Riot Games chiude lo sviluppo attivo di 2XKO a dicembre, i server restano online

Thresh, uno dei campioni del picchiaduro 2XKO di Riot Games

Riot Games ha annunciato che lo sviluppo attivo di 2XKO, il suo picchiaduro a squadre ambientato nell’universo di League of Legends, si fermerà a dicembre 2026. Il gioco resterà giocabile, ma dopo la patch finale non arriveranno più contenuti nuovi.

Cosa succede da qui a dicembre

Nel post pubblicato sul sito ufficiale, il team spiega di aver monitorato per mesi ricavi, ritenzione, nuovi giocatori ed engagement senza trovare “un cambiamento significativo e duraturo” nella traiettoria del gioco. Il punto lo mette per iscritto senza girarci intorno: 2XKO costa parecchio di più di quanto incassi.

Prima della chiusura arrivano ancora due campioni. Lux esce l’8 settembre con la patch 1.3.1, Samira a ottobre con la 1.3.3. Quella di ottobre è l’ultima patch di contenuti e porterà il roster a diciassette personaggi, fermo a quindici dal 9 giugno, quando erano arrivati insieme Senna e Thresh. A dicembre è prevista una 1.3.5 di soli bug fix, e solo se servirà. Dopo, i server restano accesi su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S, il gioco in locale non viene toccato e il team torna alla fase di ricerca e sviluppo per il prossimo progetto.

Rimborsi, personaggi sbloccati e un bundle da 39,99 euro

Chi ha comprato KO Points, la valuta premium del gioco, o la Starter Edition entro il 20 agosto verrà rimborsato. Su PC il grosso arriva entro due settimane, e Riot conta di chiudere tutto entro novembre. Su PlayStation e Xbox il rimborso passa invece dalla piattaforma di acquisto: l’assistenza potrebbe contattare l’utente per i dati di pagamento, e una data non è stata indicata.

Con la patch di settembre cambia anche l’impianto economico. Tutti i campioni vengono sbloccati per tutti, mentre battle pass, KO Points, token dei campioni, stagioni ed eventi spariscono dal gioco. La maggior parte dei cosmetici finisce in un pacchetto unico, l’Ultimate Bundle, che costa 39,99 euro; con i Crediti in-game si sbloccano invece avatar e oggetti del profilo. Il Competitive Series prosegue invariato fino a fine anno, con l’ultimo appuntamento a novembre.

Un anno scarso dal lancio su console

2XKO era uscito in accesso anticipato su PC il 7 ottobre 2025, dopo anni di sviluppo con il nome in codice Project L, ed era arrivato su console il 20 gennaio 2026. Tre settimane dopo Riot aveva già tagliato circa 80 persone, all’incirca metà della squadra: l’executive producer Tom Cannon scrisse allora che il gioco aveva conquistato un pubblico affezionato ma che lo slancio complessivo non bastava a mantenere un team di quelle dimensioni.

Sei mesi dopo la diagnosi è la stessa, scritta più in grande. Riot cita Akali, poi Senna e Thresh, poi la modalità cooperativa The Climb come i momenti in cui qualcosa si era mosso, e ammette che nessuno di quei momenti ha spostato la curva. Per un free-to-play costruito per campare di aggiornamenti a pagamento negli anni, undici mesi di vita su console dicono più di qualsiasi comunicato sul rapporto fra costi di gestione e incassi.

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