[Recensione] Atomic Owl

Nel panorama indipendente moderno, i roguelite action-platform sono ormai una presenza costante. Dopo il successo di titoli come Dead Cells e di tante altre produzioni basate su tentativi ripetuti, crescita progressiva e combattimenti rapidi, è diventato difficile distinguersi davvero. Atomic Owl, sviluppato da Monster Theatre e pubblicato da Eastasiasoft, non prova a rivoluzionare la formula, ma sceglie piuttosto una strada più semplice e diretta: offrire un’avventura compatta, colorata e immediata, sostenuta da una buona direzione artistica e da un sistema di combattimento facile da assimilare.

Provato su PS5, il gioco si presenta come un action-platform con elementi roguelite e leggere influenze metroidvania. La sua struttura è piuttosto chiara: si avanza il più possibile, si raccolgono risorse, si muore, si torna al campo base, si acquistano potenziamenti permanenti e si riparte con qualche possibilità in più. È una formula familiare, ma Atomic Owl la interpreta in modo accessibile, senza appesantire l’esperienza con troppi sistemi o menu complessi. Il risultato è un titolo breve, completabile in circa sei o sette ore, che punta più sul ritmo e sull’immediatezza che sulla profondità estrema.

La storia ci porta nel mondo di Judanest, abitato da uccelli antropomorfi e segnato dal conflitto tra i Bladewing, gli owls, e i crows. Il protagonista è Hidalgo Bladewing, un guerriero sconfitto dal malvagio Omega Wing, stregone corvo che usa la Dark Feather per corrompere gli amici di Hidalgo e portarli dalla propria parte. Dopo essere stato imprigionato, Hidalgo viene liberato grazie a Mezameta, una spada parlante dal carattere pungente, e parte così per una missione di vendetta e salvataggio. La trama è semplice e non cerca grandi colpi di scena, ma funziona come cornice per l’avventura. Il classico eroe caduto che deve rialzarsi, gli amici da liberare, il nemico oscuro da sconfiggere: sono elementi noti, ma sufficienti a dare un minimo di peso agli scontri e alla progressione. Atomic Owl convince di più quando racconta il suo mondo attraverso l’estetica che non attraverso la scrittura. Judanest ha infatti un’identità piacevole, sospesa tra fantasy, sci-fi, richiami al Giappone tradizionale e suggestioni rétro.

Il cuore del gioco è la sua struttura roguelite. Hidalgo parte piuttosto debole e ogni run serve a farlo crescere, sia temporaneamente sia in modo permanente. Durante i livelli si raccolgono Meza verdi, che permettono di salire di livello e aumentare la salute nel corso del tentativo, e Meza blu, ottenute soprattutto dai nemici sconfitti, che vengono usate al campo base per acquistare miglioramenti definitivi. Tra questi ci sono vite extra, potenziamenti legati alle abilità e miglioramenti alla capacità di assorbire risorse. È un sistema semplice, forse persino troppo per chi cerca una grande profondità gestionale, ma ha il pregio di essere immediato. Ogni morte non lascia mai del tutto a mani vuote, perché anche un tentativo fallito può portare a un piccolo miglioramento. Questo aiuta a mantenere vivo il desiderio di riprovare, soprattutto nelle prime ore, quando ogni upgrade rende visibilmente più agevole il percorso.

Accanto ai potenziamenti permanenti ci sono le Wing Remnants, bonus temporanei che possono essere lasciati cadere dai nemici. Questi effetti durano solo per la run in corso e possono includere abilità come il triplo salto, un dash aggiuntivo, danni da fuoco o la possibilità di riflettere i proiettili. Quando si trovano le combinazioni giuste, il ritmo migliora parecchio: Hidalgo diventa più mobile, più aggressivo e più adatto a gestire gruppi numerosi di avversari. Non tutti questi bonus sono ugualmente interessanti, ma aggiungono comunque un po’ di varietà. Va detto, però, che Atomic Owl non spinge fino in fondo sulla randomizzazione tipica dei roguelite. I livelli non cambiano davvero da una run all’altra, e questo rende l’esperienza più vicina a un platform tradizionale senza checkpoint che a un roguelite puro. La ripetizione si sente, specialmente quando bisogna riattraversare le stesse aree dopo una morte. Allo stesso tempo, la durata contenuta del gioco evita che questo diventi un problema troppo pesante. Più che sulla sorpresa, Atomic Owl punta sulla memorizzazione: si impara la disposizione dei nemici, si capiscono i pattern dei boss, si migliora il proprio percorso e si arriva sempre più lontano.

Il combattimento è probabilmente uno degli aspetti più riusciti. Hidalgo può alternare diverse armi, ognuna adatta a situazioni specifiche: una spada più classica, un’arma pesante capace di infliggere molti danni, una frusta dalla portata maggiore e armi da lancio utili per colpire dalla distanza. A queste si aggiunge la Yutameta, una sorta di falce-boomerang con tempo di ricarica, molto utile quando i nemici si accumulano sullo schermo. Il sistema non è particolarmente tecnico, ma funziona perché è rapido, comprensibile e piacevole da usare. Alcuni nemici richiedono armi specifiche per rompere gli scudi, spingendo il giocatore a non affidarsi sempre alla stessa soluzione. L’arma pesante dà soddisfazione quando colpisce, quelle a distanza sono preziose nelle fasi più affollate, mentre la Yutameta diventa spesso una risorsa fondamentale. Non tutte le armi convincono allo stesso modo: la frusta, ad esempio, espone un po’ troppo Hidalgo ai proiettili e non sempre ripaga il rischio con un danno adeguato. Nel complesso, però, cambiare arma al momento giusto dà al combattimento un buon ritmo.

Gli scontri con i boss sono leggibili e generalmente accessibili. I pattern si imparano in fretta e, una volta compreso il funzionamento di un avversario, è raro restare bloccati troppo a lungo. Qualcuno potrebbe desiderare un livello di sfida più alto, soprattutto considerando il ruolo narrativo di questi nemici, ma la scelta sembra coerente con l’impostazione generale del gioco: Atomic Owl vuole essere stimolante, non punitivo. La sfida è presente, ma resta quasi sempre alla portata. Più impegnativa, in certi momenti, è la componente platform. Hidalgo può saltare, effettuare wall jump, scattare in avanti e verso l’alto, e alcuni potenziamenti temporanei ampliano ulteriormente la mobilità. Per buona parte dell’avventura il movimento è fluido e piacevole, ma ci sono sezioni in cui la precisione richiesta sembra un po’ superiore alla pulizia effettiva dei controlli. Alcune piattaforme mobili, soprattutto quando combinate con gruppi di nemici, possono diventare fastidiose; verso la parte finale c’è anche una sequenza d’inseguimento che richiede tempismo e precisione, risultando più rigida del resto dell’esperienza. Non sono difetti gravi, ma sono piccoli attriti che si notano.

Dal punto di vista artistico, Atomic Owl è invece molto convincente. La pixel art è colorata, espressiva e piena di personalità. Gli scenari alternano città, zone boschive, ambienti d’addestramento dal gusto retro-futuristico e aree più avanzate con influenze sci-fi. Il gioco riesce a cambiare spesso atmosfera senza perdere coerenza, e il mondo di Judanest risulta piacevole da attraversare anche quando si ripetono le stesse zone. Sono presenti anche filtri visivi, tra cui un effetto CRT e un filtro in stile Samurai, capace di dare all’immagine un aspetto più cinematografico e in bianco e nero. Sono aggiunte gradevoli, soprattutto per chi ama personalizzare l’esperienza visiva. L’unico limite è che, in alcune aree più scure o particolarmente affollate, piattaforme, nemici e proiettili possono confondersi un po’ con lo sfondo. È un problema occasionale, ma in un platform d’azione la leggibilità è sempre importante.

Ottimo anche il comparto sonoro. La colonna sonora mescola chiptune, elettronica, lo-fi e synthwave, accompagnando molto bene l’azione. I brani danno energia ai combattimenti e rendono meno pesante la ripetizione delle run. Alcune tracce sono più riuscite di altre, e in una sezione avanzata il gioco adotta volutamente un tono più straniante che potrebbe non piacere a tutti, ma nel complesso la musica è uno dei punti forti dell’esperienza. Anche gli effetti sonori svolgono bene il loro compito, dando un buon peso ai colpi e alle azioni principali.

Su PS5, Atomic Owl si lascia giocare con naturalezza. La risposta ai comandi è generalmente buona, il ritmo delle run beneficia dei caricamenti rapidi e l’impatto visivo risulta pulito. Non siamo davanti a una produzione tecnicamente complessa, ma la versione console valorizza bene la natura immediata del gioco. Qualche piccola imprecisione resta legata più al design di alcune sezioni che alla piattaforma in sé.

In definitiva, Atomic Owl è un action-platform roguelite piacevole, compatto e visivamente ispirato. Non raggiunge la profondità o la varietà dei migliori esponenti del genere, e alcune idee avrebbero meritato maggiore sviluppo, soprattutto nella componente roguelite e nella varietà delle run. Tuttavia, il gioco ha carattere, un buon ritmo, combattimenti divertenti e una presentazione audiovisiva davvero curata. È consigliato soprattutto a chi cerca un’esperienza indie breve ma soddisfacente, con un’estetica forte e una difficoltà accessibile. Non è un nuovo punto di riferimento per il genere, ma è un’avventura simpatica, ben confezionata e capace di farsi apprezzare per tutta la sua durata.

Nel panorama indipendente moderno, i roguelite action-platform sono ormai una presenza costante. Dopo il successo di titoli come Dead Cells e di tante altre produzioni basate su tentativi ripetuti, crescita progressiva e combattimenti rapidi, è diventato difficile distinguersi davvero. Atomic Owl, sviluppato da Monster Theatre e pubblicato da Eastasiasoft, non prova a rivoluzionare la formula, ma sceglie piuttosto una strada più semplice e diretta: offrire un’avventura compatta, colorata e immediata, sostenuta da una buona direzione artistica e da un sistema di combattimento facile da assimilare. Provato su PS5, il gioco si presenta come un action-platform con elementi roguelite e leggere…
Atomic Owl è un action-platform roguelite compatto e piacevole, forte di una splendida pixel art, un’ottima colonna sonora e un combat system immediato. La struttura delle run poteva essere più varia e alcune sezioni platform risultano meno rifinite, ma l’esperienza resta godibile, accessibile e consigliata agli appassionati del genere.

Atomic Owl

VOTO FINALE - 7.7

7.7

Atomic Owl è un action-platform roguelite compatto e piacevole, forte di una splendida pixel art, un’ottima colonna sonora e un combat system immediato. La struttura delle run poteva essere più varia e alcune sezioni platform risultano meno rifinite, ma l’esperienza resta godibile, accessibile e consigliata agli appassionati del genere.

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