Nvidia avrebbe smesso di produrre la RTX 5090? La voce gira su X e l’ha raccolta Tom’s Hardware

Una scheda grafica Nvidia GeForce RTX, la linea di cui la RTX 5090 sarebbe uscita di produzione

La RTX 5090, cioè la scheda grafica più potente in commercio per i giocatori nella serie GeForce di Nvidia, sarebbe uscita di produzione. La voce arriva da due persone che diffondono informazioni riservate sull’hardware e da una comunicazione interna di fabbrica, ed è stata da Tom’s Hardware il 10 ottobre 2026. Nvidia non ha annunciato niente e non ha risposto alle richieste di commento.

Il messaggio originale, pubblicato dall’account hongxing2020, dice che l’azienda non produrrà più nessuna versione della RTX 5090, comprese quelle con la sigla D pensate per il mercato cinese. Da qui in avanti la scheda da gioco più costosa del catalogo sarebbe una RTX 5080 con 24 gigabyte di memoria, mentre la versione da 16 verrebbe tolta dal listino. Un secondo account, Zed__Wang, ha aggiunto il dettaglio che conta. Il chip GB202, quello montato sulla 5090, finirà solo su schede professionali e per i data center.

Perché lo stesso chip vale di più altrove

Il GB202 è lo stesso silicio che Nvidia monta sulle schede della linea professionale, che costano molto di più e vengono comprate a camionate da chi addestra modelli di intelligenza artificiale. La lettura proposta da Tom’s Hardware è che togliendo dal mercato la versione economica di quel chip, chi gestisce un data center non abbia più la scorciatoia di comprare schede da gioco per risparmiare, e sia costretto a pagare il prezzo pieno del prodotto professionale.

Il conto, dal lato di chi gioca, lo si vede già nei prezzi. La RTX 5090 era stata presentata a gennaio 2025 a 1.999 dollari di listino. Oggi, come ricostruisce VGC, sul mercato si trova fra i 4.000 e i 5.000 dollari, con le scorte che spariscono nel giro di poche ore a ogni rifornimento. Il raddoppio del prezzo non dipende dalle prestazioni della scheda, che sono le stesse del 2025: dipende da chi se le contende.

Il pezzo più grande del quadro è la memoria

Dietro alla scarsità di schede c’è una crisi più grossa, quella della memoria. Secondo GamesIndustry.biz, lo stesso rifornimento scarso avrebbe già fatto slittare l’aggiornamento della serie RTX 50 Super, di cui faceva parte proprio la 5080 da 24 gigabyte indicata come nuovo vertice del listino. Il passaggio alla generazione successiva, basata sull’architettura Rubin, viene dato non prima della fine del 2027 e forse nel 2028: significa che il mercato resterebbe fermo com’è adesso per almeno un anno.

Gli effetti si vedono su tutta la filiera. La stessa testata ha riferito che Sony potrebbe spostare la prossima console al 2028 o al 2029 per via dei costi della memoria. Valve ha dichiarato di essere limitata dalla disponibilità di chip, e Microsoft ha avvisato che quegli stessi costi peseranno su prezzo e distribuzione del suo prossimo dispositivo. Il prezzo di ingresso del gioco su computer si sposta verso l’alto per ragioni che nascono tutte fuori dai videogiochi.

Cosa cambia per chi compra adesso

Nell’immediato, poco: una scheda che costa il doppio del listino è già oggi fuori dalla portata della stragrande maggioranza di chi gioca, e la sua eventuale sparizione dagli scaffali tocca una fascia di mercato molto stretta. Il segnale, però, riguarda tutti, perché quando il prodotto di vertice sparisce il listino si riordina verso l’alto, e le schede di fascia media ereditano il prezzo di quelle che stavano un gradino più su.

Il resto del quadro lo abbiamo già raccontato. Micron ha dichiarato che i prezzi della memoria salgono fino al 2028, con tre quarti della produzione del 2027 già venduta. Negli Stati Uniti, intanto, le vendite di console di agosto hanno toccato il minimo da tredici anni.

Cosa non si sa

Non c’è nessuna conferma di Nvidia: l’unica fonte primaria è una comunicazione di fabbrica che nessuno ha pubblicato per intero, girata attraverso due account che in passato hanno avuto ragione e torto. Non si sa quando le scorte già nei magazzini finiranno, se la RTX 5080 da 24 gigabyte esista davvero con quel nome e a che prezzo, né se la decisione valga per tutti i mercati o solo per alcuni. Il primo momento in cui si capirà qualcosa è la pubblicazione dei conti trimestrali dell’azienda, dove la divisione dei ricavi fra schede da gioco e schede per i data center dice molto più di qualunque messaggio su X.

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