[Recensione] Pepper Grinder
Durante il mese di agosto il PlayStation Store ha accolto un nuovo titolo molto interessante e che vi consigliamo di non sottovalutare assolutamente. Pepper Grinder è un progetto che sembra essere nato proprio per abbracciare la filosofia del gioiellino firmato Sony, offrendo un gameplay avvincente e profondo ma allo stesso tempo rapido ed estremamente adatto ad essere fruito in sessioni di modesta durata, esattamente quel tipo di esperienza che come ben sapete piace alla nostra redazione. Pepper Grinder è sicuramente un titolo che già ha potuto dare prova della sua validità fin dal suo primo annuncio, e dopo aver aspettato pazientemente per qualche mese è finalmente arrivato il momento di provarlo in versione PlayStation 5, evento che stavamo aspettando con un certo interesse. Non perdiamo altro tempo, dunque, e tuffiamoci a capofitto nel magico mondo di Pepper Grinder, titolo di Ahr Ech (sviluppatore) e Devolver Digital (publisher) che cerca di portare un pò di novità all’interno di un genere ormai più volte riproposto.

In Pepper Grinder, interpretiamo un coraggioso e agguerrito cacciatore di tesori pirata (Pepper) che viene derubato di tutti i suoi tesori. Dopo essere naufragata, Pepper non ha altra scelta che caricare il suo trapano (Grinder) e avanzare di livello in livello per recuperare ciò che è suo, strappandolo dalle mani di malvagi narling e altre creature misteriose. La trama, come in molti titoli d’azione e platform, è semplice e serve solo da pretesto per dare il via all’avventura. Il gioco è un titolo d’azione e piattaforme in 2D con grafica pixel art e scorrimento laterale, in cui il trapano gioca un ruolo cruciale sia a livello meccanico che di gameplay. Tenendo premuto un grilletto, il trapano comincia a girare, permettendoci di scavare nella terra, nel ghiaccio e nell’acqua (in aree apposite). Inoltre, quando usciamo da queste superfici (tranne che dall’acqua), possiamo prendere slancio premendo un pulsante al momento giusto, cosa utile per accedere ad altre aree.
Una delle maggiori qualità di Pepper Grinder è la varietà di meccaniche e varianti della meccanica principale che incontriamo durante l’avventura. Dalle mitragliatrici al bullet hell, al controllo di stoppini o diversi veicoli, tutte queste situazioni sono attivate grazie al trapano. Questa varietà è una boccata d’aria fresca, anche se avremmo voluto che fosse sfruttata in modo più lungo e costante. Il gioco offre anche qualche puzzle e vari elementi come ganci, superfici su cui scavare o altri oggetti interattivi che possiamo usare a nostro favore. I livelli sono brevi, perfetti per partite veloci, ma ben progettati, con un design organico che integra ogni meccanica in modo corretto, tenendoci incollati allo schermo dall’inizio alla fine.

Pepper Grinder può essere completato in circa 4-5 ore, con l’opzione di giocare in modalità cronometro. Tuttavia, la sua breve durata ci lascia desiderare di poter sperimentare di più. Anche la curva di difficoltà non rappresenta una grande sfida, tranne in alcuni casi specifici. Le monete collezionabili nascoste nei livelli allungano un po’ la longevità del gioco, e possono essere usate per acquistare oggetti nel negozio di curiosità, come potenziamenti temporanei per la salute, livelli extra, adesivi o nuove skin per il personaggio. I boss finali offrono varietà, grazie ai loro schemi di attacco che diventano sempre più complessi verso la fine del gioco. Anche se non aspettatevi una sfida titanica, i boss sono comunque avversari ideali per partite brevi.
Se c’è qualcosa che brilla in Pepper Grinder, oltre alle sue meccaniche, è la sezione artistica. Il gioco vanta un eccellente lavoro di pixel art: ogni personaggio, oggetto, paesaggio o dettaglio è stato realizzato con grande cura. Il mondo di gioco è ricco e variegato, riflettendo la creatività del suo unico sviluppatore. Tuttavia, nonostante l’aspetto accattivante, il gioco soffre di qualche problema tecnico, come cali di frame nei momenti più intensi, probabilmente legati a problemi di ottimizzazione che speriamo vengano risolti con futuri aggiornamenti. La colonna sonora, composta dal musicista indipendente xeeee, si integra perfettamente con l’arte del gioco, mescolando house, metal, breakbeat, elettronica e musica d’ambiente. Il risultato è un’esperienza audio fresca e coinvolgente.

Pepper Grinder è un titolo d’azione e piattaforme originale, accessibile e divertente, perfetto per chi cerca un’esperienza breve e poco impegnativa. Non si distingue per la sua durata o complessità, e, ad eccezione del boss finale, non rappresenta una grande sfida per i giocatori esperti. Tuttavia, il gameplay divertente e una sezione artistica curata, arricchita da una potente colonna sonora, rendono il gioco piacevole. Alcuni rallentamenti tecnici e la scarsità di contenuti extra impediscono a Pepper Grinder di essere un titolo eccellente, ma se siete appassionati di giochi platform e d’azione senza troppe complicazioni, non dovrebbe mancare nella vostra libreria digitale.
Pepper Grinder, nel complesso, è stata un’esperienza davvero piacevole per me nonostante ci siano stati alcuni momenti di alti e bassi. L’ho trovato sia stimolante che gratificante piacevole, con un gameplay che mi ha interessato in quanto fluido e sfidante, nonostante per natura non sia adatto a tutte le tipologie di giocatori (quelli poco avvezzi al genere per esempio). Per quanto riguarda PlayStation 5 non solo segnaliamo che il titolo risulta piacevole al pari di tutte le altre piattaforme sulle quali il gioco è stato reso disponibile, ma siamo abbastanza sicuri di come la sua formula assolutamente appagante si sposi in maniera pressoché perfetta con la filosofia del gioiellino firmato Sony. Se amate i titoli dove l’avanzamento richiede impegno e dedizione vi consigliamo di farlo vostro quanto prima, anche senza aspettare alcuno sconto.
Pepper Grinder
VOTO FINALE - 8.6
8.6
Pepper Grinder è un'avventura 2D ricca d'azione che mescola il platform tradizionale con una nuova modalità trivellazione che ti consentirà di "tuffarti" nel terreno come un delfino nell'acqua.
