[Recensione] Lies of P: Overture
Quando, nel 2023, Lies of P fece il suo ingresso nel panorama dei Soulslike, riuscì a conquistare rapidamente gli appassionati del genere grazie a una proposta che, pur ricalcando alcune delle meccaniche più amate di Bloodborne, si distingueva per la sua atmosfera unica, il mondo suggestivo e la rilettura dark della fiaba di Pinocchio. La formula, già ottima nel gioco base, è stata ora ampliata e raffinata con l’uscita di Lies of P: Overture, un DLC che rappresenta molto più di un semplice contenuto aggiuntivo: è una vera e propria espansione narrativa e ludica, capace di migliorare l’esperienza e al tempo stesso di offrire un assaggio di cosa potrebbe riservare il futuro di questo universo.

Overture si colloca temporalmente prima degli eventi del gioco principale e permette ai giocatori di vestire nuovamente i panni di P, il giovane burattino robotico, insieme alla sua fedele compagna Gemini. Per accedervi è però necessario aver raggiunto o superato il capitolo 9 della storia base, un dettaglio che, sebbene renda impossibile un ingresso diretto dall’inizio, incentiva a completare prima il gioco originale per godersi appieno la profondità e le connessioni narrative.
L’ambientazione è quella di una Krat innevata, un paesaggio surreale e freddo che cambia drasticamente il tono rispetto al mondo oscuro e soffocante a cui eravamo abituati. Il freddo, la neve e le zone ghiacciate non sono meri elementi estetici, ma influenzano anche il gameplay, introducendo un nuovo stato alterato, il congelamento, che rallenta i movimenti e gli attacchi, aggiungendo un ulteriore livello di strategia nelle battaglie.
Questo viaggio nel passato svela pezzi di lore fondamentali per comprendere meglio il presente di P e Gemini, approfondendo personaggi come la misteriosa Stalker e Romeo, figure che nel gioco originale erano rimaste più enigmatiche. La narrazione si apre in modo più diretto rispetto al titolo base, con sequenze di dialogo più lunghe, nuovi NPC e note di lore che contribuiscono a dare più spessore a una storia che, pur non rinunciando al suo tono oscuro e tragico, si concede anche momenti più leggeri e contemplativi.

Uno degli aspetti più riusciti di Overture è senza dubbio il design dei livelli, che rappresenta un netto passo avanti rispetto al gioco base. Le ambientazioni sono più ampie e meno lineari, con spazi verticali sfruttati abilmente: scale, ascensori, grate da cui intravedere passaggi segreti e varchi nascosti invitano il giocatore a esplorare con più curiosità e attenzione. Tra le aree più memorabili spicca senza dubbio lo Zoo di Krat, una location che fonde elementi disturbanti e cupi tipici della saga con creature ora mutate e corrotte dalla misteriosa malattia che ha colpito la città. Gli animali – dai coccodrilli ai cinghiali, dalle scimmie agli elefanti – sono stati trasformati in mostri di stampo lovecraftiano, dotati di un design nemico che rimane impresso, risultando allo stesso tempo affascinante e inquietante. Camminare tra le gabbie e le aree devastate dello Zoo, affrontando queste creature mostruose, è un’esperienza unica, diversa da qualsiasi altra cosa vista nel Soulslike.
Altre ambientazioni, come la struttura di ricerca e le zone di montagna, arricchiscono ulteriormente il viaggio, proponendo nuovi elementi come il congelamento, punti di osservazione e percorsi che sfidano le aspettative con deviazioni e scorciatoie. Anche se la varietà nemica resta buona, qualche ulteriore aggiunta avrebbe arricchito ulteriormente il senso di novità; nonostante ciò, i nuovi nemici introdotti – tra cui alchimisti, burattini corrotti e corpi infetti – si integrano perfettamente nel contesto.

Il sistema di combattimento, già apprezzato per la sua profondità e la varietà di approcci, si arricchisce con Overture di nuove armi e Legion Arms che aprono a combinazioni di gioco più diversificate. Tra le novità più apprezzate spiccano sicuramente le Death’s Talons, una coppia di artigli veloci e potenti che premiano un gioco tecnico e basato sulla rapidità, capace di infliggere danni notevoli con combo serrate. Per chi, come me, era abituato a usare armi più pesanti come spade o lance, provare queste armi leggere è stata una piacevole sorpresa, tanto da mettere in discussione le proprie abitudini e invitare a sperimentare nuovi build.
Accanto agli artigli, troviamo un nuovo arco che introduce finalmente una vera opzione di attacco a distanza, molto attesa in un gioco che fino a oggi faceva affidamento soprattutto su armi da mischia e qualche arma da lancio limitata. L’arco, pur efficace, presenta qualche limite nel rallentare il personaggio durante il fuoco rapido, e richiede dunque un uso oculato. Non mancano poi armi particolari come il Gunblade, che combina potenza e stile, con un moveset interessante e l’uso di Fable Arts (abilità speciali) che lo rendono spettacolare e funzionale. Il DLC introduce anche nuovi Legion Arms, come l’Icarus, che scaglia lame rotanti, e il Cataclysm, un potente fucile a canne mozze che permette di annientare gruppi di nemici con un colpo. Questi nuovi equipaggiamenti contribuiscono a rinvigorire il combattimento, permettendo build più creative e soddisfacenti.

Se i boss erano già uno dei punti di forza del gioco base, Overture alza ulteriormente l’asticella. I nuovi scontri sono infatti tra i migliori dell’intera esperienza, con design originali, atmosfere curate e pattern di attacco che spingono il giocatore a studiare ogni minimo dettaglio. Tra i boss più memorabili c’è il gigantesco coccodrillo della zona dello Zoo, una creatura veloce e feroce, capace di colpire senza tregua e che riesce a spiazzare anche i veterani. La difficoltà generale è in linea con quella tipica di un soulslike, ma con un livello di sfida più variegato e, a tratti, impegnativo anche nelle modalità più facili. L’aggiunta di due nuove difficoltà, “Butterfly’s Guidance” e “Awakened Puppet”, permette a chi vuole concentrarsi sulla storia di godersi il DLC con un’esperienza meno frustrante, senza però snaturare la sostanza della sfida.
Bisogna però prepararsi a salti di difficoltà talvolta repentini, con boss minori o nemici comuni che a volte possono rivelarsi più ostici di alcuni boss, creando una curva di apprendimento meno lineare rispetto al gioco base. Nonostante questo, la varietà e l’intensità degli scontri rendono ogni boss fight un momento di tensione, meraviglia e soddisfazione.

Lies of P: Overture non si limita a nuove aree e contenuti: il DLC introduce anche alcune migliorie a livello di accessibilità e comodità. Ora, sotto la barra di Ergo (la risorsa utilizzata per migliorare P), compare un indicatore che mostra quanto manca per poter salire di livello presso i Stargazer, facilitando così la gestione della progressione. Inoltre, è possibile affrontare i boss nuovamente, con la possibilità di imbastire serie di rematch consecutivi, una funzione che premia la voglia di mettersi alla prova senza dover ripetere lunghi tratti di gioco. Questi miglioramenti, seppur piccoli, si sentono importanti e riflettono la maturazione degli sviluppatori, attenti a rendere l’esperienza più fluida e godibile.
Dopo un’attenta esplorazione, non si può che riconoscere come Lies of P: Overture sia molto più di un semplice DLC. È un’espansione ricca, ben pensata, che arricchisce l’esperienza di base con nuove ambientazioni di forte impatto, un gameplay ampliato da armi e abilità fresche, boss indimenticabili e una storia che aggiunge profondità e significato all’intera saga. Se il gioco base vi aveva conquistato, questo contenuto aggiuntivo non potrà che farvi immergere ancora di più nell’oscuro e affascinante mondo di Krat, mettendo alla prova la vostra abilità e la vostra pazienza, ma regalando anche momenti di pura meraviglia. In particolare sulla versione PS5, la qualità tecnica si fa sentire grazie a tempi di caricamento ridotti, frame rate stabili e una resa visiva curata che esalta l’atmosfera cupa e i dettagli delle creature e degli ambienti, rendendo l’esperienza ancora più immersiva.
Lies of P: Overture si conferma come una delle migliori espansioni dell’anno per il genere soulslike, un contenuto che appaga sia i fan del gioco originale che i nuovi arrivati desiderosi di scoprire il passato di P e gli oscuri segreti di Krat. Una sfida intensa, un’avventura emozionante e un invito a non abbassare mai la guardia… perché nel mondo di Lies of P, il passato può essere davvero letale.Lies of P: Overture
VOTO FINALE - 9
9
