i quali sbloccare alcune missioni extra, indispensabili per completare il gioco al 100%.

Come accennato in precedenza, il gameplay principale di Vitamin Connection prevede sia l’attraversamento di corpi umani che la risoluzione di piccoli minigiochi. Devi pilotare la nave attraverso il corpo, il che non è una piccola sfida. Il Raggio Vitaminico non può sparare per sempre, la tua nave può subire danni se si schiantano contro troppe cose e morirai se impieghi troppo tempo a spostare gli ostacoli e ad essere spinto fuori dallo schermo. I nemici sono piuttosto originali anche se peccano di ripetitività, una maggior varietà avrebbe sicuramente aiutato nel rendere l’esperienza ancora più memorabile.

Navigare all’interno degli stage risulta per la maggior parte del tempo piacevole, grazie ai numerosi bivi offerti dalla mappa (che fungono anche da checkpoint) e dalla presenza anche di piccoli percorsi opzionali. Questa struttura, però, introduce una certa quantità di backtracking enfatizzato sopratutto nel caso dovessimo riaffrontare interamente il livello per recuperare qualche collezionabile lasciato indietro. C’è da dire comunque che questi sono piuttosto evidenti, e solo un paio mi hanno davvero richiesto una seconda attenta osservazione poiché nascosti all’interno delle pareti dei cuniculi esplorati. Non è sempre divertente aver bisogno di tornare indietro e provare diversi percorsi semplicemente perché è necessario ricostruire il vecchio terreno, ma non è poi così arduo e puoi usare i pulsanti per “avanzare velocemente” il tuo volo al bivio.

Ultima nota va dedic ata ai minigiochi, rappresentati dai diversi organi (vitali o meno) delle creature che cureremo. Ogni organo è dunque una sorta di mini gioco, potremmo considerarli equivalenti a delle classiche boss fight, e tutti sono divertenti e richiedono un po’ di pratica per essere superati. Questi mini giochi sono tutti divertenti nei loro diversi modi e puoi esercitarli nel menu principale per ulteriore divertimento se non hai tempo di attraversare un intero corpo in un singolo seduta. Anche qui vale la regola del “in due è meglio”, poiché non solo i minigiochi risultano molto (ma molto) più divertenti, ma anche riescono a sprizzare di originalità grazie all’utilizzo molto più esaustivo delle caratteristiche di Nintendo Switch.

Un altro aspetto molto interessante di Vitamin Connect è la sua rigiocabilità, in quanto il titolo gode di un valido post game (che funge anche da modalità difficile) con il quale riaffrontare l’intera avventura nei panni di un nuovo protagonista, affrontando la trama da un diverso punto di vista. Una trovata davvero apprezzata che ci ha permesso di raddoppiare la non eccelsa longevità della campagna principale. Vitamin Connection, nel complesso, è stata un’esperienza davvero piacevole per me nonostante alcuni lievi difetti. L’ho trovato sia stimolante che gratificante, con una gameplay che mi ha interessato in quanto fluido e divertente. Se amate i titoli originali, dove l’umorismo riveste un ruolo chiave per l’esperienza, vi consigliamo di farlo vostro quanto prima, anche senza aspettare alcuno sconto. Se poi voleste giocare in compagnia di un amico il divertimento è assicurato!

Vitamin Connection entra a gamba tesa nel mondo delle produzioni indipendenti con un’idea talmente semplice da farci esclamare “perché nessuno ci ha mai pensato prima?” ma sfruttata a dovere dal team di sviluppo WayForward che è riuscito a dar vita ad un progetto talmente bizzarro da finire per essere preso estremamente sul serio. Il suo arrivo in esclusiva su Nintendo Switch è per noi l’occasione migliore per parlarvene in queste pagine, e dunque mettetevi comodi che stiamo per entrare in un folle universo, state certi che lo adorerete. Ma di cosa stiamo parlando, dunque? Beh, nello specifico di un puzzle…
In Vitamin Connection i giocatori vestiranno i panni di Vita-Boy e Mina-Girl e dovranno prendere il controllo di una minuscola capsula per combattere i batteri malvagi che vivono all’interno degli organismi viventi.

Vitamin Connection

VOTO FINALE - 8.6

8.6

In Vitamin Connection i giocatori vestiranno i panni di Vita-Boy e Mina-Girl e dovranno prendere il controllo di una minuscola capsula per combattere i batteri malvagi che vivono all’interno degli organismi viventi.

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