[Recensione] Severed (WiiU eShop)

SCHEDA DEL GIOCO

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Severed non è uno di quei titoli semplici da descrivere. Non è nemmeno molto facile capirne le dinamiche fino a quando non si prende in mano un controller e ci si lancia all’avventura. Ciò che, invece, risulta chiaro fin da subito è che siamo di fronte ad un gioco anticonvenzionale e che, qualunque siano i nostri gusti in materia di videogames, farà di tutto per farci innamorare di sé. Le menti sapienti dietro a quel capolavoro di Guacamelee tornano in gioco con un titolo pensato solo ed esclusivamente per sfruttare al massimo le potenzialità di un dispositivo dotato di touchscreen, risultando tanto godibile su un tablet che sulla home console di casa Nintendo. Sottolineiamo subito una sfiziosa iniziativa legata al cross-buy (vero) che ci permetterà di ottenere gratuitamente la versione per 3DS.

Ma veniamo al dunque descrivendo in cosa consiste Severed, che letteralmente significa “Reciso”. Se il titolo ed il logo raffigurante un braccio mozzato (quello della protagonista) non fossero sufficienti a rappresentare il cardine dell’intero gameplay,  sarà il primo tutorial a mettere le cose in chiaro: in questo gioco l’azione più frequente sarà quella di tagliuzzare ripetutamente i nemici al fine di ottenerne preziosi oggetti. Ed è con questa visione che vi diciamo: “Benvenuti nel mondo di Severed!”

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Le premesse non sono delle più felici. Sasha si risveglia in quello che sembra essere l’oltretomba, sola e priva del suo braccio destro. Ben presto si accorge che la sua casa è stata distrutta e la sua famiglia rapita. Un rapido flashback le fa rivivere fugacemente gli ultimi avvenimenti ed, al suo risveglio, una strana creatura le porge una spada prodigiosa capace di farla sopravvivere in quel mondo pieno di insidie. Non serve altro per giustificare il pretesto narrativo e tutte le successive svolte della trama.

Severed si presenta come un ottimo dungeon crawler, con visuale in prima persona, che si focalizza su successivi scontri con la spada necessari per proseguire attraverso quello che si presenta come uno dei labirinti più piacevoli da esplorare grazie ad una mappa estremamente dettagliata. L’idea di base dell’esperienza è quella di superare in successione una serie di stanze con l’obiettivo di arrivare alla fine del dungeon a recuperare un oggetto speciale custodito dal solito boss di turno, liberando uno dei famigliari di Sasha.

Seppure gli elementi di gioco non sono molti, gli sviluppatori sono riusciti a costruire una struttura molto complessa ed in grado di offrire una serie di situazioni mai banali e di grande impatto. Ciascuna stanza può contenere molti tipi di oggetti con i quali interagire come leve, portali, vasi da distruggere per ottenere ingredienti (stando attenti a non frantumare urne contenenti veleno) e nemici. Tutte le battaglie si svolgono utilizzando il pennino del gamepad, necessario per simulare i movimenti della nostra spada. I nemici da affrontare spesso saranno più di uno per cui i riflessi saranno fondamentali sia per attaccare il nemico giusto al momento giusto, sia per tenere sotto controllo la situazione per evitare di essere attaccati alle spalle.

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Il combat system, così come il sistema di potenziamento delle abilità, è profondo e ben realizzato. Ogni scontro verrà suddiviso in due parti, la prima nella quale si cerca di distruggere le difese nemiche e successivamente di prosciugare la vita dei nostri avversari e la seconda nella quale si passa alla vera e propria fase di mutilazione. Se durante lo scontro abbiamo realizzato un buon numero di combo, il livello di concentrazione di Sasha sarà tale per cui a fine combattimento questa avrà un lasso di tempo nel quale è possibile recidere varie parti del corpo del nostro avversario.

Qui entra in gioco la vera anima di Severed; la mutilazione in questo titolo non è un mero espediente fine a se stesso per far “divertire” il giocatore ma è fondamentale per raccogliere quelli che sono veri e propri ingredienti necessari a potenziare le skill della nostra protagonista. Attraverso un vero e proprio albero delle abilità, il giocatore è in grado di spendere le parti del corpo raccolte con tanta fatica al fine di potenziare sempre più il personaggio principale. E se le parti del corpo raccolte a volte potrebbero non essere sufficienti, sappiate che nei vasi sparsi qua e la nelle varie stanze sarà possibile trovare ingredienti generici che possono essere spesi a loro volta per acquistare le parti necessarie alla nostra progressione.

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Durante l’avanzamento dell’avventura, come ogni metroidvania che si rispetti, è possibile ottenere alcuni oggetti capaci di donarci ulteriori abilità fondamentali per accedere a nuove aree e molto utili in battaglia. Ciò che lascia estasiati di fronte ad un opera di questa portata è la capacità dei level designer nella costruzione dei labirinti; Nonostante questi siano spesso molto grandi, articolati e suddivisi in più piani verticali, il backtracking è pressoché indolore. A mio parere tale aspetto non va assolutamente trascurato, poiché fondamentale a rendere l’esperienza di gioco accessibile a tutti i giocatori. In questo modo, dover esplorare camminando lungo corridoi infiniti diventerà una cosa piacevole e che spezza molto bene il ritmo tra un combattimento e la risoluzione di un enigma ambientale.

Poiché Severed si basa interamente sui controlli touch, lo schermo del gamepad sarà quello al quale i nostri occhi dedicheranno la maggior parte delle loro attenzioni. Sullo schermo del televisore sarà possibile avere sempre a disposizione la mappa, vero gioiello di questa produzione indipendente. Niente è lasciato al caso e qualsiasi evento sarà segnato per permetterci di non perdere mai di vista quali sono i collezionabili che potremo raccogliere solo più avanti in seguito all’acquisizione di un potere specifico.

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Graficamente Severed si presenta in gran forma, con una gamma di colori molto brillanti e uno stile spigoloso ben noto a chi ha già giocato a Guacamelee. Il sonoro, seppure all’inizio non sembra essere molto coinvolgente, riesce a fare molto bene da cornice ai momenti di solitudine che ci accompagneranno lungo le circa 7 ore necessarie a terminare l’avventura al 100%. In conclusione posso senza alcun dubbio consigliare il gioco a tutti coloro che hanno voglia di cimentarsi con l’esplorazione di grandi labirinti alla ricerca di mostri da tagliuzzare in mille pezzetti. Se i vari video che avete visto su Youtube non vi hanno molto convinto circa la profondità del sistema di combattimento sappiate che c’è molta varietà e, soprattutto, molto divertimento dietro una della nuove perle videoludiche che l’eShop ha recentemente avuto l’onore di offrirci.

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