[Recensione] The House of Da Vinci 2

Proprio in questi giorni il Nintendo Switch eShop ha accolto un nuovo titolo del genere escape room che vi consigliamo di non sottovalutare assolutamente. The House of Da Vinci 2 è un progetto che sembra essere nato proprio per abbracciare la filosofia ibrida della console Nintendo, offrendo un gameplay avvincente e profondo ma allo stesso tempo rapido ed estremamente adatto ad essere fruito in sessioni di modesta durata, esattamente quel tipo di esperienza che sta facendo la fortuna di Nintendo Switch. Certo palare di “nuovo” forse in questo caso specifico non è proprio il termine adatto. The House of Da Vinci 2 è infatti il seguito di un titolo che già ha potuto dare prova della sua validità, e dopo avervene parlato lo scorso anno in sede di recensione è con estremo piacere che abbiamo avuto la possibilità di proseguire questo viaggio assieme a voi, sempre sull’ibrida Nintendo, evento che stavamo aspettando con un certo interesse. Non perdiamo altro tempo, dunque, e tuffiamoci a capofitto nel magico mondo di The House of Da Vinci 2, titolo di Blue Brain Games che cerca di portare un pò di azione all’interno di un genere ormai più volte riproposto.

Il genere delle escape room, per quanto io stesso fatichi a crederci, fatica sempre a conquistare il cuore dei videogiocatori. Che sia a causa di una qualche forma di diffidenza nei confronti della loro difficoltà, che non sempre viene calibrata correttamente, o magari per la scarsa longevità di questo particolare sottogenere delle avventure punta e clicca, c’è da ammettere che rimango sempre piuttosto esterrefatto quando vedo che l’ennesimo titolo di questo genere arriva sulla console ibrida Nintendo quasi nella totale indifferenza. E’ stato così per The House of Da Vinci e la storia si è ripetuta con The House of Da Vinci 2, come se gli sviluppatori credessero che il loro gioco si vendesse da solo o addirittura non ci avessero creduto abbastanza. Questo a noi fa male, davvero molto, in quanto riteniamo il genere più vivo che mai soprattutto in una console versatile come Nintendo Switch, capace di abbattere il gap tra le esperienze mobile e quelle puramente pensate per console domestiche.

The House of Da Vinci 2 è una interessantissima avventura puzzle punta e clicca che abbraccia in toto la filosofia escape room, in un modo molto particolare e votato all’analisi spasmodica di numerosi marchingegni che sembrano essere il frutto del lavoro del luminare che da il nome al gioco, esattamente tutto ciò che ha già potuto vivere in prima persona chi ha già acquistato il primo episodio. Anche in questa occasione abbiamo tra le mani un’ottima conversione in grado di adattarsi a tutte le configurazioni offerte dall’ibrida Nintendo. Il prezzo di lancio è nuovamente pari a €9,99 e ci teniamo a precisare fin da questo momento che il gioco vale ogni singolo centesimo al quale viene venduto.

Ancora una volta il titolo cerca di darci una trama coinvolgente e con qualche interessante retroscena, ma lo fa sempre con un livello di approfondimento minimo, e di conseguenza senza mai osare troppo. Questo sarebbe potuto essere uno degli elementi nuovi di questo sequel, che di fatto si presenta al giocatore come un (ottimo, mi raccomando) more of the same. A noi sta bene così, visto che pad alla mano il gioco è una goduria, ma è anche bene che i giocatori che si aspettano uno spaccato sull’epoca nel quale il gioco è ambientato vengano avvisati che non sarà così (almeno non completamente). Il Maestro sarà ancora una volta dietro le quinte, con il suo assistente Giacomo intento a risolvere una serie di sfide sempre più difficili per aiutare a scoprire la più grande scoperta della storia umana.

Senza voler stravolgere il genere, The House of Da Vinci si presenta dunque al giocatore con il fulcro sul gameplay e sugli enigmi, tralasciando il più possibile la storia vera e propria. Questo è un peccato, per il semplice fatto che l’incipit è valido così come lo sarebbe il contesto rinascimentale sul quale ci sarebbe veramente moltissimo da raccontare.

The House of Da Vinci 2 rimane pur sempre un gioco di avventura puzzle punta e clicca. Ogni stanza in cui entrerai contiene più puzzle e questi puzzle sono quasi sempre interconnessi: dovrai risolverne parti per rivelare gli oggetti che devono essere utilizzati per poter avanzare su un altro puzzle presente nella stanza. Ciò significa che c’è un’enorme quantità di oggetti intorno a te e ognuno ha un gran numero di piccoli pezzi con cui puoi interagire. È utile esaminare attentamente tutti gli oggetti alla ricerca di qualcosa che manca o non è allineato per iniziare, ma come il genere insegna spesso si verrà letteralmente travolti di informazioni ogni volta che entreremo in una stanza, ma fortunatamente metabolizzare l’esplorazione è semplice ed appagante.

Questo potrebbe sembrare troppo complesso e scoraggiante, ma ti viene data una spiegazione approfondita di cosa fare e come farlo all’inizio, oltre a un sistema di suggerimenti è disponibile se ne hai bisogno. Se il gioco rileva che hai speso troppo tempo su un certo aspetto del puzzle, ti consentirà di visualizzare un suggerimento che ti guiderà lungo il percorso, con un massimo di tre suggerimenti sempre più chiari per sezione. Non è aiutato su Switch dallo schema di controllo, che è tutt’altro che intuitivo, e dai problemi che, a volte, ti impedisce di selezionare con precisione quale parte del dispositivo che vuoi spostare. Non è davvero utile con i puzzle più complessi e sotto questo punto di vista lo abbiamo ritenuto un piccolissimo passo indietro. Piccolo dietrofront anche sul comparto estetico che, seppure molto piacevole ci ha convinto un pò meno del precedente.

The House of Da Vinci 2, nel complesso, è stata un’esperienza davvero piacevole per me nonostante ci siano stati alcuni momenti di alti e bassi. L’ho trovato sia stimolante che gratificante piacevole, con un gameplay che mi ha interessato in quanto fluido e sfidante, nonostante per natura non sia adatto a tutte le tipologie di giocatori (quelli poco avvezzi al genere per esempio). Per quanto riguarda Nintendo Switch non solo segnaliamo che il titolo risulta piacevole al pari di tutte le altre piattaforme sulle quali il gioco è stato reso disponibile, ma siamo abbastanza sicuri di come la sua formula assolutamente appagante si sposi in maniera pressoché perfetta con la filosofia dell’ibrida Nintendo. Se amate i titoli dove l’avanzamento richiede impegno e dedizione vi consigliamo di farlo vostro quanto prima, anche senza aspettare alcuno sconto.

Proprio in questi giorni il Nintendo Switch eShop ha accolto un nuovo titolo del genere escape room che vi consigliamo di non sottovalutare assolutamente. The House of Da Vinci 2 è un progetto che sembra essere nato proprio per abbracciare la filosofia ibrida della console Nintendo, offrendo un gameplay avvincente e profondo ma allo stesso tempo rapido ed estremamente adatto ad essere fruito in sessioni di modesta durata, esattamente quel tipo di esperienza che sta facendo la fortuna di Nintendo Switch. Certo palare di “nuovo” forse in questo caso specifico non è proprio il termine adatto. The House of Da Vinci…
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The House of Da Vinci 2

VOTO FINALE - 7.5

7.5

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